Siria. Aleppo: barili bomba al cloro sui civili. Ong e Onu accusano il presidente Assad della strage

Siria. Aleppo: barili bomba al cloro sui civili. Ong e Onu accusano il presidente Assad della strage

Nella serata di ieri, attorno alle 20 ora locale, un elicottero dell’aviazione siriana avrebbe sganciato diverse bombe sul quartiere Zebdia di Aleppo: alcune di queste, secondo le informazioni raccolte dalla Bild, contenevano gas letali. Si tratterebbe del primo attacco con gas dal massacro di tre anni fa a Ghuta, vicino Damasco, nel quale vennero uccise oltre 1400 persone. Un volontario dell’ospedale della città siriana, stretta dall’assedio delle forze del regime di Bashar al Assad, Mahmoud Rashwani, ha twittato diverse fotografie che ritraggono le vittime dell’attacco, fra le quali diversi bambini: “70 vittime da gas cloro, 10 bambini e 25 neonati, alcuni in condizioni critiche”. La Bild, che cita anche altre fonti, scrive che in seguito al bombardamento almeno 4 persone hanno perso la vita, di cui un neonato di appena 12 giorni. Anche il dottor Hamza al-Khateeb, uno degli ultimi medici rimasti ad Aleppo, ha confermato al tabloid tedesco che “i pazienti lamentano chiari sintomi di un attacco con cloro: tosse, sintomi di soffocamento, bruciore agli occhi, e il tipoico odore di cloro. Non siamo riusciti a salvare una madre e i suoi due bambini piccoli”, ha detto al-Khateeb.

L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, afferma che “diversi elementi” tendono a confermare che la città di Aleppo sia stata effettivamente colpita da un attacco chimico. “Diversi elementi dimostrano che questo è effettivamente accaduto”, ha detto. Stamani diverse fonti da Aleppo hanno denunciato un attacco con gas tossici che avrebbe colpito nelle ultime ore il distretto di Zabadiya, nelle zone sotto il controllo dei ribelli. Secondo la denuncia riportata dal sito di notizie ‘Shaam’, vicino all’opposizione siriana, nell’attacco di ieri sera sono stati sganciati “barili bomba contenenti cloro” e si contano almeno tre morti, compresi una donna e il suo bambino. Altre fonti hanno riferito un bilancio di almeno quattro morti. Diverse persone hanno avuto bisogno di cure mediche per difficoltà respiratorie. De Mistura ha ribadito che se queste notizie venissero confermate si tratterebbe di un “crimine di guerra” e ha sottolineato che sono in corso indagini.

Il ministro francese degli Esteri, Jean-Marc Ayrault, ha espresso preoccupazione per il presunto attacco con armi chimiche contro la popolazione di Aleppo e ha chiesto un immediato ‘cessate il fuoco’. Nell’attacco avvenuto ieri hanno perso la vita quattro persone e decine sono rimaste ferite. “Condanno con forza tutti gli attacchi sulla popolazione civile, specialmente quando si utilizzano armi chimiche”, ha dichiarato Ayrault ricordando che questi attacchi costituisco “una palese violazione del diritto internazionale”.

La Russia è disposta a discutere un allungamento della “pausa umanitaria” di tre ore proposta nella zona di Aleppo per permettere la consegna degli aiuti umanitari alla città assediata: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, che avevano invece chiesto una tregua di 48 ore. “Tre ore non sono sufficienti: i russi ci hanno ascoltato e sono pronti a discutere per migliorare la loro proposta originale”, ha spiegato l’inviato dell’Onu per la Siria, Staffan de Mistura. Il responsabile delle operazioni umanitarie dell’Onu, Stephen O’Brien, aveva dichiarato ieri che “per poter soddisfare i bisogni umanitari alla scala necessaria servirebbero due diversi corridoi e circa 48 ore per poter far entrare un numero sufficiente di camion”.”Quando ti vengono offerte tre ore bisogna chiedersi che cosa sia possibile ottenere in quel lasso di tempo: possiamo coprire tutte le necessità o solo una piccola parte? Dal nostro punto di vista ci troviamo lì per soddisfare i bisogni umanitari nella loro interezza, non solo parzialmente, e dobbiamo avere gli strumenti sufficienti per poterlo fare”, aveva concluso O’Brien. Il generale russo Sergey Rudskoi aveva annunciato in conferenza stampa a Mosca che “allo scopo di garantire la sicurezza delle colonne dei veicoli in entrata ad Aleppo verrà osservata una finestra umanitaria di tre ore, dalle 10 alle 13 ora locale (dalle 9 alle 12 in Italia) durante al quale saranno sospese tutte le attività militari, incursioni aeree e colpi di artiglieria”.

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