A Roma è ancora campagna elettorale. La Raggi a testa bassa contro il Pd. Prendono corpo le prime proposte per governare l’emergenza rifiuti. Sì all’Odg Fassina

A Roma è ancora campagna elettorale. La Raggi a testa bassa contro il Pd. Prendono corpo le prime proposte per governare l’emergenza rifiuti. Sì all’Odg Fassina

Aula Giulio Cesare in Campidoglio: mercoledì l’attesa discussione è risultata una seduta straordinaria che altri non è stato che un prologo della campagna elettorale finita a giugno con l’elezione della Sindaca Raggi (nella foto in Aula Giulio Cesare in compagnia dell’Assessore Muraro). Alla fine viene respinto l’odg che avrebbe ‘licenziato’ l’Assessore Muraro. I voti sono stati 24 in sua difesa e solo 5 contro di lei, questo significa che una buona parte dei Consiglieri d’opposizione, hanno lasciato l’Aula per le ferie prima di votare l’atto di indirizzo politico, visto che le opposizioni in Campidoglio contano su 19 Consiglieri. Tornado a quanto accaduto prima del voto in Aula va detto che nulla ha fatto la Sindaca per evitare le polemiche, ripercorrendo tutte le fasi, addirittura dal 1964 ad oggi, legate ai rifiuti. Un percorso fatto di cose positive e naturalmente negative. Raggi avrebbe dovuto fare una distinzione, tra i programmi e le cose fatte dalle prime giunte della sinistra (Argan-Petroselli-Vetere), a proposito Petroselli Raggi lo aveva citato nel suo discorso d’insediamento e lo ha già dimenticato, e le successive amministrazioni, Rutelli 1 e 2 e Veltroni 1 e bis e Marino. Ma vediamo cosa ha detto la Sindaca nel suo intervento nell’Aula Giulio Cesare. Come detto, i toni restano da campagna elettorale, probabilmente la Raggi vuole far passare un messaggio netto e diretto nei confronti di tutti quei mezzi di comunicazione che l’hanno presa di mira prima e dopo il suo insediamento, in molti casi fanno il loro mestiere, in altri molto meno, speculando ad arte sulle dinamiche di questa prima amministrazione a 5 Stelle.

La Sindaca: “Sono molto contenta che si accedano i riflettori su Ama”

Caricata dagli applausi ricevuti al suo ingresso in Aula, la Sindaca è stata caustica con le opposizioni: “Sono molto contenta che si accendano riflettori su Ama”. Per poi aggiungere al veleno: “Siamo ancora in attesa del consiglio straordinario su Mafia Capitale. Da settembre-ottobre inizieremo noi a convocare consigli straordinari su Atac, Risorse per Roma…Vi raccontiamo cosa avviene a Roma dal 1964 sulla gestione del ciclo dei rifiuti”. E poi ancora giù dura: “Fatta eccezione per la stagione di Alemanno il centro sinistra ha governato Roma . E in questi 40 anni la gestione dei rifiuti è stata affidata a Manlio Cerroni, la sua fortuna è tale che Cerroni è stato chiamato l’ottavo Re di Roma”.

Tante accuse alle amministrazioni del passato, dimenticando anche quanto di buono è stato fatto

Parole che cancellano esperienze comunque positive e maturate in buona parte delle Amministrazioni a guida centrosinistra. La Raggi è poi entrata nel merito delle gestioni passate con accuse precise, senza però formulare al tempo stesso proposte di livello, tranne il tavolo di concertazione, che si concede a tutti, in programma già dalla giornata dell’11 di agosto con Regione, Ama ed altri ‘attori’ di secondo piano. Ecco le parole della Sindaca: “Noi chiuderemo il ciclo, voi non lo avete fatto per anni, noi lo faremo. Chiederemo approfondimenti ad Anac.

Ama con la gestione Filippi e Fortini ha continuato a conferire nell’impianto tritovagliatore di Cerroni fino a febbraio di quest’anno. La domanda è: perché fino a pochi mesi fa il tritovagliatore è stato tranquillamente utilizzato e solo a febbraio di quest’anno” non più? Forse quando si iniziava a capire che il M5S avrebbe potuto tentare la scalata al campidoglio si è optato per non usarlo più, senza però prevedere soluzioni alternative e percorribili sin da giugno, quando notoriamente viene registrato un picco di rifiuti a Roma? Bah”. Poi il rilancio da campagna elettorale: “I romani sanno bene chi ha ridotto la città in questo modo e ci sono vicini nel cambiamento. Il rispetto è e deve rimanere alla base del confronto politico e democratico”.

“Non ci spaventa la campagna diffamatoria di certa stampa. Eravamo preparati a certi giochi”

“A noi non spaventa la campagna diffamatoria di certa stampa, d’altronde eravamo preparati già dalla campagna elettorale a certi giochi. Un vero ringraziamento, invece, va agli operatori Ama che da quando ci siamo insediati ci sono stati vicini”. Poi la Sindaca ha voluto esprimere la sua opinione che è anche quella dell’Amministrazione Capitolina sulla Muraro: “Non si può eccepire che Muraro non sia competente, forse è diventata troppo scomoda?. I compensi ammontano a circa 1,1 milione di euro lordi, comprensivi di Iva e spese per lo svolgimento dell’incarico tecnico nell’arco di 12 anni. Tale somma comprende anche il compenso per il lodo arbitrale contro Cerroni in qualità di consulente di parte. In epoca Marino si è proceduto ad un aumento del compenso professionale passando dagli 82 mila lordi a 107 mila euro lordi e nel 2015, sempre sotto Marino, a 115 mila euro lordi. Ringrazi il suo precedente sindaco, non noi. Inoltre rappresento che lo stipendio di un dirigente è molto più alto. Da verifiche fatte su altri consulenti Ama l’importo corrisposto alla Muraro in 12 anni rientra tra quelli di un normale mercato professionale. Scandaloso è invece che altri consulenti Ama abbiano percepito compensi ben più onerosi e, fatto salvo il M5S, nessuno ha pensato di sollevare il caso. L’assessora ha consentito ad Ama di risparmiare ben oltre 900 milioni di euro per il lodo Ama-Colari: 900 milioni di euro risparmiati ad Ama grazie a questa consulente, il tutto con i complimenti dell’ex presidente Fortini”.

