Raggi alla scoperta del territorio. A Tor Bella Monaca impegno e lacrimucce

Raggi alla scoperta del territorio. A Tor Bella Monaca impegno e lacrimucce
La Raggi cerca di archiviare le incoronazioni capitoline e si tuffa nei problemi della grande metropoli, partendo da Tor Bella Monaca. Una scelta, quella della Sindaca, per porre rimedio quanto a visibilità, al video postato in rete, dove alcuni bambini si ‘confrontavano’ con dei topi, frequentatori stabili dei cassonetti del VI Municipio. La Raggi, bene accolta dai residenti del popolare quartiere dove ha raccolto quasi il 70% dei consensi, ha immediatamente cercato di girare la frittata dalla sua parte chiedendo di ristabilire “un patto con i cittadini. Noi ci siamo ed agiamo, ma loro ci devono aiutare. Devono conferire bene i rifiuti, non devono sporcare la città che è casa loro. Io vivo in periferia – ha continuato la Raggi – e non è questo che mi spaventa. Il problema è come viene è tenuta. Qui è completamente degradata. Le amministrazioni sono state assenti, ora interverremo ma ci serve l’aiuto dei cittadini”.
 
Telecamere e sanzioni per bloccare l’illegalità dello scarico dei rifiuti
 
La Sindaca, al netto di quello che diremo dopo, gioca la carte delle sanzioni, che vengono a giusta ragione agitate, ma che non rappresentano la soluzione del problema. Ma sul punto ecco cosa dice la Raggi: “Oltre ad un eventuale aumento delle sanzioni per chi sporca e non getta i rifiuti correttamente, è importante riuscire a rendere effettiva questa sanzione. Perché non importa a quanto ammonti la multa se poi non riesci a prendere il responsabile, come se non ci fosse. Stiamo valutando sistemi di videosorveglianza, stiamo valutando la possibilità di mettere in loco persone per monitorare, dei controllori”. Poi la Raggi cerca di mettersi al sicuro e dall’annuncio passa alla realtà dei fatti, così come li conosciamo da anni: “Stiamo studiando. Mi permetto di non dire altro, perché non abbiamo ancora definito con precisione, stiamo valutando molti elementi”.
Il vero problema non è a ‘Torbella’. La Raggi poteva fare qualche chilometro in più
 
 Ma in questa sua prima uscita nel terreno di battaglia possiamo dire, per conoscenza del territorio, che i problemi di ‘Torbella’, sono assolutamente minimali rispetto a quelli che a pochi chilometri di distanza vivono quartieri come quello di Borghesiana, Vermicino, Finocchio, Rocca Cencia e l’estremo lato sud est di Roma che si spinge fino a sotto Tivoli, o dal lato che confina con i Castelli Romani. La chiamano l’area di fuochi. La zona dove la spazzatura, nella sua interezza, non viene neppure conferita all’Ama e viene il più delle volte data alle fiamme. Giù, giù sulla Casilina, nei quartieri sorti con l’abusivismo degli anni ’60, ’70, e ’80 dello scorso secolo, dalla precedente amministrazione Marino è stata avviata una scriteriata raccolta dell’immondizia porta a porta, buona nelle intenzioni, ma assolutamente inapplicabile, visto l’enorme, preponderante fenomeno dell’abusivismo da locazione. Nelle migliaia di abitazioni che sono sorte e sorgono spontanee in questo quadrante, regna sovrana l’illegalità degli affitti ed in conseguenza di questo, anche dello scarico dei rifiuti.
Ingestibile la raccolta porta a porta. Pesa l’illegalità delle locazioni e l’abusivismo
I contenitori distribuiti per la raccolta porta a porta, sono nella disponibilità solo di chi ne ha titolo, tutti gli altri, oltre a non avere i recipienti per una corretta differenziata, aggirano i controlli e scaricano, nella migliore delle ipotesi a ridosso delle campane per i vetro. Nella maggior parte dei casi, si tratta di cittadini comunitari e non solo, che hanno locato al nero appartamenti, capannoni, rustici, immobili degradati e che difendono con i denti la loro assoluta illegalità, scaricando accanto alle campane del vetro, in aree solitarie e scarsamente illuminate e naturalmente anche nei cassonetti di ‘Torbella’. Senza interventi radicali, non servirà la passeggiata di questo caldo lunedì di luglio a far dormire sonni tranquilli alla Raggi a mettere sotto il solito tappeto il problema. Servirà una azione incisiva, dura e porta a porta. I 5 Stelle hanno conquistato Roma, ora però devono governarla ed ecco allora una secondo problema, quello della casella mancante all’Amministrazione: il Capo di Gabinetto.
Per la Raggi resta aperta la partita del Capo di Gabinetto. Forse ci penserà Casaleggio
 
Dopo la rinuncia, tra i veleni dell’ex Assessore al Bilancio della Giunta Marino, la magistrata della Corte dei Conti, Morgante, Raggi ha poco margine per proporre, almeno lei, un nome nuovo. La Morgante come la stampa di diversi orientamenti ha ricostruito, era la diretta emanazione di una parte del Movimento e mal digerita dalla Sindaca. Ora, però, per il buon funzionamento di Roma Capitale, non si può fare a meno di quella casella. Sul punto il M5S ha creato una cortina fumogena ad arte, nel tentativo di aggirare l’ostacolo. Probabilmente, anche questo, sarà deciso a Milano, come è giusto che sia, nella sede sempre più istituzionale del movimento: la Casaleggio & Associati. In programma il 14 di luglio a Milano una riunione che viene definita top secret da alcune anime del movimento. Luogo ed ora saranno comunicati ai partecipanti solo all’ultimo istante.
 
