Schiavella, Fillea. Un importante impegno, la segreteria della Camera del Lavoro di Napoli. Un nuovo protagonismo della Cgil nel Mezzogiorno

Schiavella, Fillea. Un importante impegno, la segreteria della Camera del Lavoro di Napoli. Un nuovo protagonismo della Cgil nel Mezzogiorno

Cambio della guardia nella Fillea Cgil. Per scadenza di mandato lascia la  segreteria generale Walter Schiavella che andrà a dirigere la Camera del Lavoro di Napoli, una organizzazione molto importante, un punto di riferimento per il sindacato nel Mezzogiorno. Susanna Camusso, segretario generale della Cgil alla assemblea nazionale della Fillea, 323 delegati riuniti a Roma, ha proposto Alessandro Genovesi, 38 anni, che già fa parte della segreteria nazionale. Domani, giovedì il suo intervento poi la votazione. Fillea è uno dei sindacati fra i più forti della Cgil, una storia di lotte degli edili, dei lavoratori di tutto il settore delle costruzioni. Un sindacato in prima fila non solo per quanto riguarda i diritti, i contratti, le condizioni di lavoro, ma anche i grandi problemi che si chiamano difesa dell’ambiente, uso del territorio, battaglie sociali, difesa delle libertà e della democrazia nei periodi più bui della vita del nostro Paese, leggi lotta contro il terrorismo. Non è un caso che Schiavella nella “lettera aperta” inviata agli iscritti scrive come primo punto: “Contrastare la barbarie del terrorismo, della segregazione razziale, della violenza, con la forza delle nostre idee, con l’efficacia di una azione rivendicativa che abbiamo sempre basato sui principi dell’accoglienza, dell’inclusione e dell’integrazione. Dire Fillea oggi nel contesto del sindacato internazionale ed europeo significa dire questo”.

Il cambio della guardia secondo le norme statutarie: non più di due mandati

Il cambio della guardia è in  atto in tutta la Cgil, un processo di rinnovamento, seguendo le norme statutarie che prevedono al massimo due mandati per i dirigenti delle strutture  nazionali,  a partire dalla segreteria nazionale, di categoria e di territorio. Un processo non facile che, a settembre, vedrà impegnata l’assemblea nazionale per definire futuri percorsi. Non è mai semplice sostituire un dirigente che ha operato per otto anni , costruendo una politica e un gruppo dirigente. Ciò vale in generale, in particolare quando si tratta di sostituire un segretario generale di una grande categoria si pongono problemi di diversa natura. Come arrivare ad una scelta che sia largamente condivisa e come indicare la nuova collocazione di chi lascia per scadenza di mandato. Una logica, dicono in Cgil, magari dura a digerire, ma essenziale per una organizzazione come la Confederazione di Corso d’Italia che ha fatto del “mandato” a tempo una scelta di fondo della organizzazione, del suo continuo rinnovamento, del ricambio dei dirigenti.

Fillea, un grande sindacato che opera in uno dei settori più colpiti dalla crisi

Scelta non facile, in particolare per un sindacato come la Fillea, 310 mila iscritti, un settore attraversato dalla più grande crisi di questi anni che ha colpito l’occupazione, tanti problemi da affrontare, quello degli appalti in primo luogo. Per non parlare delle condizioni di lavoro, delle pensioni che con la legge Fornero hanno creato condizioni non sostenibili per chi per anni è stato sottoposto a lavori estremamente pesanti. Per non parlare degli incidenti sul lavoro, con una mortalità molto alta. Non ci sono solo gli edili da rappresentare e tutelare. Fillea rappresenta oltre agli edili, i lavoratori di cemento e gesso, lapidei, laterizi, manufatti, legno/arredo.

La proposta di Genovesi tiene insieme il filo della continuità e l’innovazione

Per arrivare alla scelta di Genovesi che già da un anno e mezzo faceva parte della segreteria nazionale con l’incarico di segretario all’organizzazione c’è stata una ampia consultazione. Dice Schiavella che avevamo il dovere di “concorrere alla costruzione di una soluzione che sapesse tenere insieme il filo della continuità con quello della necessaria innovazione, che sapesse interpretare la giusta esigenza di un rinnovamento generazionale con l’esperienza concreta sul campo, che sapesse insomma interpretare la nostra storia in questo difficile contesto e, soprattutto, proiettarla nel futuro”.

Schiavella che ha salutato in un incontro conviviale amici e giornalisti è già pronto per intraprendere questa nuova esperienza. Progetti, programmi? “Avverto – dice – la grande responsabilità, quale la direzione  del sindacato in una città come Napoli, terza grande città italiana, se così si può dire capitale del Mezzogiorno. Tanti sono i problemi da affrontare per costruire un protagonismo della Cgil, una sua centralità”. Dice che ha già preso contatti con la Camera del lavoro, è stato più volte a Napoli. Insieme al gruppo dirigente “costruiremo un programma di lavoro, metteremo a punto un progetto. Ne parleremo ai primi di agosto”. Dice ancora che l’esperienza prima nelle Camere del Lavoro a Roma e in atri territori del Lazio, poi ancor più quella della Fillea, saranno utilissime per assolvere l’impegno che la Cgil gli ha affidato. “Di più non vi dico, lascio la parola alla ‘lettera aperta’ che potrete ascoltare in  assemblea”.

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