In coda all’intervento la Sindaca lancia l’allarme rischio sanitario e le proposte per il 2016-17

Infine il grido d’allarme ed il prefigurasi di una prossima emergenza: “Oggi in primo luogo occorre affrontare la crisi dei prossimi sei mesi in cui ci hanno trascinato. Noi siamo chiamati a fronteggiare uno stato di crisi sistemica con scarse risorse e tempi estremamente ridotti, dovendo sempre lavorare con il rischio sanitario dietro l’angolo”. Questo è tutto sulla Raggi, un continuo difendersi ed attaccare, giusto, ma insufficiente dal punto di vista delle proposte per una città come Roma. Nulla, o quasi, è stato detto dalla Sindaca sul futuro della città, forse ci è sfuggito e chiediamo scusa, ma quanto ai programmi da registrare un buoio profondo, che ci auguriamo diventi luce nei prossimi giorni o comunque prima del rientro di centinaia di migliaia di romani a settembre. Il Sindaco, in coda al suo intervento ha voluto indicare quelli che saranno gli obiettivi che la sua giunta si è posta per affrontare la questione. Primo fra tutti è quello di arrivare a presentare “entro dicembre 2016 un progetto impiantistico, funzionale al programma del M5s verso il rifiuti zero”. Nell’immediato serve il “mantenimento strutturale del servizio messo in campo negli ultimi 20 giorni. Poi la ripresa immediata del servizio ritiro ingombranti e la ripresa immediata della raccolta carta -cartone stradale”. La Raggi ha anche messo in agenda “l’apertura delle isole ecologiche in orari confacenti ai cittadini e una immediata verifica dei contratti di conferimento presso impianti di terzi e verifica delle capacità incrementali di ricezione degli stessi” . La Sindaca ha anche puntato “sull’ampliamento della platea dei siti finali per il recupero e lo smaltimento assicurando e garantendo più capacità di conferimento, per prevenire ogni possibile inibizione dei conferimenti Ama causa guasto o altra natura”. Tutto questo, almeno nelle intenzioni “consentirà di poter fare a breve una manutenzione straordinaria degli impianti TMB, arrivati al collasso”. In Aula Giulio Cesare hanno poi preso la parola le opposizioni.

E tra le opposizioni, Fassina riceve il sì dell’Aula all’Odg sui ‘rifiuti zero’

Nel consiglio fiume, scandito da momenti anche piuttosto aspri, non sono mancati segnali di apertura. Prove tecniche di convergenza: approvato, con voto favorevole della giunta, l’ordine del giorno presentato da Stefano Fassina (Si) per la creazione di “un Osservatorio cittadino rifiuti zero, articolato in osservatori municipali”. L’ordine del giorno impegna la sindaca a “fissare e raggiungere entro la fine della consiliatura gli obiettivi di raccolta differenziata, riduzione della produzione di rifiuti e autosufficienza in linea con la media delle altri grandi capitali europee; di definire le linee guida di un piano industriale adeguato e le necessarie risorse finanziarie a far diventare Ama effettivamente autonoma da soggetti privati”. Altro aspetto: si impegna la sindaca e la giunta a “sperimentare forme di tariffazione basate sull’effettiva quantità di rifiuti domestici indifferenziati prodotti, con modalità tecnologiche ormai sperimentate in molti Comuni” e di “promuovere nella contabilità di Ama la separazione tra il ciclo di trattamento dei rifiuti domestici e lo spazzamento stradale”.

La posizione del Pd con Giachetti: “Non ho motivo di prendermela con Muraro. Il problema è il conflitto d’interesse”

Da registrare l’intervento di Roberto Giachetti, che poco o nulla ha perdonato alla Sindaca: “Il suo problema onorevole Raggi è che deve smettere questi panni da campagna elettorale e dirci che cosa vuole fare. Amministrare significa anche misurarsi con difficoltà che non dipendono direttamente da voi. Avete avuto due mesi, e anche tutto il tempo della campagna elettorale, per dirci dove volete andare. Non ho motivo di prendermela con l’assessore Muraro – ha aggiunto -. Il mio problema è il conflitto d’interesse che c’è. Sono lieto però che negli ultimi giorni abbiate scoperto che c’è una differenza tra intercettazioni che hanno una rilevanza penale e quelle che non ce l’hanno: noi questa cosa la conoscevamo già”.

La Destra estrema consegna una medaglia alle consulenze

Sarcastiche le Destre che con Fabrizio Ghera (Fdi) hanno consegnato una medaglia consulenze a Muraro: “E’ assurdo che Raggi si sia concentrata in una polemica inutile con il Pd. I romani vogliono strade pulite e sicuramente non la polemica tra le due sinistre. In tema olimpico, abbiamo consegnato alla assessora Muraro una medaglia per le consulenze. Se è riuscita a rimanere attraverso 4 giunte e poi è diventata assessore con i grillini è imbattibile”.

 

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.