Migranti, ancora tante vittime nel Mediterraneo: 117 al largo delle coste libiche e almeno 4 a Creta

Migranti, ancora tante vittime nel Mediterraneo: 117 al largo delle coste libiche e almeno 4 a Creta

Sono 342 i migranti tratti in salvo finora dal barcone affondato a largo dell’isola greca di Creta. Lo ha precisato alla Bbc un membro dell’Organizzazione internazionale per le Migrazione (Oim), Ioannis Limnios, aggiungendo che sono quattro finora i morti accertati. Erano almeno 700 le persone a bordo dell’imbarcazione, partita molto probabilmente dall’Egitto e diretta in Italia, ha riferito l’organizzazione. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso.

Non ce l’hanno fatta invece 117 migranti che hanno tentato di attraversare il Mediterraneo con un gommone malmesso: nulla hanno potuto fare per salvarli gli operatori della Mezzaluna Rossa di Zuara, lungo la costa occidentale della Libia, salvo recuperare le salme, come ha reso noto l’organizzazione sulla sua pagina Facebook. L’Ong internazionale, che si occupa di fornire cibo, cure, vestiti e un alloggio per coloro che riesce a trarre in salvo dal mare, ha fatto inoltre sapere che il 26 maggio ha soccorso circa 200 migranti, non lontano dal porto della città costiera di Zuara. Come riferiscono altre fonti di stampa internazionali, i migranti sono solitamente di origine subsahariana, e salpano alla volta dell’Europa dalla costa che va da Zuara a Sabrata.

Intanto, tafferugli e scontri tra rifugiati di diversa nazionalità nel campo profughi di Samos, nell’Egeo orientale, hanno causato il ferimento di almeno 15 migranti. La polizia ha fatto decine di arresti. Secondo le forze di sicurezza gli scontri sono scoppiati quando circa 150 persone (di nazionalità marocchina, pakistana e afghana) hanno cominciato a litigare, arrivando addirittura ad appiccare un incendio nel campo. Secondo la stampa locale, alcuni migranti erano armati di sbarre metalliche e coltelli e un gruppo di loro ha lanciato pietre contro i pompieri e i giornalisti sul posto; nessuno comunque è rimasto ferito. Gli incidenti sono avvenuti a pochi chilometri di distanza dal luogo in cui poco prima si era tenuta la cerimonia di apertura della conferenza annuale dell’Unione dei Comuni di Grecia, che quest’anno affronta proprio il tema del flussi dei rifugiati e il suo impatto sulla società, il turismo e l’economia. Incidenti simili a quelli di Samos erano accaduti nella notte tra mercoledì e giovedì nel campo di Moria, nell’isola di Lesbo, quando si erano scontrati pakistani e afghani.

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