La sindaca Raggi affonda la candidatura di Roma 2024. “Non è una priorità. Noi siamo coerenti”

La sindaca Raggi affonda la candidatura di Roma 2024. “Non è una priorità. Noi siamo coerenti”
Nessun accenno alla candidatura di Roma alle Olimpiadi nelle linee programmatiche disegnate e non ancora illustrate dalla sindaca di Roma, Raggi ed approvate in queste ore dalla sua giunta. Quello che salta agli occhi è la ‘cancellazione’ malgrado le frasi di circostanza in occasione degli incontri pubblici con rappresentanti del governo, del Comitato di Roma 2024 e recentemente con il presidente del Coni. La sindaca, con ogni probabilità, non vuole tuffarsi in una avventura più grande delle sue spalle e di quelle di Roma.
Dunque, alla luce di tutto questo, la corsa olimpica di Roma, sembrerebbe conclusa prima del tempo. Probabilmente il mini-direttorio romano e quello maxi nazionale, hanno pensato bene di fuggire dall’appuntamento, lasciando pista aperta e terreno libero alle altre candidature. Su questo, nei prossimi giorni, molto ci sarà da dire. Lapidaria sul punto la sindaca, sempre più stretta dai suoi consiglieri, anche se per dovere di obiettività, in più occasioni aveva sottolineato che quella della corsa per la candidatura ai giochi non sarebbe stata una priorità per i cittadini romani, alle prese con altri problemi. Venerdì la porta è stata definitivamente chiusa.
Ai cronisti che le chiedevano dell’assenza del capitolo Olimpiadi, Raggi, al termine dell’incontro a Montecitorio con Laura Boldrini, ha dato la sua risposta definitiva: “noi siamo coerenti”.
 
Poche ore prima erano state comunque diffuse le linee guida del Programma di governo che nei prossimi mesi dovrà sviluppare la nuova amministrazione di Roma Capitale. Eccone alcuni punti di rilievo, quanto al resto, i cittadini farebbero bene ad organizzarsi ed a chiederne conto al M5S.
 
Nell’illustrazione del suo Programma la Raggi aveva, ancora una volta, scoperto l’acqua calda. Ecco l’introduzione: “Troviamo un’amministrazione capitolina ferma per un lunghissimo periodo in assenza di una direzione politica. Riconsegnare la fiducia nel prossimo, nella propria amministrazione cittadina e nel futuro – prosegue – è condizione indispensabile per sviluppare benessere ed è una priorità di questa Amministrazione Roma Capitale.
 
Ascolto e partecipazione saranno una costante dell’azione amministrativa e verrà realizzato un confronto continuo con i cittadini”. Ed ancora, “promozione dei diritti delle fasce più deboli”. Poi, per punti, il programma.
 
MOBILITA’ – Mobilità scolastica alternativa incentivata con forme di mobilità sostenibile, soprattutto in prossimità delle scuole, con percorsi ciclo-pedonali e pedibus. Inoltre sarà promosso un Piano integrato di trasporto pubblico per le scuole “da realizzare attraverso il riordino degli orari e dei percorsi”.
Le linee programmatiche di Raggi comprendono l’istallazione di semafori intelligenti che sappiano alternare i flussi in ragione del traffico e diano priorità al trasporto pubblico, piste ciclabili,incentivi per il telelavoro per ridurre gli spostamenti.
Inoltre, “saranno messe a sistema le esigenze di spostamento dei cittadini per capire dove si muove il traffico”. Nelle linee programmatiche è contenuto l’obiettivo di “promuovere il bike e car sharing”.
“In ogni Municipio – si legge – aree pedonali sul modello francese delle aree di traffic calming”. Spazio anche all’intermodalità sui bus con la possibilità di “trasportare bici su mezzi pubblici”. Nelle linee programmatiche sono previste anche “sanzioni severe a chi occupa aree riservate a disabili”.
Sarà avviata una “riforma generale del trasporto pubblico” a Roma. Si partirà da un “nuovo piano industriale che affronti l’intera governance di Atac”.
SCUOLA – “Sarà avviato – si legge – un programma straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici attraverso un apposito ‘Piano comunale per a sicurezza scolastica’”.
Previsto anche un programma di Educazione ambientale nelle scuole. Nell’anno 2016-2017 partirà un progetto formativo che coinvolgerà le scuole della città. L’obiettivo è “sviluppare senso di identità e appartenenza al territorio, orientare comportamenti alla sostenibilità”.
TRASPARENZA – Open government e trasparenza per Raggi: tra i punti previsti, la realizzazione sul sito web di Roma Capitale di un ‘Portale della partecipazione’, uno spazio pubblico per abilitare i processi di partecipazione e cittadinanza attiva (petizioni, buone pratiche, idee, proposte, ecc.). Trasparenza anche nei procedimenti di gara con la pubblicazione dei nomi degli appaltatori, importi e tempi, e riorganizzazione del sistema amministrativo capitolino nel settore degli appalti.
Tra le priorità indicate nelle linee guida il “reperimento di risorse economiche per una programmazione capillare dei lavori urgenti di competenza capitolina”, tra i quali “illuminazione e rifacimento dei marciapiedi”.
AMIANTO – Apertura in ogni Municipio di uno sportello informativo sull’amianto per chiedere informazioni e indicazioni sulle possibilità di bonifica. Si procederà inoltre “con una strategia coordinata di metodo sulla risoluzione del problema amianto nel territorio romano”.
CULTURA – Restituire alla comunità gli spazi culturali, dal Teatro Valle al Cinema Aquila: “La cultura ha subito pesanti contrazioni negli ultimi anni – si legge -. Bisogna invertire la tendenza usando le risorse disponibili, riducendo gli sprechi e lavorando per attrarne di nuove”. L’obiettivo è rimettere a disposizione delle comunità i luoghi in cui si è investito e che attendono di tornare a vivere come ad esempio il Centro culturale Elsa Morante, il Cinema Aquila e il Teatro Valle.
MERCATI RIONALI – Nuova linfa ai mercati rionali anche attraverso “l’estensione della somministrazione di cibi e bevande in accordo con la normativa esistente e l’implementazione dei prodotti a km 0”
Tutto bene, tutto apprezzabile, tutto condivisibile. Ma dalla Sindaca Raggi ci aspettavamo altro e soprattutto un profilo diverso, in grado anche di tenere il passo di eventi come quello Olimpionico o, altro nodo messo sotto il tappeto, della Metro C. Ci adegueremo e seguiremo, passo, passo, il suo cammino e senza sconti, così come hanno sempre chiesto i 5Stelle alla stampa democratica. Lo faremo in tutta tranquillità, con la speranza che la Sindaca riesca, con i consigli dei due organi di supervisione (il mini, ed il maxi), ad affrontare, oltre all’ordinario, anche lo straordinario. Ma forse la nostra richiesta va oltre l’ordinario e potrebbe creare confusione…
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