“Liberi dal caporalato!”: Flai e Libera scendono in campo

“Liberi dal caporalato!”: Flai e Libera scendono in campo

In campo contro il caporalato, stavolta in senso letterale. Parte sabato 3 settembre il campo tematico “Liberi dal caporalato!”, promosso dalla Flai e da Libera, in collaborazione con la cooperativa Valle del Marro, e che si terrà a Polistena (Reggio Calabria), appunto dal 3 al 10 settembre. L’iniziativa si inserisce all’interno della campagna di volontariato dei “Campi della legalità” sui beni confiscati alle mafie promossa da Arci e Libera, in collaborazione con Cgil, Spi e Flai, oltre a diverse reti giovanili e studentesche.

“Da anni, come accade in diverse zone rurali del Mezzogiorno, anche nella Piana di Gioia Tauro – spiegano i promotori del campo – durante la stagione della raccolta degli agrumi, si registra un’elevata concentrazione di lavoratori stranieri stagionali. E da anni si ripete il dramma delle infernali condizioni di vita e dello sfruttamento lavorativo per i numerosi braccianti provenienti dall’Africa sub-sahariana: disagio abitativo e strutture di accoglienza inesistenti o inadeguati (tendopoli e campi container);  lavoro nero, sotto-salario e caporalato; difficoltà di accesso ai servizi fondamentali, in modo particolare a quelli sanitari”.

Così, sullo sfondo del Protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, firmato lo scorso maggio 2016 dai Ministeri dell’Interno, del Lavoro, delle Politiche agricole alimentari e forestali, la Flai Cgil nazionale e Libera, insieme alla cooperativa Valle del Marro di Libera Terra, hanno promosso un campo di volontariato centrato sulle tematiche dell’immigrazione, dell’integrazione e del lavoro, “allo scopo di rafforzare le sinergie in atto e attivare concreti sostegni a favore di quanti già operano nel campo con funzioni di cura, tutela e promozione dei diritti, e di quanti si adoperano per l’integrazione delle popolazioni migranti con quelle locali”.

Il campo tematico verterà sui temi della legalità, del lavoro migrante, del caporalato e sarà centrato su quattro aspetti: attività di impegno manuale e di valorizzazione di  beni confiscati, orientate ad un modello di sviluppo giusto e sostenibile; formazione: le attività di Libera; la memoria e la testimonianza dei familiari delle vittime innocenti di mafia; organizzazione di iniziative di animazione sindacale (sindacato di piazza) e culturale finalizzate all’integrazione, nonché di iniziative in onore della memoria delle vittime del caporalato; valorizzazione del territorio nelle sue esperienze di riscatto dalle mafie, nei suoi luoghi simbolici e nelle sue bellezze paesaggistiche.

In questi anni il “paniere della legalità”, ossia il paniere dei prodotti ricavati dalla coltivazione dei terreni confiscati alla mafia nella Valle del Marro, si è arricchito sempre di più, includendo prodotti trasformati e freschi, “puliti, buoni e giusti”: olio extra-vergine, sott’oli (melanzane a filetti, pesti di peperoncini piccanti, pesti di olive), arance e clementine. A Polistena, sede degli uffici e del centro aziendale della cooperativa, si trova un palazzo confiscato alla mafia, dove si svolgeranno tutti gli incontri formativi dei campi di volontariato.

Il giorno 9 settembre, alle ore 18.00, in Piazza Valarioti, ci sarà, come momento conclusivo della settimana, una iniziativa pubblica, L’impegno per la legalità, esperienze concrete a confronto: interventi su esperienze concrete di contrasto all’illegalità economica e confronto con i volontari, che sarà conclusa da Ivana Galli, segretaria generale Flai Cgil nazionale.

da rassegna.it

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