Raggi dribla Ama e rifiuti e presenta il suo programma di governo per Roma Capitale

Raggi dribla Ama e rifiuti e presenta il suo programma di governo per Roma Capitale

Il sindaco di Roma Virginia Raggi ha presentato in un lunedì surriscaldato, oltre che dal solleone, anche dalle polemiche su Ama, le linee programmatiche della nuova amministrazione capitolina. La sindaca, è andata avanti per la sua strada, travolgendo come un carro armato le opposizioni che avevano chiesto di discutere la situazione dell’immondizia a Roma, il ruolo dell’assessore ai rifiuti, nel passato e nel presente, ma si sono viste respingere ogni richiesta. La Raggi ha preferito aggirare l’ostacolo e parlare di scuola, trasporti e cultura tra i punti fondamentali del suo programma di governo. Prevista una riforma generale del trasporto pubblico, con nuovo piano industriale Atac, analisi dei flussi di traffico, semafori intelligenti, piste ciclabili, più telelavoro, incentivi alla ‘mobilità scolastica alternativa’ e un ‘piano integrato’ del trasporto per le scuole. Rimanendo in tema scuole, il documento preannuncia un ‘programma straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici” e un “programma di educazione ambientale’.

Altri elementi contenuti nelle linee guida: cabina di regia sui fondi comunitari per una ‘gestione trasparente delle risorse disponibili’, in modo da ‘migliorare l’efficacia degli interventi’. Realizzazione sul sito di Roma Capitale di un ‘portale della partecipazione’ aperto ai cittadini e ancora revisione del settore appalti, con trasparenza totale, riorganizzazione degli uffici e priorità a una ‘programmazione capillare dei lavori urgenti di competenza capitolina, quali illuminazione e rifacimento marciapiedi’. 
Sul fronte cultura il progetto è quello di usare ‘le risorse disponibili, riducendo gli sprechi, lavorando per attrarne di nuove’ e restituendo alla comunità cittadina gli spazi ‘che attendono di tornare a vivere’.
 E ancora: cabina di regia sui fondi europei (gestione trasparente e più efficacia); gestione pubblica e partecipata del servizio idrico; impulso alle bonifiche dall’amianto con sportelli appositi in ogni Municipio; politiche del turismo all’insegna della ‘massima visibilità di tutti gli angoli di Roma al minor costo’ (tra cui circuiti turistici alternativi, collaborazione con operatori web per aumentare l’attrattività di Roma); tutela della biodiversità e impegno per favorire ‘l’alimentazione sana e sostenibile contro il consumo del territorio e la distruzione dell’habitat’.

Infine sempre in ambito delle attività produttive si parla di ‘nuova linfa ai mercati rionali’, aumentando i punti di ristoro ‘in accordo con la normativa’ e sviluppando filiera corta e vendita di prodotti a chilometro zero. In conclusione nel capitolo dedicato all’open government, l’obiettivo è quello di ‘porre alla base del governo la trasparenza, supportata dai dati aperti, focalizzandosi su partecipazione e collaborazione’ e di ‘dare conto delle decisioni e dei risultati raggiunti’. In ciò lo strumento chiave è l’apertura di un ‘portale della partecipazione’ descritto come ‘uno spazio pubblico per abilitare i processi di partecipazione e cittadinanza attiva come petizioni, buone pratiche, idee, proposte’. Quanto ad Ama, le polemiche non hanno scosso più di tanto la sindaca. Solo nelle prossime ore, alla luce dell’azione della magistratura, si saprà cosa accadrà e soprattutto che fine farà l’assessore all’Ambiente.

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