Olimpiadi. La maledizione del disastro economico colpisce anche Rio e il Brasile

Olimpiadi. La maledizione del disastro economico colpisce anche Rio e il Brasile

Lo Stato di Rio de Janeiro ha dichiarato lo stato di emergenza finanziario per richiedere fondi federali in modo che lo Stato possa adempiere ai propri obblighi per i servizi pubblici in occasione delle Olimpiadi. L’annuncio è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

Sono necessarie misure di emergenza per evitare “un crollo totale in settori come sicurezza pubblica, sanità, istruzione, trasporti e gestione ambientale”, si legge sul decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Le entrate dello Stato sono diminuite negli ultimi due anni con il crollo dei prezzi mondiali del petrolio. La città di Rio de Janeiro si aspetta circa 500mila visitatori stranieri durante i Giochi Olimpici che si apriranno il 5 agosto.

La grave situazione di crisi finanziaria del Brasile è stata certificata anche da una conferenza stampa dei ministri economici del governo Terem ad interim che regge il Paese dopo l’impeachment decretato nei confronti della presidente Rousseff, per un presunto coinvolgimento nello scandalo Petrobras. Hanno ammesso che sarà molto difficile non registrare un notevole deficit di bilancio per il 2017. La previsione precedente del pareggio di bilancio per il prossimo anno non sarà dunque concretizzata, per effetto della crescita della spesa pubblica federale. Gli economisti sostengono che il deficit brasiliano sia conseguenza di una drastica riduzione delle entrate fiscali e della continua crescita della spesa pubblica. Alla fine di maggio il nuovo governo aveva annunciato misure economiche per migliorare la boccheggiante situazione brasiliana, tagliando la spesa e riducendo il debito pubblico.

Il ministro delle Finanze Henrique Meirelles ha detto che una delle misure è la creazione di un limite alla spesa pubblica, che ha condizionato anche le Olimpiadi di Rio, in modo che non ecceda il volume dell’anno scorso al netto dell’inflazione. L’annuncio fu seguito dalla notizia sull’aumento dei salari per tutti i dipendenti federali votato dalla Camera dei deputati il giugno. All’inizio di questa settimana, il ministro della Programmazione ha proposto una revisione della crescita dei salari non prima del 2018. Si tratta di un aumento complessivo della spesa pari a 67 miliardi di Real brasiliani, pari a circa una ventina di miliardi di euro. Nel 2015 il deficit primario brasiliano si è chiuso a 111.249 miliardi di Real, il peggiore dal 2001, circa il 2% del PIL. E la previsione del 2016, proprio per effetto delle Olimpiadi, sarà ancora peggiore, e dovrebbe aggirarsi attorno ai 170.500 Real, il 2,5% del PIL.

Insomma, dopo la catastrofe tragica di Atene 2004, dopo il tracollo di Pechino 2008 e il buco finanziario di Londra 2012, anche Rio de Janeiro subirà la maledizione delle Olimpiadi moderne. Qualcuno è ancora convinto che sia un buon affare per lo Stato continuare a proporre la candidatura di Roma 20024?

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