Roma. Raggi vince la partita contro Lombardi. Addio mini-direttorio, con l’approvazione di Grillo

Roma. Raggi vince la partita contro Lombardi. Addio mini-direttorio, con l’approvazione di Grillo
Lo strappo per alcuni, la ricomposizione per altri, nel M5S si sono consumati. L’arrivo a Roma del proprietario del marchio e detentore morale della leadership del Movimento, Beppe Grillo, ha segnato una linea nella gestione dell’amministrazione di Roma Capitale. Il comico, l’ex comico, l’uomo prestato all’occasione alla politica, ha indicato al suo Movimento la linea da seguire ed allora, come accaduto in altre parti del Paese, si cambia registro e leadership.
 
Azzerato il mini-direttorio M5S di Roma. Vince la Raggi. Lombardi in ritirata
 
 Il pasticciaccio brutto delle nomine in Campidoglio è stato cancellato, almeno questo è nelle intenzioni, con un colpo di scimitarra e la ‘povera’ deputata Lombardi ha perso in un sol colpo le influenze che poteva imporre sul colle capitolino e la poltrona di autorevole componente del mini-direttorio destinato a supervisionare i primi ed i successivi passi della nuova amministrazione comunale pentastellata. Lombardi, che mai ammetterà la ‘colpa’ come è nello stile dei 5Stelle praticanti, si è resa colpevole di una intrusione nelle determinazioni della neosindaca e Grillo, con un occhio ai sondaggi e l’altro alle regole ferree del movimento, ha letteralmente carbonizzato la sedia della deputata. I motivi? Sicuramente di estremo rilievo, visto che lo scontro si era sviluppato sul terreno delle nomine, ed in ballo c’erano quelle di capo di Gabinetto e vicesindaco. La Lombardi, che doveva incontrare Grillo, ma è stata poi cortesemente liquidata con una semplice telefonata, voleva nell’organigramma del vertice capitolino, l’ex assessore al Bilancio della giunta Marino e magistrato della Corte dei Conti, Daniela Morgante, nel ruolo di capo di Gabinetto.
 
La Lombardi lascia Roma, tenta di ammortizzare il colpo e si ‘ritira’ a Palermo
 
La Lombardi, prima di uscire di scena, cerca di ammortizzare il colpo: Mi spiace deludere coloro i quali in questo momento stanno parlando di liti, gelo o siluramenti rispetto al lavoro che tutti stiamo facendo su Roma. Non è così. In questi giorni il lavoro di Italia 5 Stelle (braccio politico gestito direttamente dalla Lombardi, ndr) entra sempre più nel  vivo. Stiamo preparando tutto affinchè la terza edizione di Italia 5 Stelle in programma a Palermo il 24 e 25 settembre vada al meglio. Purtroppo per questo (ma guarda un po’, ndr) il mio supporto nello staff romano sarà differente: continuerò a dare una mano a Virginia ma dall’esterno sui temi che ho sempre seguito. Credo che insieme abbiamo fatto tante cose molto importanti, per questo oggi Roma è a 5 Stelle. Adesso è giusto affrontare le priorità di questo Paese e di questa città. Abbiamo bisogno di una manovra seria come il reddito di cittadinanza, che affronti il tema della povertà e faccia ripartire l’economia del Paese. Non di polemiche (ma guarda…, ndr) che interessano solo ai giornalisti.
 
Movimento spaccato e Grillo approva e certifica
 
Un braccio di ferro che, di fatto, ha spaccato in due il movimento ancor prima di intraprendere l’azione amministrativa e nella sostanza ha azzerato e liquidato il mini-direttorio che si era costituito ‘spontaneamente’ per gestire il prima ed il dopo elezioni ed a quel punto la frattura tra Raggi e Lombardi è divenuta insanabile e Grillo non ha potuto far altro che certificare la frattura e far pendere la bilancia dalla parte più esposta mediaticamente, ovvero quella della sindaca.
 
Per Roma i problemi non sono solo i rifiuti. Attenzione alle vertenze dei capitolini, Tpl, Multiservizi e scuole materne
 
Ma nelle prossime ore, al netto delle contrapposizioni in seno al Movimento, la Raggi dovrà comunque tener conto di alcuni problemini, come quello dei rifiuti (le promesse sulla pulizia di Roma entro mercoledì 13 luglio sono rimaste lettera morta o quasi, ndr), il nodo legato alla parte accessoria del contratto dei lavoratori capitolini, che potrebbe, da qui a pochi giorni, scatenare nuove tensioni sindacali, le altre tre vertenze: quella legata alla vertenza sindacale sul trasporto pubblico locale delle linee periferiche che vede coinvolti centinaia di autisti e lavoratori assunti nel consorzio che gestisce decine di linee di trasporto pubblico; il contratto della Roma Multiservizi, altro migliaio di lavoratori in attesa del rinnovo del contratto; ed infine, ultimo ma non ultimo, il contratto dei lavoratori impiegati nelle scuole materne. Sul terreno, dunque, Roma può fibrillare non solo per la spazzatura, ma anche per altro. Speriamo che la Raggi ed i suoi consiglieri, se ne accorgano per tempo.
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