Prima Giunta operativa di Roma Capitale. Raggi si concentra sulle emergenze della città

Prima Giunta operativa di Roma Capitale. Raggi si concentra sulle emergenze della città
Si è svolta in Campidoglio la prima riunione operativa della giunta guidata dal sindaco di Roma Virginia Raggi. L’organismo di governo della capitale, è stato aperto a tutti i consiglieri del  Movimento 5 Stelle guidati dal capogruppo in Assemblea capitolina Paolo Ferrara. 
In giunta si è discusso di assestamento di bilancio e linee programmatiche. Raggi ha voluto la presenza dell’intera squadra di maggioranza, proprio per condividere immediatamente le prime opzioni di governo, tra queste al centro dei pensieri della maggioranza, l’emergenza rifiuti, la mobilità e l’emergenza casa. Raggi proprio su questo ultimo nodo emergenziale, aveva incontrato i comitati per la casa che avevano portato sulla scrivania della sindaca le loro proposte. La riunione di giunta ha anche calendarizzato i prossimi impegni dell’Assemblea capitolina, convocata per giovedì e venerdì prossimi, con all’ordine del giorno la manovra estiva di assestamento di bilancio.
In Campidoglio è tornato il Commissario Tronca per il passaggio di consegna della ‘cassa’
Pieno di impegni questo pomeriggio, visto che oltre alla giunta, Raggi ha anche avuto l’occasione di incontrare il suo predecessore, il commissario Tronca. Il faccia a faccia non è stato di circostanza ma di sostanza, visto che i due hanno fatto il punto e ratificato sulla situazione di cassa che il commissario straordinario ha lasciato in eredità alla sindaca.
Primo incontro con il Capo dello Stato Mattarella, poi il ricordo del bombardamento di San Lorenzo
 
Intanto in mattinata la sindaca Raggi ha incontrato il Capo dello Stato, Mattarella ed ha soprattutto commemorato l’anniversario del bombardamento di San Lorenzo. 
“Il 19 luglio del 1943 è stato uno dei momenti più tristi della nostra città. Una pioggia infernale di bombe si abbatté in questo quartiere e molti lavoratori persero la vita. Noi siamo qui per ricordarli. Per ricordare il loro sacrificio contro l’orrore dell’occupazione nazifascista”, ha detto intervenendo durante la cerimonia nella sede di Trenitalia in via dello Scalo di San Lorenzo, in occasione del 73° anniversario del bombardamento del quartiere. “Di questo dobbiamo parlarne nelle nostre case, ai nostri figli che magari sono piccoli, e ancora non possono capire – ha aggiunto – Il mio augurio è che nei prossimi anni qui ci possano essere anche loro e non solo gli adulti”.
 
La sindaca tra la gente: “Le testimonianze di quei giorni del ’43 vanno tramandate ai nostri figli”
 
Raggi ha proseguito la sua visita a San Lorenzo raggiungendo piazza dei Caduti dove ha deposto un’altra corona di fiori. “Oggi siamo qui per ricordare una delle pagine più buie della nostra storia, la cui memoria non ha mai lasciato il cuore dei romani – ha detto il sindaco – Il 19 luglio ’43 è stato colpito duramente un intero quartiere, straziato da una scia di morte e distruzione – ha detto ancora – Solo a San Lorenzo 1.600 persone, 3.000 se consideriamo anche gli altri quartieri.
 Una strage”. Di quei giorni “vanno tramandate le testimonianze, ai nostri figli e a chi non c’era, e i valori di pace, libertà e rispetto dei diritti che ritroviamo nell’articolo 11 della nostra bellissima Costituzione, che dice che l’Italia ripudia la guerra”.
 Per il sindaco “oggi come ieri è un dovere morale promuovere questi principi e in un momento storico come questo per tutti noi c’è l’arduo compito di ricreare quel senso di comunità, un po’ perso, indispensabile per il futuro dei nostri figli”. E ha concluso parlando di “San Lorenzo”, di un “quartiere risorto dalle ferite della Seconda guerra mondiale e che vuole tornare a splendere. E questo è il nostro impegno”. Al termine dell’intervento di Raggi, alcuni rappresentanti hanno protestato al megafono, non citando il sindaco, “contro le operazioni di sgombero nel parco autogestito dei Galli”. Mentre alcuni residenti hanno parlato di “degrado del quartiere” e chiesto “più pulizia”.
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