Schiavitú. “1 milione e 200 mila i minori nella tratta”, la denuncia di Save the Childen

Schiavitú. “1 milione e 200 mila i minori nella tratta”, la denuncia di Save the Childen

La schiavitú continua a riconfermarsi la piaga peggiore dell’umanità. Agisce nel silenzio, indisturbata, e miete le sue vittime tra i poveri e gli indifesi, soprattutto bambini, raggiungendo cifre esorbitanti che sconcertano. “Il numero dei minori coinvolti -afferma Save the Children- è sottostimato. In Italia i piccoli stranieri non accompagnati, potenziale bacino di sfruttamento, sono in transito, dunque é difficile dare un quadro numerico reale”.

Il rischio é alto per i minori soli al mondo e non accompagnati, poiché, come evidenziato anche dai dati raccolti dalle linee di ascolto europee, é più facile nella loro condizione che cadano preda di traffici illegali, lavoro nero e sfruttamento sessuale. Sulla base dei dati e delle informazioni raccolte in generale, attualmente Save the Children ha avanzato delle stime parlando di un milione e 200 mila minori vittima di tratta, ciò significa che un bambino su 5 é fatto schiavo, e ha lanciato l’allarme al mondo nella Giornata mondiale contro la tratta degli esseri umani, che si é tenuta il 30 luglio, in occasione della quale ha presentato il dossier “Piccoli schiavi invisibili”, che affronta la questione da vicino.

Di fatto, la tratta di esseri umani risulta la terza fonte di reddito della criminalità dopo il traffico di armi e droga, dunque si riscontra anche difficoltà nel quantificare quanti coinvolti vi siano in tale malaffare e, di conseguenza, risulta quasi impossibile riuscire a punire tutti i colpevoli: non a caso, dal 2013 al 2015 si è riusciti a contestare questo reato solo a 464 individui. Save the Children, che dal 2009 é membro di Missing Children Europe, network di 29 ONG attive in 24 Paesi europei che gestiscono altrettante linee telefoniche per bimbi scomparsi, opera nelle grandi città di Roma, Milano e Torino con progetti che mirano a fornire supporto e orientamento ai minori stranieri e neo neo-maggiorenni in condizioni di marginalità, a rischio devianza, abuso e sfuttamento, come nel caso di “Progetto Civico Zero”, oltre ad altri programmi di protezione esistenti nati per i medesimi scopi, come “Vie d’uscita” (attivo dal 2012), che prevede: percorsi di accoglienza e reinserimento sociale, attivazione di borse di studio-lavoro, accompagnamento all’autonomia abitativa. É attiva inoltre una Helpline telefonica, dal lunedì al venerdì, h.11.00-h. 17.00, al numero: 800.141016, presso la quale ricevere immediato soccorso e pronta assistenza. Il numero unico europeo per i minori scomparsi è 116.000. Per ulteriori info: www.azzurro.it.

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