Fp Cgil Lazio e Roma. Ama: basta alimentare tensioni, vanno risolti i problemi

Fp Cgil Lazio e Roma. Ama: basta alimentare tensioni, vanno risolti i problemi

“Abbiamo il vantaggio, a differenza di altri, di non aver fatto sconti a nessuno. Abbiamo combattuto il medioevo di Panzironi e Alemanno, il monopolio di Cerroni, criticato duramente gli errori della Giunta Marino e dell’attuale gestione di Ama, quindi possiamo permetterci di lanciare un appello al Sindaco Virginia Raggi e all’Assessore Paola Muraro: basta spot e processi mediatici, date subito un nuovo management ad Ama e mettiamoci al lavoro per risolvere i problemi. Continueremo a fare le proposte che abbiamo sempre fatto per eliminare le storture, aumentare l’efficienza, migliorare il servizio e mettere gli operatori nelle condizioni di lavorare al meglio e con serenità. Quanto alle accuse ai lavoratori, speriamo di avere e molto in fretta la data dell’incontro che l’Assessore non ha ancora convocato. E speriamo di fare anche in quella occasione una diretta. Perché se i processi ai lavoratori si fanno in streaming, vorremmo difenderli in streaming”. In una nota Natale Di Cola, segretario generale della Fp Cgil Roma e Lazio, interviene in merito al cosiddetto “blitz” in Ama dell’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale.

“Sull’organizzazione del lavoro immaginiamo che l’Assessore non volesse alimentare la tensione, già alta, attorno agli operatori e che non si sia resa conto della leggerezza con cui si è espressa, che voglia lasciare spazio alle trattative con le organizzazioni sindacali. Si può discutere di tutto, ma se si vuole dare a Roma un ciclo dei rifiuti e un’azienda più efficienti bisogna smetterla di cercare capri espiatori e affrontare tutti i problemi che ci hanno portati fin qui. Crediamo che, mentre i cittadini si sfogano quotidianamente sui lavoratori, le istituzioni non debbano dirigere il coro delle proteste. È il momento delle decisioni. I romani pagano una tariffa troppo salata per servizi non all’altezza della Capitale e – conclude Di Cola – si meritano istituzioni responsabili”.

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