Monaco. Un 18enne di origini iraniane l’autore della strage. Si è suicidato dopo aver ucciso 9 persone, molti adolescenti, e ferito 21

Monaco. Un 18enne di origini iraniane l’autore della strage. Si è suicidato dopo aver ucciso 9 persone, molti adolescenti, e ferito 21

È un 18enne tedesco-iraniano con doppia cittadinanza l’autore dell’attacco di Monaco, ha agito da solo e si è poi suicidato. Il suo corpo è stato trovato in una strada nei pressi del centro commerciale Olympia Einkaufszentrum (Oez), dove la sparatoria è cominciata poco prima delle 18 di ieri pomeriggio. Il bilancio aggiornato è di 10 morti, di cui nove più l’attentatore, e 21 feriti. Secondo quanto riportato dalla tv pubblica bavarese BR, quasi tutte le vittime della sparatoria di Monaco sono giovani. Il killer avrebbe ucciso due ragazzine e sei giovani in età compresa tra 15 e 21 anni e una signora di 45. La tv non cita fonti di polizia.

Ancora tutto da chiarire il movente: la polizia, che inizialmente aveva parlato di ‘sospetto terrorismo’, rispondendo nella notte alla domanda se si possa parlare di un atto terroristico, ha detto che ‘al momento parliamo solo di una sparatoria’. L’Oez si trova nell’area del parco olimpico costruito in occasione delle Olimpiadi del 1972. Il mall è vicino allo Stadio olimpico di Monaco, dove durante le Olimpiadi del 1972 il gruppo palestinese ‘Settembre nero’ prese in ostaggio e uccise 11 atleti israeliani.

ATTESO CONSIGLIO DI SICUREZZA NAZIONALE, ALLE 12 PARLA POLIZIA

Gli occhi adesso sono puntati su tre appuntamenti attesi oggi: alle 11 si riunisce il Consiglio dei ministri della Baviera, intorno a mezzogiorno la polizia terrà una nuova conferenza stampa per aggiornare sugli sviluppi delle indagini, e a Berlino si riunisce il Consiglio di sicurezza nazionale presieduto dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. A diffondere tutti i nuovi dettagli è stata la polizia in una conferenza stampa notturna. Che è giunta al termine di una serata convulsa, in cui si sono rincorse notizie poi smentite di sparatorie anche in centro città e di tre assalitori in fuga. La polizia, dopo la sparatoria all’Oez, basandosi su alcune testimonianze raccolte aveva riferito che gli assalitori in fuga potevano essere tre; ma è poi risultato che due uomini di cui parlavano i testimoni, che erano stati visti abbandonare rapidamente il luogo della sparatoria, niente avevano a che fare con l’attacco.

La dinamica dell’attentato

La dinamica è stata la seguente: l’allarme viene dato alla polizia alle 17.50, quando il 18enne ha aperto il fuoco in un McDonald’s; poi si è spostato nel vicinissimo centro commerciale Oez. Scene di panico, con clienti in fuga per le strade e che si sono rifugiati nei negozi vicini. Tutto si è svolto in questa zona: non è stata infatti confermata la notizia di un’altra sparatoria nella zona di Stachus, in centro, e non è chiaro cosa sia stato a causare il panico. Subito dopo l’attacco, mentre era in corso la caccia all’uomo (in realtà agli uomini, perché si credeva che fossero tre i killer), la città è rimasta paralizzata: chiusa la stazione ferroviaria centrale, senza treni in arrivo, bloccate le autostrade, interrotti i servizi di trasporto pubblico. Intorno alle 22.30 la polizia fa sapere di avere trovato un corpo senza vita a circa un chilometro dal luogo della sparatoria: si tratta dell’assalitore, identificato quasi subito grazie anche al particolare dello zainetto rosso che era stato visto addosso al killer del McDonald’s; temendo la presenza di esplosivi, la polizia lo ha controllato tramite un robot. Secondo alcuni giornali tedeschi si è suicidato sparandosi un colpo alla testa.

Terzo attacco al cuore dell’Europa. La solidarietà alla Germania

Si tratta del terzo attacco di grandi dimensioni contro civili che colpisce l’Europa negli ultimi otto giorni. Giunge infatti dopo l’attentato del 14 luglio lungo la Promenade des Anglais a Nizza, in cui sono morte 84 persone (fra cui cinque italiani e un italo-americano) e l’attentatore è stato ucciso, e l’attacco di lunedì 18 luglio su un treno regionale a colpi di ascia e coltello, concluso con un bilancio di quattro feriti e l’assalitore ucciso. Entrambi sono stati rivendicati dallo Stato islamico. Solidarietà alla Germania è giunta da tutto il mondo: da Renzi a Obama, da Mogherini e Tusk a Clinton e Trump. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha rivolto alla cancelliera tedesca Angela Merkel il pensiero partecipe di tutta l’Italia e il dolore per le vittime e i feriti di Monaco, hanno fatto sapere fonti di palazzo Chigi. Commento anche da Gentiloni: ‘Ancora sangue in Europa. Italia reagisce con solidarietà e amicizia alla Germania, siamo vicini alle famiglie delle vittime’, ha scritto su Twitter. Quanto a Barack Obama ha affermato: ‘Daremo loro tutto il supporto necessario’. Solidarietà anche dall’Ue: ‘I nostri pensieri sono con le vittime di Monaco, le loro famiglie e tutto il popolo tedesco. L’Europa è unita’, ha scritto su Twitter l’Alta rappresentante per la Politica estera Ue, Federica Mogherini, mentre il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ha scritto che ‘tutta l’Europa ora è con Monaco di Baviera’.

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