Libia. Raid aerei libici e americani contro postazioni Isis. Nessuna conta dei danni. Pinotti: Italia pronta

Libia. Raid aerei libici e americani contro postazioni Isis. Nessuna conta dei danni. Pinotti: Italia pronta

L’aviazione libica che fa capo alle milizie di Misurata, fedeli al governo di accordo nazionale sostenuto dall’Onu, ha effettuato sei raid aerei contro obiettivi dello Stato islamico nel centro di Sirte. Lo ha reso noto oggi l’ufficio stampa dell’operazione militare “Bunian al Marsus” (edificio dalle fondamenta solide) impegnata dallo scorso maggio nell’offensiva per sradicare il gruppo estremista dalla città costiera. In una breve dichiarazione su Facebook, le forze libiche affermano di aver colpito un “punto di raccolta” e “veicoli” dello Stato islamico. Le milizie misuratine dispongono di vecchi Mig di fabbricazione sovietica in grado di colpire obiettivi volando a bassa quota. In precedenza, il generale Mohamed al Ghasri, portavoce dell’operazione “Bunian al Marsus”, aveva detto che l’offensiva contro il ramo libico dell’Is sarebbe ormai giunta alla sua “fase finale” grazie ai raid condotti negli ultimi due giorni dalle Forze armate statunitensi. Secondo i media Usa, i bombardamenti sarebbero stati condotti con velivoli Harrier, partiti da una nave portaelicotteri anfibia classe Wasp, e droni Reaper. Al momento non è ancora chiaro da dove siano decollati i velivoli statunitensi, come osservato anche dallo stesso al Ghasri: “Questi aerei da guerra sono probabilmente decollati da una nave di stanza nel Mediterraneo o dalla base di Sigonella situata in Italia. Abbiamo ottenuto la copertura aerea degli Stati Uniti e le nostre forze stanno avanzando sul terreno. Questa copertura ci aiuterà a ottenere maggiori progressi e a limitare le perdite”. Il portavoce dell’operazione condotta dalle milizie di Misurata, fedeli al governo di accordo nazionale di Tripoli, ha escluso la possibilità di una partecipazione di Francia e Regno Unito ai raid in corso: “Gli attacchi statunitensi sono già sufficienti”. Finora non si conosce l’entità delle vittime fra i combattenti dello Stato islamico.

La conferenza stampa del portavoce del Pentagono

Secondo il funzionario Usa, il primo agosto le Forze armate statunitensi hanno lanciato cinque raid aerei seguiti ieri da altri due attacchi. Durante questi attacchi un raid ha distrutto un carro armato nel quartiere al Dolar, nella parte sud occidentale di Sirte. Sempre secondo Davis, il mezzo era nascosto tra un gruppo di alberi vicino ad alcuni edifici civili. In una conferenza stampa, il portavoce del Pentagono ha ricordato che più volte in questi mesi lo Stato islamico ha utilizzato costruzioni civili come postazioni per respingere gli attacchi delle forze del governo di accordo nazionale. Per Davis tale situazione ha rappresentato “una sfida e un problema” per le milizie fedeli al governo di accordo nazionale che in questi mesi hanno tentato di sradicare la resistenza dello Stato islamico all’interno della città di Sirte. Davis ha precisato che dall’inizio delle operazioni aeree degli Stati Uniti le forze di Tripoli e Misurata si sono spostate nella periferia di Sirte, da cui continuano le loro operazioni militari volte ad estromettere lo Stato islamico dalla città. Il portavoce del Pentagono ha ricordato che gli attacchi aerei a Sirte stanno avvenendo in coordinamento con l’esecutivo tripolino riconosciuto da Washington e dall’Onu. “L’obiettivo è quello di aiutare il governo di accordo nazionale a riprendere Sirte”, ha aggiunto Davis ricordando che negli ultimi mesi le forze fedeli al premier libico Fayez al Sarraj hanno compiuto notevoli sforzi per sconfiggere lo Stato islamico ottenendo “importanti successi”. “Il numero di combattenti dell’Is a Sirte si sta riducendo”, ha osservato Davis. “Abbiamo visto che queste forze (di Misurata) hanno operato in modo molto efficace nel portare al crollo delle aree sotto il controllo dello Stato islamico, riducendole ad una estensione molto piccola che comprende il centro della città di Sirte”, ha detto Davis. “Considerando che sono andati così lontano – ha sottolineato – abbiamo visto che avevano bisogno di aiuto per tagliare il traguardo”.

La ministra Pinotti alla Camera: “pronti a sostenere lo sforzo aereo americano in Libia”

“L’azione americana” in Libia “sarà limitata nel tempo e nell’area di operazioni, non prevede l’utilizzo di forze a terra ed è circoscritta a consentire alle forze libiche di sconfiggere con successo le forze terroristiche nella zona di Sirte”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, rispondendo a un’interrogazione del Pd nell’aula della Camera sull’operazione degli Stati Uniti in Libia. “L’attività condotta dalle forze statunitensi si sviluppa in piena coerenza con la risoluzione delle Nazioni Unite n. 2259 del 2015 e in esito a una specifica richiesta di supporto formulata dal legittimo governo libico per il contrasto all’Isis nell’area di Sirte”, ha spiegato la ministra, aggiungendo: “Come è noto, le forze locali libiche, in particolare quelle che hanno riconosciuto il Governo di Al Serraj, stanno combattendo una dura battaglia per contrastare l’Isis proprio nella regione di Sirte. È tuttavia un contrasto portato avanti fra grandi difficoltà e a caro prezzo per i militari governativi e la popolazione civile, in particolare per la mancanza di capacità per l’identificazione dei bersagli militari e per il loro ingaggio di precisione”. Per tali ragioni, continua, “il Governo mantiene aperta una linea di dialogo diretta e assidua sia con la controparte libica sia con gli alleati americani per verificare lo sviluppo dell’operazione e le eventuali esigenze di supporto indiretto. In tale ottica, il Governo è pronto a considerare positivamente un eventuale utilizzo delle basi e degli spazi aerei nazionali a supporto dell’operazione, dovesse tale evenienza essere ritenuta funzionale ad una più efficace e rapida conclusione dell’azione in corso”. L’operazione statunitense non ha finora interessato l’Italia né logisticamente né per il sorvolo del territorio nazionale.

Il capogruppo di Sinistra Italiana alla Camera, Scotto: Passaggio parlamentare e voto formale

Nel corso del question time alla Camera, così il capogruppo di Sinistra Italiana ha commentato le parole della ministra Pinotti: “Le parole della ministra Pinotti sono state chiare: l’Italia è pronta a concedere le basi e lo spazio aereo per i bombardamenti americani in Libia. Sinistra Italiana chiede al governo un passaggio parlamentare e un voto formale del Parlamento. Il Parlamento è aperto e non può essere scavalcato dalle decisioni del governo. Per combattere e sradicare l’Isis occorre una strategia che non può essere esclusivamente militare perché occorre mettere di fronte alle proprie responsabilità tutti i Paesi che insistono su quell’area e che giocano su più tavoli. I bombardamenti rischiano solo di destabilizzare ulteriormente la Libia e mettere in pericolo i civili”.

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