Loretta Gisotti, ultima vittima di femminicidio, a Varese. Uccisa dal marito, Roberto Scapolo

Loretta Gisotti, ultima vittima di femminicidio, a Varese. Uccisa dal marito, Roberto Scapolo

L’ha uccisa, poi le ha coperto il volto con un asciugamano e tremante è andato a costituirsi: l’epilogo dell’ennesimo femminicidio italiano, dove la miccia della rabbia si è trasformata in tragedia. A farne le spese è stata Loretta Gisotti, 54 anni, make up artist più semplicemente visagista. Le mani che l’hanno colpita a morte sono quelle di Roberto Scapolo, il marito di 45 anni con il quale la donna viveva a Laveno Mombello (Varese), in una villetta gialla ben curata. Nel cortile i loro cani, a cui entrambi erano molto legati.

Una donna descritta come solare, dolce, attenta e sensibile, ma che non si faceva mettere i piedi in testa. Questo è il ritratto fatto da chi la conosceva, uccisa apparentemente al termine di una banale lite, di quelle che spesso avevano costellato la vita della coppia ma senza mai lasciar presagire un così tragico finale. Loretta era amante dei suoi cani e della sua attività, come spiega il nipote, molto scosso: “Era una donna di cuore con chi riteneva meritevole – racconta Luca Gisotti – adorava i suoi cani ma aveva il carattere forte, e se aveva qualcosa da dire non se la teneva”. Il giovane, a poche ore di distanza dalla tragedia, non trova spiegazioni: “andavo a trovarla due volte al mese, mio zio era un uomo molto paziente, non so cosa possa essere successo, ora non me la sento più tanto di parlare”. Titolare del negozio “L’Arte del Trucco” in via Marchetti 11 a Laveno, a pochi passi dal lago, la donna era conosciuta nel suo paese come una persona dal carattere deciso e combattivo e in un’intervista su un quotidiano di settore, del suo lavoro parlava così: “Al di là di cosa propone la moda, non mi stancherò mai di ripetere che è necessario capire la personalità della cliente”. Quindi una donna di carattere ma sensibile, che oltre a gestire in proprio un’attività, almeno fino al 2013 insegnava anche alla Scuola superiore di estetica di Bellinzona, in Svizzera.

Cosa sia accaduto, nella notte tra venerdì e sabato, è ancora al vaglio degli investigatori. A far scoprire il corpo senza vita di Loretta è stato il suo assassino, il marito Roberto Scapolo, agente di commercio ottico. Ha suonato lui al portone della caserma dei carabinieri dicendo di aver ucciso la moglie, facendo correre i militari della compagnia di Luino (Varese) nella sua villetta di via Fiume, nella speranza di trovare la donna ancora viva. Purtroppo quando il 118 è arrivato sul posto per lei non c’era più nulla da fare. L’uomo l’ha colpita alla testa per tre volte con un martello, poi l’ha strozzata. Infine ha confessato il suo gesto, anche se il movente resta ancora da chiarire. L’uomo, a quanto si apprende, si sarebbe detto pentito del suo gesto.

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