I sindacati esprimono il cordoglio di tutti i lavoratori e si mobilitano concretamente per gli aiuti

I sindacati esprimono il cordoglio di tutti i lavoratori e si mobilitano concretamente per gli aiuti

Cgil, Cisl e Uil nazionali esprimono “cordoglio alle famiglie delle vittime e solidarietà e vicinanza alle popolazioni dei molti comuni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpite dal sisma”. Il nostro pensiero e ringraziamento – aggiungono i sindacati – va anche “a tutti coloro che in queste ore si stanno prodigando per prestare soccorso alle comunità dei territori colpiti”. Le nostre strutture e i nostri militanti, concludono Cgil, Cisl e Uil, sono mobilitati e “pronti a collaborare con la Protezione civile e le strutture di coordinamento e soccorso per prestare assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto e affrontare il grave stato di emergenza”.

I segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno inviato al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini una richiesta di intervenire urgentemente per ridefinire i termini per le operazioni riguardanti il personale scolastico nelle zone colpite dal terremoto, aggiornando tutte le scadenze e assumendo ogni provvedimento necessario per garantire un regolare avvio delle attività. “In considerazione dei gravissimi disagi che si stanno verificando – si legge nella nota – nelle aree interessate dal sisma, si chiede l’immediata sospensione, per le aree in questione, di tutte le scadenze previste per le operazioni di utilizzo e assegnazione del personale, e che le stesse siano successivamente rideterminate in base all’evolversi della situazione, insieme a ogni altro provvedimento che si rendesse necessario per assicurare un regolare avvio dell’anno scolastico”.

“Tanta paura ma pochi danni in Umbria, fatta eccezione per alcuni crolli nella zona di Norcia, dopo il forte terremoto che nella notte ha colpito il centro Italia” scrivono in una nota Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria: “Al contrario, purtroppo, è drammatica la situazione a pochissimi chilometri dal nostro confine”. Cgil, Cisl e Uil regionali esprimono “profondo cordoglio per le vittime, vicinanza e solidarietà alle popolazioni dei comuni più duramente colpiti dal sisma, soprattutto nel Lazio e nelle Marche”. Le strutture delle tre organizzazioni sindacali “sono a totale disposizione per offrire ai lavoratori e alle popolazioni dei territori confinanti colpiti l’aiuto e gli strumenti di sostegno che si riterranno necessari”.

“Commossa vicinanza alle comunità e alle famiglie colpite, tutela del lavoro, continuità nella solidarietà nelle prossime settimane’”. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil delle Marche (Roberto Ghiselli, Stefano Mastrovincenzo e Graziano Fioretti) si sono messi a disposizione delle istituzioni, “a partire dalla Regione Marche, per ogni eventuale esigenza in cui si potesse ravvisare una utilità del nostro impegno e del nostro apporto”. Stiamo verificando, continua la nota, anche “eventuali bisogni di tutela del lavoro nel caso ci fossero strutture produttive colpite nell’area interessata. Nelle prossime settimane, analogamente a quanto accaduto in altre drammatiche situazioni, come Cgil, Cisl e Uil ci attiveremo per iniziative di solidarietà e sostegno alle popolazioni dei territori colpiti, nella convinzione che, oltre alla massima efficienza nei soccorsi immediati, serva un’azione solidale continua nel tempo”.

Per chi volesse collaborare concretamente con i sindacati:

A Roma in Via Buonarroti 12, secondo piano, in attesa di un punto di raccolta unitario definitivo di Cgil, Cisl e Uil, è stato attivato un punto di raccolta temporaneo per gli aiuti alle zone colpite dal sisma (dalle ore 9 alle 19, dal lunedì al venerdì).

A Rieti attivo il punto unitario presso la sede Cisl (Via Domenico Raccuini 43 A).

In questa prima fase sono necessari:

– alimenti non deperibili;

– alimenti e vestiario per bambini;

– coperte sterilizzate;

– torce e altri mezzi di illuminazione e relative pile.

L’elenco sarà aggiornato secondo le necessità dei territori colpiti dal terremoto.

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