Fidel Castro compie 90 anni. Una sinfonia, una pagina web e un sigaro di 90 metri per regalo

Fidel Castro compie 90 anni. Una sinfonia, una pagina web e un sigaro di 90 metri per regalo

Una sinfonia, una pagina web, un sigaro di 90 metri. Da settimane Cuba si prepara a festeggiare Fidel Castro, che oggi compie 90 anni, dei quali più della metà trascorsi tra la Sierra, in cui guidò il manipolo di rivoluzionari contro Fulgencio Batista, e L’Avana, dove arrivò vittorioso alla fine del 1958, con Ernesto “Che” Guevara. Da quando Fidel non è più al potere, fiaccato dalla malattia e dal peso degli anni, è stato Raul a diffonderne la leggenda: “Fidel, tra noi”, si legge un po’ dappertutto nell’isola e da settimane lo slogan rimbalza sui media alternandosi con gli annunci di nuovi appuntamenti a cui il popolo cubano è invitato a partecipare: incontri di giovani, gare sportive, mostre e tour turistici. L’idea più creativa l’ha avuta Josè Castelar Cairo, il leggendario sigaraio “Cueto”, che ha confezionato un 90 metri per il ‘lider maximo’, che però ha smesso ormai da tempo di fumare, mentre Luis Alexander Reyes ha costruito una riproduzione in legno, proveniente da un albero centenario (dunque quasi coetaneo del festeggiato), della casa natale di Fidel. Nel farla si è mozzato un dito per sbaglio. A Biran, città natale del capo rivoluzionario, arriveranno in bicicletta due giovani, uno cubano e uno colombiano, che hanno deciso di affrontare partendo da L’Avana 800 km in pieno caldo tropicale. Non si contano, poi, le biografie, le odi e i racconti dedicati a Fidel Castro in questi giorni, che si aggiungono a quelli già pubblicati in questi anni. L’omaggio cartaceo diventa digitale con una mini enciclopedia sul “pensiero e le opere” di Castro messa a punto dall’Università delle scienze mentre, sul versante musicale, dalle canzoni di Carlos Puebla si è passati alle sinfonie: “Lemas y poemas”, del compositore Roberto Valera, celebra l’ex dittatore ed è stata suonata dall’Orchestra sinfonica nazionale il 7 agosto scorso.

Tra le leggende alimentate nel corso di questi anni su Fidel Castro, vi è quella della sua longevità. Da anni il Lider Maximo porta avanti una passione che, a suo dire, sarebbe anche una ‘ricetta per salvare il pianeta’: la coltivazione della moringa oleifera, un arbusto noto anche come “l’albero della vita”, le cui foglie sarebbero una panacea sia dal punto di vista nutrizionale che terapeutico. La moringa infatti contiene più proteine del latte e più vitamine dell’arancia. Fidel avrebbe una piantagione privata di moringa e, si narra, che non ci si sia stato ospite, da Lula a Evo Morales, Nicolás Maduro, François Hollande a Maradona, al quale non abbia illustrato i benefici e le virtù dell’arbusto miracoloso. La moringa “è l’unica pianta che contiene ogni tipo di aminoacido e ha decine di proprietà medicinali, dai suoi effetti sul sistema digestivo fino agli effetti sul sonno”, ha sempre sostenuto il Lider Maximo, convinto anche sia una soluzione importantissima nella lotta alla denutrizione. Da quando ha passato il testimone al fratello Raul, dieci anni fa, Fidel ha cominciato a dedicare molto del suo tempo al giardinaggio, ma l’interesse per l’agricoltura e il mondo rurale risale molto addietro negli anni. Lui, figlio di un ricco proprietario terriero di Biran, nella provincia di Holguin, ha difeso in passato l’autosufficienza alimentare così come la necessità di uscire dalla monocoltura della canna da zucchero, eredità del colonialismo. Oggi, la passione per la moringa è andata ben oltre il giardino di casa Castro. Cuba sta investendo su questa pianta con ettari e ettari di piantagioni ed è in corso una cooperazione con la Cina attraverso strutture di ricerca nello Yunnan oltre che a L’Avana, per studiarne il potenziale nutrizionale e terapeutico.

Un augurio di “buona salute, longevità, vitalità e prosperità” gli è arrivato dal presidente russo Vladimir Putin. Nel messaggio pubblicato sul sito del Cremlino, Putin scrive che “in Russia lei è altamente rispettato come una figura politica eccezionale che ha dedicato la vita a servire il popolo di Cuba”. Putin sottolinea inoltre il “contributo personale” dato da Castro allo “sviluppo dell’amicizia e della cooperazione” fra i rispettivi paesi, dicendosi “fiducioso che queste relazioni continueranno a svilupparsi proficuamente nel futuro, contribuendo alla stabilità e alla sicurezza regionale”.

Fidel Castro, infine, non perde occasione per attaccare gli Stati Uniti e l’attuale presidente Barack Obama, anche nel corso del suo 90° compleanno in un articolo intitolato ‘Il compleanno’ nel quale afferma che durante la visita fatta in Giappone Obama “non è stato all’altezza”. Secondo l’ex presidente cubano “sono mancate da parte di Obama le scuse per l’uccisione di centinaia di migliaia di persone a Hiroshima, nonostante fosse a conoscenza delle conseguenze della bomba atomica”. E aggiunge: “Altrettanto criminale è stato l’attacco a Nagasaki, città scelta a caso dai padroni della vita”.

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