La ripresa non c’è (Pil 0,7%) ed esplode il debito pubblico. Renzi regala un Ferragosto amaro agli italiani

La ripresa non c’è (Pil 0,7%) ed esplode il debito pubblico. Renzi regala un Ferragosto amaro agli italiani

 

Ancora una doppia doccia gelata per l’economia e lo stato del Paese. Male, anzi malissimo, le stime diffuse dall’Istat sul Pil ed altrettanto pessime le rilevazioni della Banca d’Italia sul debito pubblico. Stime che fanno letteralmente a cazzotti con l’ottimismo di Renzi e del GovernoMa vediamo, nel dettaglio i numeri diffusi dall’Istat, per poi passare a quelli della Banca d’Italia.

Gelida la nota stampa diffusa dal nostro Istituto di Statistica: “Nel secondo trimestre del 2016 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,7% nei confronti del secondo trimestre del 2015.

Il secondo trimestre del 2016 ha avuto una giornata lavorativa in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2015.

La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei comparti dell’agricoltura e dei servizi e di una diminuzione in quello dell’industria. Dal lato della domanda, vi è un lieve contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte), compensato da un apporto positivo della componente estera netta.

Nello stesso periodo il PIL è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% nel Regno Unito e dello 0,3% negli Stati Uniti, mentre ha segnato una variazione nulla in Francia. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,2% nel Regno Unito, dell’1,4% in Francia e dell’1,2% negli Stati Uniti. Nel complesso, secondo la stima diffusa il 29 luglio scorso, il PIL dei paesi dell’area Euro è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% nel confronto con lo stesso trimestre del 2015.

Alla fine del ragionamento la variazione acquisita per il 2016 è pari a +0,6%, questo in sostanza significa che l’economia ristagna e non c’è alcun segnale di ripresa, almeno nel breve, medio periodo. Passiamo poi all’altra notizia nera quella data sempre questa mattina dalla Banca d’Italia che segnala un nuovo record del debito pubblico con 2.248 miliardi.. A giugno, rileva Via Nazionale, il debito delle amministrazioni pubbliche si è attestato a 2.248,8 miliardi, in aumento di 70 mld rispetto a maggio. Nei primi 6 mesi il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 77,2 mld. L’incremento riflette il fabbisogno (24,8 mld) e l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (56,8 mld). Gli effetti dell’ emissione di titoli sopra la pari, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione del tasso di cambio euro hanno ridotto il debito per 4,4 mld. Questo doppio salto mortale all’indietro, segue le performance altrettanto negative su export e prezzi al consumo, che già avevano fatto da degna apertura a quanto accaduto oggi.

Share

Leave a Reply