Altre tre vittime sul Monte Bianco, agosto nero per l’alpinismo

Altre tre vittime sul Monte Bianco, agosto nero per l’alpinismo

Un agosto nero per l’alpinismo in Europa. Altre tre alpinisti hanno perso la vita sul versante francese del massiccio del Monte Bianco a causa di un crollo di blocchi di ghiaccio e pietre avvenuto sul Mont Maudit. Tra le vittime una guida alpina tedesca e due giovani donne che lo stavano seguendo in una arrampicata verso il Monte Bianco. I corpi sono stati recuperati sotto una spessa coltre di neve, da mezzo metro a un metro. Il gruppo era partito nel giorno di Ferragosto con l’obbiettivo di raggiungere la vetta del Monte Bianco attraverso la via dei tre monti, una delle due vie normali di ascesa alla vetta. Dopo una serata trascorsa al rifugio des Cosmiques (3.613 metri di quota), martedì la cordata era partita all’una e quindici in direzione del Mont Maudit. Meno di quattro ore dopo i tre sono stati travolti dalla massa di ghiaccio, neve e rocce.
Sempre sul Monte Audit il 12 luglio del 2012 si era verificato uno dei più tragici incidenti sulle Alpi degli ultimi anni. Nove alpinisti erano morti e 11 erano rimasti feriti per il crollo di un seracco. Quattro erano inizialmente dispersi ma poi erano stati trovati illesi. Tra loro la guida alpina francese Daniel Rossetto, 67 anni, morto l’11 agosto scorso dopo una caduta di 250 metri sul Triangle du Tacul, ancora nel massiccio del Monte Bianco.

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