Roma. Successi e tegole per la Raggi. Sorrisi per i precari ed i tagli ai benefit in Campidoglio e veleni per lo sciopero fantasma dei trasporti

Roma. Successi e tegole per la Raggi. Sorrisi per i precari ed i tagli ai benefit in Campidoglio e veleni per lo sciopero fantasma dei trasporti
La notizia è di quelle che faranno passare una estate meno amara a poco più di un migliaio di lavoratori che gravitano nella sfera di Roma Capitale. L’annuncio è stato confermato anche dai sindacati e affidato ad una nota che parla di “assunzioni per 485 educatrici e 636 insegnanti dell’infanzia a tempo indeterminato”. Tutto possibile, va detto, ed anche su questo c’è la conferma dei sindacati, “grazie anche al piano assunzionale straordinario del Governo”, che permetterà la regolarizzazione da precari a lavoratori a tempo indeterminato di centinaia di figure professionali. Si attingerà dalle due graduatorie esistenti e i sindacati confidano che “grazie alle risorse liberate dal piano, si possano aumentare le assunzioni dei vincitori del maxi-concorso”.
 
La Fp Cgil: “E’ il frutto delle iniziative sindacali recepite dal Governo che oggi consentono il Piano d’assunzioni del Campidoglio”
 
Soddisfazione è stata espressa dalla Fp Cgil, che però non si accontenta e vuole andare oltre quanto ottenuto e spiega in una nota anche il meccanismo che ha portato allo sblocco del nodo precarietà ed a quello, futuro, legato al turn over: “Attivato subito il decreto 113/2016. L’amministrazione Capitolina presenta un piano assunzionale straordinario per scuole dell’infanzia e nidi comunali, 1121 assunzioni possibili già nel 2016 attingendo dalle graduatorie concorsuali utilizzate per le supplenze. Con le potenzialità offerte dalla norma nazionale, frutto delle iniziative sindacali che la ministra Madia ha finalmente recepito, è possibile completare l’opera. Abbiamo chiesto un programma triennale di assunzioni che prefiguri un percorso di esaurimento delle graduatorie, per attivare la fase due dei concorsi riservati al bacino delle supplenti municipali e offrire l’opportunità a tutti di uscire da una condizione di precarietà strutturale. Si potrebbero così rinfoltire anche le graduatorie per le supplenze brevi, la cui carenza ha creato molti disagi negli ultimi anni. L’opportunità offerta dal DL 113 ci consente anche di liberare risorse per le assunzioni dei vincitori delle 22 procedure concorsuali, che da anni attendono di essere assunti, per riparare ai danni del mancato turn over negli uffici e nei servizi di Roma Capitale. Buono l’avvio, ma adesso bisogna completare l’opera. Dal Governo ci aspettiamo interventi per lo sblocco del turn over anche negli altri settori e dall’amministrazione capitolina che, da giovedì, si cominci a mettere tutto nero su bianco per trasformare gli annunci in fatti. Il piano triennale di assunzioni va definito nel dettaglio e, coerentemente, vanno interrotte le operazioni di soppressioni di sezioni nelle scuole dell’infanzia e dei nidi. Si aprano le strutture pronte in gestione diretta: ora si può. Famiglie, bambini e lavoratrici attendono che si rimettano in sicurezza strutture e lavoro, per avviare finalmente una fase di rilancio dei servizi all’infanzia di Roma Capitale”.
 
La soddisfazione della sindaca Raggi: “Piano operativo da subito. Non ci fermeremo qui”
 
In programma nella giornata di giovedì un nuovo incontro, tra i rappresentanti dei lavoratori ed il sindaco, per affrontare ancor più compiutamente i nodi del precariato, che nella Capitale non riguardano solo la scuola. Entusiasta per quanto ottenuto è naturalmente la sindaca Raggi, che aveva tenuto per se le deleghe sulla scuola: “Da quando siamo entrati in Campidoglio – ha detto la sindaca- ci siamo attivati immediatamente per provvedere alla stabilizzazione delle educatrici dei nidi e delle insegnanti delle scuole dell’infanzia. Argomento a noi ben noto e per cui ci siamo battuti sin dalla scorsa consiliatura. D’altronde anche in campagna elettorale avevamo detto che ci saremmo impegnati al massimo per fare pressione al governo e alla Madia affinché si trovasse in tempi brevi una soluzione per tutte quelle lavoratrici che da anni versano in una situazione di estrema difficoltà. Ora possiamo dire, con soddisfazione, che questo lavoro ha portato i suoi frutti e attraverso il piano assunzionale straordinario per il 2016 il Campidoglio potrà assumere 1.121 lavoratrici a tempo indeterminato. Questa operazione ci consente di scorrere le graduatorie degli idonei dei concorsi pubblici e al contempo anche di attingere e quindi di sfoltire, le graduatorie comunali. Il piano, presentato alle sigle sindacali in Campidoglio, sarà operativo fin da subito”. Poi la Raggi  rilancia ancora: “Non ci fermeremo qui, l’obiettivo non è solo quello di garantire il normale svolgimento dell’attività scolastica a settembre, ma metterci da ora a lavoro per rispondere alle ulteriori esigenze che si presenteranno nel 2017 e nel 2018. Rafforzare il servizio e ottimizzarlo significherà quindi aprire nuove e ulteriori possibilità per le tante lavoratrici grazie alle quali fino ad oggi, tra mille difficoltà, è stato possibile garantire il servizio stesso”.
 
