Convention repubblicana in Usa. Melania Trump copia un discorso di Michelle Obama. Ride il mondo intero. Ma davvero questi due governeranno gli Usa?

Convention repubblicana in Usa. Melania Trump copia un discorso di Michelle Obama. Ride il mondo intero. Ma davvero questi due governeranno gli Usa?

Incredibile ma vero, alla Convention repubblicana di Cleveland e su tutti i media americani ha suscitato enorme scalpore il discorso di Melania Trump, la compagna di Donald, candidata first lady alle elezioni dell’8 novembre, copiato di sana pianta dal discorso di Michelle Obama alla Convention democratica del 2008 che incoronò Barack quale candidato democratico alle presidenziali. I giornalisti hanno comparato i due discorsi e ha rintracciato nel discorso di Melania Trump molti dei passaggi del discorso di Michelle Obama. Hanno insomma accusato la signora Trump di “plagiarism”, plagio, per il quale, ad esempio, si viene cacciati via dalla università e dagli istituti di ricerca. Negli Stati Uniti, il plagio può perfino essere interpretato come un reato penale.

Vale la pena riportare anche qui alcuni dei passaggi incriminati del discorso di Melania Trump, nella comparazione che in seguito ne hanno fatto i media americani. Ad un certo punto del suo discorso, Melania Trump dice: “From a young age, my parents impressed on me the values that you work hard for what you want in life, that your word is your bond and you do what you say and keep your promise”. Ecco le parole di Michelle Obama: “Barack and I were raised with so many of the same values, that you work hard for what you want in life, that your word is your bond and you do what you say you’re going to do”. Il concetto è analogo, le parole per lo più le medesime: “sono cresciuta negli stessi valori per i quali voi lavorate duramente, che ogni parola è un giuramento, e si fa ciò che si dice”. Altro sensibile passaggio incriminato è il seguente: “Because we want our children – and all children in this nation – to know that the only limit to the height of your achievements is the reach of your dreams and your willingness to work for them”, aveva detto Michelle Obama. Ecco come lo stesso concetto è stato ribadito da Melania Trump: “because we want our children in this nation to know that the only limit to your achievements is the strength of your dreams and your willingness to work for them”. Come si vede, un plagio vero e proprio, e di non poco conto sul piano concettuale: “vogliamo che i nostri figli, e tutti i figli di questa nazione, sappiano che l’unico limite al successo è la forza dei sogni e la volontà di realizzarli”.

Certo il direttore della campagna elettorale di Trump, Paul Manafort, ha negato l’esistenza del plagio, sostenendo che si tratta di un’assurdità affermare che Melania Trump abbia plagiato l’attuale, ma ancora per poco, first lady Michelle Obama. Alla CNN, Manafort ha compiuto uno sforzo sovrumano nel convincere gli americani che tra i due discorsi non vi fosse alcun legame, anzi, le due donne, ha affermato “sono distanti mille miglia”. E, sempre arrampicandosi sugli specchi, ha concluso che in fondo “sono parole di senso comune”. Eppure fin dalle due del mattino di martedì, Jason Miller, il capo della comunicazione di Trump, aveva avvertito lo stato maggiore delle difficoltà incontrate con i giornalisti, e aveva accusato esplicitamente lo speechwriter, colui che scrive i discorsi per Trump, di averla combinata grossa. Si è sentito rispondere che nel discorso di Melania Trump vi erano frasi e citazioni di altri discorsi che riflettevano il suo pensiero, ma nessuno sapeva che si stava per citare Michelle Obama. Insomma, Miller ha precisato ai media americano che il discorso era stato preparato dal team della stessa Melania Trump, contraddicendo ciò che la stessa signora Trump aveva detto poche ore prima alla emittente televisiva NBC, cioè di essere stata lei stessa l’autrice del suo discorso. Un pasticcio clamoroso.

Divertente il twit di Jon Favreau, lo speechwriter del presidente Obama: “Sarah  Hurwitz, il capo degli speechwriter di Michelle Obama ha lavorato anche per Hillary Clinton. Dunque, la propaganda di Trump ha copiato dalla speechwriter di Hillary”. Semplicemente geniale. Di Donald e Melania Trump si era detto, scritto e visto di tutto. Due guitti prestati alla finanza e ora alla politica. Ma quanto accaduto alla Convention repubblicana ha fatto ridere il mondo intero, e ha generato la sensazione che questa coppia sia decisamente inadatta a guidare la più grande potenza mondiale.

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