Il furbetto del quartierino Stefano Ricucci ancora una volta nei guai. Arrestato

Il furbetto del quartierino Stefano Ricucci ancora una volta nei guai. Arrestato

Gli imprenditori Stefano Ricucci e Mirko Coppola, quest’ultimo non ha nulla a che vedere con Danilo Coppola, finito in carcere recentemente per altre vicende, sono stati arrestati, alle prime luci dell’alba, dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma per i reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari di Roma, su richiesta della procura. Le fatture false, per importi complessivamente superiori al milione di euro, sarebbero state, per Ricucci, lo strumento per ottenere una ingente liquidità finanziaria. L’indagine si inserisce in un più ampio contesto investigativo relativo al fallimento delle società del gruppo “Magiste”, riconducibile all’immobiliarista Ricucci, che ha portato anche all’esecuzione di 40 perquisizioni tra Lazio, Lombardia e Campania. Tra gli indagati coinvolti nell’inchiesta, almeno dieci, c’è anche Nicola Russo, magistrato del consiglio di Stato e componente della Commissione Tributaria Regionale. In particolare, gli inquirenti hanno posto l’attenzione sull’acquisto, effettuato da un commercialista di Milano, Filippo Bono, di alcune posizioni creditorie vantate da società apparentemente terze nei confronti della società fallita che sono state poi rivendute nuovamente a Stefano Ricucci. In tale contesto,  Mirko Coppola indagato anch’egli per aver emesso fatture false, ha messo in contatto il commercialista milanese con Ricucci.

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