Vertice di metà luglio degli Amministratori a 5Stelle. Presiede Casaleggio
Le convocazioni partiranno, grazie alla rete, in tempo reale e tutti dovranno correre a Milano, a Roma, a Napoli o in qualunque altra parte del Paese. A presiedere l’assemblea, incredibile ma vero, Davide Casaleggio e ‘invitati’ Sindaci, Assessori, Consiglieri e pochi altri accreditati, nella maggior parte dei casi addetti alla comunicazione. Non è certo pratica illegale, visto che anche il Pd, le Destre, la Lega, riuniscono periodicamente la loro classe dirigente locale. Probabilmente, tornado a Roma, in quella sede si risolverà anche la ‘pratica’ del Capo di Gabinetto, che, con ogni probabilità sarà nella disponibilità di una donna o di un uomo, assolutamente in linea con tesi e tesine del Movimento, o comunque disponibile a sposarle. Infine la squadra della Raggi, quella degli Assessori. Almeno in questo abbiamo finalmente delle certezze.
 
La squadra di governo della Raggi
 
Ricordiamo ai nostri lettori, visto il nostro black out nella rete che ci ha procurato non pochi problemi, la squadra che la Sindaca, tra mille e una polemica, è riuscita a mettere in piedi.
 
Daniele Frongia, vicesindaco e assessore alla Qualità della vita, all’accessibilità, allo Sport e alle Politiche giovanili. Funzionario Istat, insegna in diverse università ed è stato, nella precedente consiliatura, commissario allo Sport, promotore del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e presidente della commissione per la Riduzione degli sprechi.
Marcello Minenna, assessore al Bilancio, Risorse economiche e Patrimonio e titolare dell’assessorato di scopo per la Riorganizzazione delle partecipate. Dirigente responsabile dell’ufficio Analisi quantitative della Consob e docente di Finanza matematica alla London graduate school of mathematical finance e all’università Bocconi di Milano. Già membro della Segreteria tecnica del commissario straordinario di Roma Capitale, ha collaborato come consulente tecnico con diverse Autorità giudiziarie ed ha insegnato finanza quantitativa nelle principali piazze finanziarie internazionali.
Paola Muraro, assessore alla Sostenibilità ambientale. Esperta ambientale, ha conseguito numerosi attestati nel settore della ‘Disciplina e gestione dei rifiuti solidi’. E’ presidente dell’Associazione tecnici italiani per l’ambiente Atia-Iswa, la cui finalità è promuovere e favorire lo sviluppo di una gestione dei rifiuti sostenibile. Da più di vent’anni lavora per Enti pubblici, società pubbliche e private che operano nel campo del recupero e del trattamento dei rifiuti organici. E’ stata consulente dell’Ama divenendo, quindi, uno dei massimi esperti nella gestione del ciclo dei rifiuti della Capitale.
Linda Meleo, assessore alla Città in movimento. Docente di Economia industriale ed esperta in temi legati all’analisi economica della regolazione, ai trasporti, alle public utilities, all’energia e all’ambiente. Anche ricercatrice applicata presso l’università telematica internazionale Uninettuno e membro del Gruppo di ricerche industriali e finanziarie-Grif ‘Fabio Gobbo’ della Luiss ‘Guido Carli’. 5. Laura Baldassarre, assessore ai Diritti alla persona, alla Scuola e alle Comunità solidali. Esperta di diritti umani, in particolare dell’infanzia e dell’adolescenza. Dal 1992 all’Unicef Italia, è stata responsabile dell’advocacy istituzionale e ha partecipato ai lavori di organismi internazionali ed europei, come il Comitato Onu sui diritti dell’infanzia e il Consiglio d’Europa. È stata coordinatrice dell’area Diritti dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.
Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, al Turismo e al Lavoro. Studi accademici a Washington e Parigi, nel 2001 lancia Expedia.it, sito in lingua italiana di Expedia, leader mondiale dell’e-commerce viaggi. Ha ideato come sponsor nel 2006 la ricerca annuale sull’e-commerce in Italia che viene presentato ogni anno in un evento dedicato.
Paolo Berdini, assessore all’Urbanistica e alle Infrastrutture. Ingegnere, è stato segretario generale dell’Istituto nazionale di urbanistica dal 1990 al 1992. Membro di Italia nostra e del Comitato per la Bellezza, Antonio Cederna. E’ tra i più profondi conoscitori dell’urbanistica romana, ha pubblicato numerosi testi in materia, tra cui ‘Il giubileo senza città’.
Luca Bergamo, assessore alla Crescita culturale. Negli ultimi quattro anni è stato il segretario generale di Culture action Europe (Cae), la più autorevole rappresentanza del settore culturale e museale in Europa. Tra 1996 e il 2004 ha influenzato la vita culturale di Roma creando e dirigendo tante iniziative tra cui Enzimi e la Biennale dei Giovani artisti.
Flavia Marzano, assessore alla Roma semplice. Da più di 25 anni opera per l’innovazione della Pubblica amministrazione. Docente in Tecnologie per la pubblica amministrazione presso le università di Bologna, Torino, Roma Sapienza e Link campus university, dove ha ideato e dirige il master Smart public administration. L’attività degli ultimi dieci anni si è svolta principalmente nei seguenti ambiti: open government, smart city, agenda digitale, trasparenza, partecipazione, open source, open data, cittadinanza attiva, divario digitale e di genere.
 
L’Assessorato al Personale – preso a tempo dalla stessa Raggi
Casella di grande rilevanza, quella che dovrà risolvere alcune questioni delicate e decisive per una parte importante della città, ovvero l’Assessorato al Personale (in piedi le vertenze sul salario accessorio delle migliaia di dipendenti capitolini; il nodo assunzioni di Roma Multiservizi e quello dei precari delle materne comunali ndr) è stato preso direttamente dalla Sindaca.
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