Calcio. Inizio scoppiettante: Juve è subito Higuain, Roma e Lazio poker, Inter flop, Milan tris con Bacca, Napoli pari sofferto

Calcio. Inizio scoppiettante: Juve  è subito Higuain, Roma e Lazio poker, Inter flop, Milan tris con Bacca, Napoli pari sofferto

Non male come inizio:  le conferme e qualche sorpresa non sono mancate per stuzzicare  e invogliare i tifosi alla ripresa calcistica dopo la pausa estiva e con il mercato ancora con i lavori in corso.  Squadre, per lo più  alla ricerca della migliore condizione, nelle quali, alla prima,  la fanno da protagonisti i geni, i campioni veri, in attesa del gioco corale per gli interi 90’ che deve ancora venire.

Dove eravamo rimasti?  Alla Juve,  che aveva vinto a maggio  il quinto titolo consecutivo e si ricomincia con la Juve che vince risicatamente grazie ad un gran gol,  impossibile per certi versi,  dell’uomo più discusso dell’estate, quell’Higuain  che, dopo essere subentrato nella ripresa, tocca un pallone, al punto giusto e al momento giusto,  proprio quando la Fiorentina, dopo il pari,  sembrava potesse uscire indenne dall’Olimpico, e, alla sua maniera, il Pipita lascia l’impronta da rapinatore sull’esordio vincente in maglia bianconera. Non si è ancora vista la Juve dominatrice degli anni passati ma il suo messaggio al campionato è stato comunque chiaro: l’acquisto più oneroso di tutti i tempi farà sentire il suo peso a tutti i livelli, in campionato e in Champions.

Le risposte. Non tutte le big rispondono alla stessa maniera, per gioco e, soprattutto,  per  risultati,  all’acuto bianconero e qui le sorprese non sono mancate, cominciando ad accendere diversi dubbi che solo la conclusione del calciomercato potrà chiarire.

Roma superlativa.  L’undici di Spalletti con un perentorio 4-0 inflitto ad una fin troppo malcapitata Udinese ha tutta l’aria di volersi subito proporre    quale avversario principale della Vecchia Signora,   al termine di una partita sbloccata con due rigori di Perotti e ingioiellata nel finale da Dzeko  e Salah. La mossa vincente, a monte,  porta, operò,  la firma di Spalletti che aveva sostituito uno spento El Sharaavy con il centrocampista argentino rivelatosi, poi, decisivo per liquidare un’Udinese solo brava nel difendersi ma,  per il resto, ben poca cosa per costituire una probante prova d’esame per le rinnovate ambizioni giallorosse.  Per la Roma, comunque, un ottimo avvio in attesa del ritorno con il Porto per proseguire anche in Europa dopo il prezioso pari dell’andata.

La vedovanza del Napoli  Molto atteso alla prova il Napoli  vedovo di Higuain, delude parecchio a Pescara contro una pimpante matricola che, con un meritato 2-0 nel primo tempo, stava rischiando addirittura di vincere e solo l’ingresso in campo di Mertens al posto di un irriconoscibile Insigne consentiva di acciuffare un pareggio che evitava la debacle ma che, comunque, non cancella i dubbi sull’organico messo a disposizione di Sarri che, con la vecchia difesa scricchiolante e con la nuova  voragine aperta in avanti, dovrà essere rivisto come impostazione e anche con qualche nuovo innesto. Stavolta ha rimediato, in parte, Mertens ma, se il buon giorno si vede dal mattino,  per i partenopei  appare arduo confermarsi dietro la Juve. Complimenti al bel  Pescara senza grossi nomi e privato di Lapadula (recordman in B con 30 gol senza rigori) schierato da Oddo, giovane allenatore con laurea,  in attesa di consacrazione nella massima serie.

Le milanesi cinesi.  Letteralmente agli antipodi gli esordi delle due milanesi con il marchio cinese, presentatesi al via con differenti problemi.  Il Milan, grazie ad uno strepitoso quanto ritrovato Bacca che segna una tripletta, supera il Torino che se l’è giocata fino all’ultimo fallendo la rimonta proprio nel recupero quando un super Donnarumma parava un rigore a Belotti, giustamente infischiandosene della riconoscenza nei confronti di Mihajlovic suo scopritore e mentore… Una vittoria preziosa quella dei rossoneri, in attesa di definire l’arrivo di  qualche rinforzo e, soprattutto, di pervenire al closing con la nuova proprietà asiatica. Montella promosso, grazie ai suoi uomini migliori ma la squadra non è dispiaciuta. L’Inter targata De Boer è stata una autentico disastro confermando, anzi acuendo,  le problematiche societarie estive che hanno avuto il riverbero nel settore tecnico con l’esonero di Mancini.  A Verona col Chievo, per l’Inter non c’è stata partita perché i locali con una doppietta di Birsa hanno evidenziato i limiti di una squadra per ora composta solo di grandi nomi sulla carta ma non in campo; per il nuovo allenatore olandese non sarà facile trasmettere subito il proprio idioma calcistico.

Lazio sorpresa, Sassuolo conferma. Chi l’avrebbe mai detto che la nuova  Lazio senza più Candreva e nel pieno della polemica Keita, sarebbe andata a vincere a Bergamo infilando ben 4 gol all’Atalanta di cui uno messo a segno da un esordiente in A (Lombardi, classe ’95), rischiando una clamorosa rimonta.  Sofferto ma ottimo inizio in casa Lazio targata Inzaghi, utile a stemperare le polemiche societarie con i tifosi, almeno per ora, zittiti.

Le altre.  Genovesi sigli scudi:  vince il Genoa in rimonta sul Cagliari (3-1)  al quale non è bastato il gol del solito Borriello e altrettanto  fa la Sampdoria che espugna Empoli andando a segno con un gol da cineteca di Muriel, sufficiente a Giampaolo per una buona prima proprio nei confronti della sua ex squadra rivelazione. Il Bologna, nel finale  con Destro, rende amaro l’esordio in A del Crotone mentre un piacevole Sassuolo, dopo aver eliminato la Stella Rossa di Belgrado nei preliminari di Europa League,  vince a Palermo,  con un rigore di Berardi ma con merito per l’ottima impostazione della gara contro un avversario infarcito di emeriti sconosciuti,  del quale l’ unico a credere alla possibile salvezza è rimasto il suo presidente Zamparini. Visti i precedenti, nessuno vorrebbe essere nei panni dell’allenatore Ballardini…..

Statistiche. Risaliva alla stagione 2007-2008 l’ultima tripletta messa a segno alla prima di campionato quando fu lo juventino Trezeguet ad infilare il Livorno, imitato, stavolta  da Bacca.                

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