Olimpiadi Rio. Russia: nonostante l’accusa di doping di stato, saranno 266 gli atleti russi

Olimpiadi Rio. Russia: nonostante l’accusa di doping di stato, saranno 266 gli atleti russi

Alla fine saranno 266 gli atleti russi presenti a Rio de Janeiro in 29 discipline delle 34 previste a Rio de Janeiro. Numeri snocciolati dal ministro dello sport, Vitaly Moutko in una intervista al canale sportivo Match-TV. La squadra russa sfilerà dietro Sergey Tetyukhin il portabandiera della delegazione, pallavolista 41enne che terrà alto il vessillo della nazione incappata nel caos doping che ha escluso diversi atleti dalla manifestazione a cinque cerchi. Lo schiacciatore è pronto per la sesta partecipazione ai Giochi Olimpici, diventando così il pallavolista più presente nella rassegna, staccando Samuele Papi che rimarrà fermo a cinque. Tyutik, com’è ribattezzato nell’ambiente pallavolistico, sale sul podio ininterrottamente dal 2000: argento a Sydney, bronzo ad Atene 2004 e Pechino 2008, oro a Londra 2012.

Ma ci saranno anche i tennisti Teymuraz Gabashvili e Andrey Kuznetsov, le nazionali di ginnastica e tanti altri atleti per una squadra amputata di grandi stelle ma non certo meno competitiva. Sessantasette gli atleti esclusi dalla Iaaf, dozzine quelli che non potranno partecipare dopo la decisione delle rispettive federazioni internazionali che hanno agito su mandato del Cio per il quale non era possibile un bando totale ma ogni disciplina avrebbe dovuto decidere per sé. L’ultimo stop è arrivato dalla federazione pesi che, un po’ come ha fatto la Iaaf, ha sospeso la nazionale russa: “L’integrità del sollevamento dei pesi è stata gravemente danneggiata più volte – si legge in un comunicato – Di conseguenza è stata applicata una sanzione adeguata al fine di preservare lo stato di questo sport”. Una decisione contestata da Moutko per la quale la federazione dovrebbe controllare tutti gli atleti che parteciperanno ai Giochi. Per quanto riguarda il nuoto Moutko ha confermato un team di 26 atleti su 35 con nove che devono avere ancora l’ok definitivo.

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