Ma la sindaca deve affrontare il primo giorno nero della mobilità in città. Uno sciopero fantasma differito che diventa incubo per migliaia di cittadini
 
E se da un lato la Raggi incassa quella che probabilmente è da considerarsi la sua prima vittoria da sindaca, dall’altro deve affrontare il primo martedì nero dei trasporti della sua amministrazione. Una gran parte del servizio del trasporto pubblico è infatti collassato, malgrado l’annuncio di un differimento dello sciopero indetto dall’Ugl per 24 ore. La linea A della Metropolitana ha chiuso i battenti alle 8.30 in punto, scatenando un effetto a catena sul trasporto di superficie e con migliaia di utenti convinti che lo sciopero fosse stato annullato. Peraltro, nessuno degli organi d’informazione aveva dato notizia del possibile rischio di una agitazione dei lavoratori del settore. Dunque una amara sorpresa e su questo il Campidoglio ora vuole vederci chiaro. L’Assessore ai Trasporti, Linda Meleo ha alzato la cornetta del telefono ed ha voluto avere notizie certe dal Dg di Atac, Marco Rettinghieri per chiarire “la natura delle criticità, considerando che le sigle interessate avevano annunciato differimento dello sciopero”. Ma l’Amministrazione 5Stelle avrebbe già individuato i possibili colpevoli di questa prima giornata nera della mobilità, puntando il dito contro “alcuni direttori centrali del traffico.
Per l’Assessorato “delle sigle sindacali che avevano aderito allo sciopero tutte, tranne l’Ugl, che rappresenta una percentuale bassissima in Atac e che comunque avevamo invitato al dialogo, avevano deciso di differire lo sciopero. Lo avevano anche annunciato ufficialmente e sappiamo per certo che hanno rispetto gli impegni. Chi non li ha rispettati- si legge ancora nella nota-è stato qualcun altro, perché dalle prime informazioni che abbiamo, sembra che i disordini siano legati ad alcuni direttori centrali del traffico, di due sigle che non erano minimamente interessate all’agitazione e che dopo aver assicurato la loro presenza hanno invece aderito individualmente”. Dal Campidoglio si tiene poi a precisare “che i direttori centrali del traffico sono come i comandanti delle torri di controllo degli aerei, se mancano loro, non si parte, nonostante macchinisti e addetti di stazione ci siano, infatti tutti regolarmente in servizio”. Duro infine il monito verso chi ha di fatto messo in crisi una gran parte della città: “Se c’è qualcuno che pensa di mettere in ginocchio la città sappia che si troverà un muro di fronte”.
 
Addio benefit ai presidenti ed ai vicepresidenti delle Commissioni di Roma Capitale. Giro di vite per i permessi Ztl e le auto di servizio
 
Primo giro di vite ad alcuni dei benefit dei consiglieri comunali di Roma e soprattutto ai presidenti ed ai vicepresidenti delle Commissioni capitoline. A renderlo noto il presidente dell’Assemblea Marcello De Vito, del Movimento 5 Stelle, che ha reso noto il programma dei tagli, messo nero su bianco nel corso dell’Ufficio di Presidenza dell’Aula Giulio Cesare. In particolare è stata disposta l’eliminazione delle auto blu assegnate all’Ufficio di Presidenza (5 di cui 3 a disposizione di consiglieri M5S, 2 di opposizione) ed è stato espresso indirizzo per l’eliminazione di quelle a disposizione dei presidenti dei gruppi (per questi ultimi servirà una ulteriore delibera).
 E’ stato inoltre deciso di eliminare i permessi ZTL con diritto di sosta (Euro 2040 x 48) e di utilizzare processi di centralizzazione degli acquisti da parte dei gruppi, con forti risparmi di spesa sui loro fondi.
 Le auto blu inutilizzate saranno reimpiegate per finalità sociali. I consiglieri avranno diritto alla tessera per autobus e metro, per incentivare e dare un segnale sull’importanza dell’utilizzo dei mezzi pubblici a scapito di quelli privati. Dopo il taglio di alcune commissioni speciali oggettivamente inutili, che ha già portato diversi milioni di Euro nelle casse capitoline, questo rappresenta un altro segnale importante: dobbiamo riportare la politica al livello dei cittadini per far riavvicinare i cittadini alla politica.
 
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