Incidente ferroviario. Gli sviluppi dell’inchiesta. Cantone accusa la corruzione, poi rettifica. Mattarella rende omaggio alle vittime

Incidente ferroviario. Gli sviluppi dell’inchiesta. Cantone accusa la corruzione, poi rettifica. Mattarella rende omaggio alle vittime

Parlare di “errore umano” per la tragedia ferroviaria avvenuta in Puglia due giorni fa “è corretto ma assolutamente riduttivo”, ha detto il procuratore facente funzioni di Trani, Francesco Giannella, senza fornire nessuna conferma sul numero degli indagati (di sicuro, i due capistazione) nell’inchiesta sul disastro ferroviario tra Andria e Corato. Quanto a possibili concause nella dinamica dell’incidente, Giannella ha aggiunto che saranno fatte verifiche sulla possibilità che ritardi siano stati accumulati nel transito dei treni a causa del cambio treno di alcuni passeggeri in una stazione ferroviaria. Il Dipartimento per le Politiche della salute della Regione Puglia, intanto, ha reso noto che dei 23 feriti dell’incidente ferroviario tra Andria e Corato due sono stati dimessi, uno ad Andria ed uno a Molfetta: attualmente quindi i ricoverati sono 8 ad Andria, 4 a Barletta, uno a Bisceglie, 2 a Terlizzi, 4 al Policlinico e uno al San Paolo di Bari. Rimangono 8 persone in prognosi riservata. Saranno eseguite venerdì, nell’Istituto di Medicina legale di Bari, le autopsie su tre delle vittime: l’esame riguarderà i corpi dei tre ferrovieri.

Lo sciopero dei treni indetto per venerdì dall’Orsa

Il sindacato Orsa ha proclamato un sciopero del personale di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana dalle 14 alle 18 di domani, a seguito dell’incidente ferroviario del 12 luglio sulla linea Andria-Corato della Società regionale Ferrotramviaria. Lo si apprende da una nota.

Il presidente Anac Cantone: “incidente frutto di errore umano ma conseguenza della corruzione che dilaga nelle opere pubbliche”

In Italia c’è una difficoltà “atavica” a fare le infrastrutture di cui ha bisogno, anche a causa della corruzione. Si apre con un riferimento chiaro e netto al tragico incidente ferroviario sulla linea a binario unico Corato-Andria l’intervento di Raffaele Cantone alla presentazione della Relazione annuale dell’Autorità nazionale anticorruzione. “Le immagini delle lamiere accartocciate, le foto di persone sorridenti che purtroppo hanno perso la vita – dice Cantone – resteranno a lungo nelle nostre menti. E ricordo l’episodio – sottolinea – non solo per il cordoglio alle vittime, ma perché credo che c’è purtroppo un oggettivo collegamento con quello di cui parliamo oggi. L’incidente è probabilmente frutto di un errore umano e lo accerterà la magistratura, ma – accusa – è certamente conseguenza di un problema atavico del nostro Paese, che è la difficoltà di fare le infrastrutture, malgrado gli sforzi messi in campo. Ed una delle ragioni di questa difficoltà è certamente da individuare nella corruzione”.

Il procuratore facente funzioni di Trani Francesco Giannella, che indaga sullo scontro, commenta le parole di Cantone puntando il dito contro l’eccesso di competenze. “Non so – osserva – cosa abbia detto nello specifico il dottor Cantone, ma in linea generale posso dire che l’eccesso di competenze nel nostro Paese è fonte di inefficienze. Ed è lì che si annida la corruzione”. Un capitolo importante della Relazione Anac è dedicato proprio alle grandi opere, anche ferroviarie, che scontano ritardi soprattutto al Sud, ma non solo. “La realizzazione di alcune grandi infrastrutture – sostiene il presidente – ha confermato numerose criticità, quali le carenze nella progettazione e l’apposizione di numerose varianti e riserve. Anche a causa di lunghi e complessi contenziosi – segnala – molte opere si sono ‘arenate’ e non hanno ancora visto la luce. Tra queste figurano rilevanti infrastrutture viarie pensate per lo sviluppo del Mezzogiorno. È il caso dell’anello ferroviario di Palermo che, messo a bando nel giugno 2006, nell’ottobre 2015 registrava un avanzamento fisico pari al 3% dell’importo dei lavori e dell’autostrada A14 Bologna-Taranto, per la quale sono stati sottoscritti ben tre accordi transattivi”.

Il Presidente della Repubblica Mattarella ha reso omaggio alle vittime: “sarà fatta giustizia”

“Vi prometto che sarà fatta giustizia e che andremo fino in fondo”: ha detto il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ai parenti delle 23 vittime dell’incidente ferroviario avvenuto in Puglia, e che oggi ha incontrato in un’aula dell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. A riferirlo è Giuseppe Castellano, figlio di Enrico, morto nell’impatto. E lo conferma anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro. “Assolutamente sì – sottolinea il primo cittadino che ha incontrato Mattarella – la richiesta di giustizia è arrivata da noi tutti, anche da parte mia”. “Fino a sabato è il momento del dolore – conclude – poi verranno il momento della verità e quello della giustizia”. “Il presidente è stato molto composto nel salutarci e nell’esprimere la sua vicinanza al nostro dolore”, ha detto Giuseppe Schinzari, fratello di una delle 23 vittime della strage ferroviaria avvenuta tra Andria e Corato martedì scorso, quando ha descritto l’incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Presidente ha incontrato anche i sindaci dei Comuni del nord barese cui appartenevano le vittime. “Per noi è stato un grande onore la sua presenza”, ha detto Maria Rita, sorella di Schinzari, il funzionario di polizia morto nell’incidente. “Spero venga fatto qualcosa di vero e che questo non succeda mai più. Io ho perso mio fratello, ci dovevo essere anche io”, ha aggiunto la donna. “È stata una visita molto riservata ma non abbiamo parlato delle indagini”, ha spiegato il procuratore facente funzioni di Trani che era presente all’incontro tra il capo dello Stato e i parenti delle vittime. E proprio i familiari stanno pensando di dare vita a un comitato spontaneo che ricordi i loro cari deceduti.

La precisazione della commissaria UE sui fondi europei

In Puglia non c’è stata nessuna “mancata spesa” dei fondi Ue per l’ammodernamento della tratta ferroviaria coinvolta nell’incidente di martedì, ma il loro spostamento da un periodo di finanziamento a quello successivo per problemi legati ai permessi locali. Lo ha chiarito la portavoce della Commissione Ue, Anna-Kaisa Itkonen, precisando però che “le autorità di gestione degli stati membri sono responsabili per il completamento e il monitoraggio dei progetti cofinanziati dall’Ue”.

Funerali sabato. Ma perché non è stato ancora indetta la giornata di lutto nazionale?

Si terranno sabato mattina, alle ore 11, nel palazzetto dello sport di Andria i funerali di quasi tutte le vittime dell’incidente ferroviario avvenuto martedi’. Alcune famiglie potrebbero scegliere le esequie private.

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