Scuola: continua l’ingiustizia sulla mobilità. Pantaleo, FLC CGIL: “daremo tutela legale a chi è stato vittima degli errori del Ministero”

Scuola: continua l’ingiustizia sulla mobilità. Pantaleo, FLC CGIL: “daremo tutela legale a chi è stato vittima degli errori del Ministero”

“Come avevamo previsto le conciliazioni per sanare migliaia di errori nella mobilità dei docenti della scuola sono state un fallimento”, irrompe così Domenico Pantaleo, segretario generale FLC CGIL Nazionale in un comunicato inviato alla stampa. “È inaccettabile che solo una parte delle richieste di conciliazione presentate dai docenti siano state esaminate.”

L’ennesima ingiustizia, infatti, si è consumata ieri a Roma, nelle stanze del Ministero dell’Istruzione, durante l’incontro chiesto dai sindacati per sanare i tantissimi errori sulla mobilità del personale della scuola. Errori per i quali migliaia di lavoratori sono stati costretti a lasciare la propria regione, a retribuzioni bassissime, creando un caos che non si era mai visto. Errori madornali per i quali in tantissimi hanno già fatto domanda di conciliazione.

Ma la conciliazione non ci sarà, o almeno, non sarà per tutti: il Ministero ha comunicato di aver inviato agli uffici territoriali un primo elenco di circa 2600 docenti della scuola primaria e che sta per inviare un elenco analogo per la scuola secondaria di primo grado contenente circa 300 proposte di conciliazione su 1.200 richiesta fatte.

E tutti gli altri? Il Ministero ha comunicato che molte richieste di conciliazione, oltre 1.000 nella primaria e 900 nella media, sono state valutate dagli uffici territoriali inammissibili o infondate e che, incomprensibilmente, nessuna conciliazione sarà fatta sui movimenti di fase B1 e B2 (visto che trattasi di docenti già titolari di scuola), né di fase D per la stessa ragione, ma neanche per ciò che riguarda sia i docenti della scuola dell’infanzia che della secondaria di secondo grado dove, a detta del Ministero, “non ci sarebbero stati errori”.

“Avevamo chiesto di rivedere tutte le procedure di mobilità perché le conciliazioni non garantivano il rispetto dei diritti e delle regole”, riporta il comunicato stampa di Domenico Pantaleo. “Ma la risposta del MIUR è stata che tutto si era svolto in maniera regolare e che bastavano poche conciliazioni per sanare le irregolarità. L’ennesima ingiustizia ignorata dal Governo.”

“I fatti hanno dimostrato che avevamo ragione e le conciliazioni, fatte in quella maniera, determineranno nuovi contenziosi e una situazione di incertezza nelle scuole. Se si sommano la gestione disastrosa della mobilità, le vicende del concorso, le violazioni dei diritti costituzionali della chiamata diretta, la riduzione degli organici e la condizione difficile del personale ATA il nuovo anno scolastico inizia nel peggiore dei modi”.

La FLC CGIL, fa sapere Pantaleo, darà la tutela legale a tutti coloro che saranno lesi nei loro diritti.

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