Metalmeccanici. La vertenza per il contratto non va in ferie. Decisi nuovi scioperi. Assemblea nazionale a Roma con le categorie che hanno vertenze aperte

Metalmeccanici. La vertenza per il contratto non va in ferie. Decisi nuovi scioperi. Assemblea nazionale a Roma con le categorie che hanno vertenze aperte

L’eco delle manifestazioni del 9, 10 e 15 giugno non si è ancora spenta, ed ecco che i sindacati dei metalmeccanici già rilanciano, annunciando una serie di nuove iniziative volte a sbloccare la vertenza per il rinnovo del contratto nazionale della maggiore categoria dell’industria. A Roma, nella ex sede della Flm sita al n. 36 di corso Trieste, Bentivogli, Landini e Palombella – rispettivamente segretari generali di Fim, Fiom e Uilm – hanno tenuto infatti una conferenza stampa in cui hanno elencato le “iniziative di mobilitazione e sensibilizzazione” messe a punto in una riunione unitaria dei vertici delle tre organizzazioni.

Il messaggio lanciato dai tre leader sindacali è stato chiaro e univoco: la vertenza dei metalmeccanici non va in ferie. E ciò non solo perché i lavoratori, aderendo in misura significativa alle recenti iniziative di lotta, hanno dato ai sindacati la consegna di insistere, ma anche perché la vertenza della categoria si è ormai visibilmente caricata di un significato più ampio. Le decisioni oggi illustrate alla stampa, vanno quindi a inserirsi in un quadro che sarà segnato dall’iniziativa sindacale: la grande assemblea di delegati che sarà organizzata da Cgil, Cisl e Uil a metà luglio. Un’assemblea che si svolgerà a Roma e cui parteciperanno lavoratori e quadri sindacali di tutte le categorie le cui vertenze sindacali sono ancora aperte. Tra cui, in primo luogo, quella dei metalmeccanici.

Quattro ore di  scioperi articolati, presidi, blocco degli straordinari e della flessibilità

E veniamo dunque alle azioni annunciate, partendo dalle iniziative di lotta. Innanzitutto, vengono proclamate altre 4 ore di sciopero da realizzare in modo articolato e a gestione locale. Ciò consentirà di effettuare “iniziative esterne e presídi davanti ai luoghi di lavoro e sul territorio”, allo scopo di ottenere una “più ampia visibilità” della vertenza contrattuale dei metalmeccanici. Il totale delle ore di sciopero fin qui proclamate sale così a 20.

In secondo luogo, Bentivogli, Landini e Palombella hanno annunciato la “proclamazione del blocco degli straordinari e delle flessibilità” in tutte le aziende del settore. E questa è, con ogni probabilità, la misura più dura tra quelle decise ieri dai tre sindacati. Come oggi è stato infatti ricordato, il blocco degli straordinari e delle flessibilità è già stato effettuato in due recenti occasioni: sabato 28 maggio e sabato 11 giugno. Il che ha praticamente bloccato il lavoro al sabato sia nelle aziende in cui il sabato è strutturalmente una giorno di lavoro (e in tal caso si parla di flessibilità), sia in quelle dove la proprietà aveva programmato delle ore di lavoro straordinario. Con la decisione odierna, invece, l’astensione dal lavoro è da considerarsi come già proclamata non solo per tutti i prossimi sabati, ma anche per le prestazioni straordinarie che le varie aziende dovessero richiedere, per altre giornate lavorative, di qui all’inizio delle chiusure estive.

Decise  dai tre sindacati “iniziative  di sensibilizzazione”. Lettera a forze politiche e istituzioni

E veniamo adesso alle azioni definite dai sindacati come “iniziative di sensibilizzazione” volte, da un lato, a mantenere nella categoria uno stato di mobilitazione e, dall’altro, ad accrescere la consapevolezza di forze politiche e istituzioni del valore e del peso della posta in gioco in questa vertenza.

Rispetto alla realtà interna alle organizzazioni di categoria, nella conferenza stampa è stato quindi annunciato un programma di riunioni unitarie delle segreterie territoriali dei tre sindacati confederali della categoria, indette allo scopo di programmare e gestire le iniziative da tenersi a livello locale, ivi compresi gli attivi unitari dei delegati.

Rispetto al mondo esterno, Fim, Fiom e Uilm hanno invece deciso di inviare una lettera “a tutte le forze politiche e alle Istituzioni” per “illustrare le ragioni dei metalmeccanici”. Conseguentemente, i sindacati della categoria si propongono di effettuare incontri con tutte le forze politiche e con le Istituzioni, a livello sia locale che nazionale.

Infine, i tre sindacati stanno progettando “iniziative e incontri informativi” rivolti ai mezzi di informazione “anche a livello locale”. Non va dimenticato, infatti, che dopo gli scioperi e le manifestazioni effettuate, su base regionale, ai primi di giugno, Bentivogli, Landini e Palombella rilasciarono una dichiarazione congiunta in cui denunciavano la scarsa o scarsissima attenzione prestata dalle maggiori testate informative nazionali alla lotta dei metalmeccanici.

  Da www. ildiariodellavoro.it

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