Rio 2016 ed il suo carico di morte dei cantieri. Imbarazzante lo stato dei lavori nel Villaggio Olimpico

Rio 2016 ed il suo carico di morte dei cantieri. Imbarazzante lo stato dei lavori nel Villaggio Olimpico
L’accelerazione verso l’inaugurazione degli impianti delle Olimpiadi di Rio, ha portato il tragico bilancio a 12 vittime. A renderlo noto lo stesso Ispettorato del lavoro di Rio, che si dice anche preoccupato dai ritmi incessanti di lavoro finalizzati alla realizzazione degli impianti e che potrebbero, senza adeguate misure di tutela dei lavoratori, provocare nuovi incidenti. Il tragico bilancio, nella sua totalità, è fatto esclusivamente di ‘morti bianche’. Per recuperare i tempi e consegnare gli impianti tutte o quasi le società appaltatrici e subappaltatrici, hanno fatto saltare tutti i meccanismi di tutela e sicurezza dei lavoratori.
I Giochi sono programmati dal 5 al 21 di agosto e molti impianti hanno ancora i cantieri aperti. Per la consegna le imprese non guardano in faccia nessuno, in particolar modo i lavoratori, vittime sacrificali del business dei 5 Cerchi. Accanto a tutto questo, c’è l’emergenza economica dello Stato di Rio, sul quale gravita la gran parte dell’evento, che è praticamente sul lastrico. Per rendere ancor più chiaro il problema, va detto che nei prossimi mesi rischiano lo stipendio gran parte dei pubblici dipendenti, ed allo stesso tempo non possono essere garantite le cure, per intero, della sanità pubblica. Un vero e proprio default, visto che in queste ore viene messa a dura prova anche la sicurezza edilizia del villaggio olimpico e la stessa ospitalità degli atleti che nelle prossime ore arriveranno nell’immensa città brasiliana. Dal team di Rio 2016, assicurano che tutto sarà pronto per tempo, ma è realtà che alcune nazioni, coinvolta anche l’Italia, sono state costrette, per evitare di restare a dormire sotto le stelle, ad appaltare privatamente la fine dei lavori e dunque la consegna. Nel lotto Palazzina 20, da giorni sono al lavoro squadre di tecnici specializzati, messi in campo, è proprio il caso di dire, dal nostro Comitato Olimpico Nazionale. Messi alle strette, Malagò & C., non hanno potuto fare altro che entrare a gamba tesa nella gestione diretta dell’evento. Chiara sul punto la dichiarazione del Capo missione del nostro Comitato Olimpico, Carlo Mornati che conferma quanto detto in precedenza: “ Tra le zone incomplete del Villagio Olimpico di Rio, ci sono anche appartamenti della Palazzina 20, che da alcuni giorni vedono impegnate squadre di operai, elettricisti, idraulici e muratori. Lavori appositamente appaltati con urgenza dal Coni  in loco per far sì che le condizioni di alloggio degli atleti azzurri, possano essere messe al più presto nella normalità”. Poi l’appello alla componente sportiva della nostra squadra olimpica: “Chiedo alle atlete ed agli atleti la massima collaborazione e comprensione soprattutto fino a quando il Villaggio non sarà completato”.
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