Festival del Cinema di Locarno – La storia di due giovani terroriste della porta accanto

Festival del Cinema di Locarno – La storia di due giovani terroriste della porta accanto

Locarno. Marie-Castille Mention-Schaar è una giovane sceneggiatrice e regista, di piglio sicuro e ben abile nel suo saper raccontare, con la parola e le immagini; soprattutto non è banale: senza essere provocatoria, conosce la maestria di far riflettere e costringe a pensare. Lo ha dimostrato anni fa, nel 2009, quando ha realizzato la sceneggiatura di “La Première Etoile”, candidato ai Cesar, nella categoria “Miglior opera prima”; nel 2012 firma il suo primo lungometraggio, “Ma première fois”; e nello stesso anno “Bowling”, seguito due anni dopo da “Les Héritiers”. Ora è la volta di “Le ciel attendra”, che qui al Festival Internazionale del Cinema di Locarno (69 anni portati con grande “leggerezza”).

E’ un film che tratta una questione particolarmente attuale: il fenomeno ISIS e del terrorismo islamico, dal punto di vista di due madri francesi che cercano a tutti i costi contrastare i patologici impeti fondamentalisti delle loro figlie, che attraverso i social sono state “arruolate” e vogliono partire per la Siria e da lì combattere per la jihad. Mélanie, una delle due ragazze, ha sedici anni. Una ragazza normale, va bene a scuola e studiare le piace, ha molte amiche e sa farsi voler bene, suona il violoncello con successo, é anche anima da lodevoli intenzioni e afflati, vuole raddrizzare le storture del mondo; del resto se a sedici anni non si ha un po’ l’ambizione di cambiare il mondo, cosa si è giovani a fare? A sedici anni si hanno anche i primi innamoramenti; si tratta di un ragazzo, conosciuto via internet. In realtà, come vedremo, é un adescamento bello e buono; ed ecco che la realtà di Mélanie cambia, si trasforma, si fa attirare e accetta di essere reclutata nella magmatica rete dell’estremismo fanatico islamista. In parallelo, Sonia, coetanea, ha un solo anno in piu’; lei si fa sedurre dalla promessa che con il suo “sacrificio” lei e la sua famiglia si guadagneranno un sicuro posto in Paradiso; e in virtu’ di questa promessa accetta di entrare in un perverso gioco di morte. Abbiamo detto: Mélanie e Sonia, ma potrebbero essere Anais, Manon, Leila, se siamo in Francia; o loro equivalenti, in altri paesi, Germania, Regno Unito, Spagna, Italia…

“Le ciel attendra” è la storia di due ragazze che sono quelle, come si diceva un tempo, della porta accanto; potrebbero essere tranquillamente le figlie amiche delle nostre figlie; le nostre figlie stesse, o nipoti; o comunque quelle ragazze che accade di incontrrare in un cinema o in un pub, per strada. “Le ciel attendra” non mostra attentati, bombe, kamikaze che si fanno esplodere, stragi. E’ una “storia semplice”, se si vuole, e il pregio consiste prprio in questa “semplicità”, nel mostrarci una realtà di cui forse non si è del tutto consapevoli e che si fatica a mettere a fuoco.

Due famiglie, due storie, due crisi; anche due soluzioni diverse. Un film che mostra come viene visto il fenomeno ISIS da un universo giovanile, e “racconta” come pué avvenire, sotto i nostri occhi, e senza che ce ne si renda conto, il progressivo processo che porta molti adolescenti a diventare docili strumenti di distruzione e di morte. Un film coraggioso, che fa riflettere, senz’altro l’opera piu’ matura di Mention-Shaar, aiutata dalle intense interpretazioni di un cast pressoché tutto femminile: Clotilde Courau, Sandrine Bonnaire, Noémie Merlant, Naomi Amarger, Zinédine Soualem. C’è da augurarsi che trovi un distributore altrettanto coraggioso, e che la sua proiezione non sia limitata a piccole sale specializzate.

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