Propaganda del si mascherata dietro la pubblicità istituzionale. Altro colpo basso

Propaganda del si mascherata dietro la pubblicità istituzionale. Altro colpo basso

Sembra che il governo abbia intenzione di promuovere una iniziativa di “pubblicità istituzionale” sui treni FS per promuovere la partecipazione al voto dei cittadini al prossimo referendum. Se per “pubblicità istituzionale” si intende uno spot come quello che Raitre sta mandando in onda per promuovere il nuovo talk show “Politics” non ci siamo proprio. Il Comitato per il No naturalmente giudica positive tutte le iniziative che abbiano lo scopo di informare, avvicinare i cittadini alla politica e aumentare la partecipazione alle scelte e alle decisioni che li riguardano.

Sempre che si tratti realmente di informazione e non di propaganda a favore del Sì, che oltretutto sarebbe pure in contrasto con le normative. Ciò vale anche, e a maggior ragione, per gli eventuali spot da mandare in onda in tv e segnatamente nel servizio pubblico. Dove la propaganda “occulta” (si fa per dire) già lavora a pieno regime come dimostra il primo spot realizzato per il lancio del nuovo programma “Politcs”, che guarda caso sceglie di fare ironia proprio sugli “anti-riforma”. Per fugare ogni dubbio, il Comitato per il No propone che i testi degli spot siano scritti in modo condiviso, magari con l’aiuto di tre ex presidenti della Corte costituzionale, scelti di comune accordo, anche in considerazione del fatto che persino il testo del quesito, ripreso paro paro dal titolo della legge, è tutt’altro che neutro. Se il governo non ha secondi fini non avrà difficoltà ad accettare questa proposta.

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