Lago d’Iseo, in 200mila per Christo. 3mila in stazione da Brescia, scatta l’allerta

Lago d’Iseo, in 200mila per Christo. 3mila in stazione da Brescia, scatta l’allerta

L’artista bulgaro Christo Yavachev spopola sul Lago d’Iseo con le sue passerelle sospese sull’acqua che, tra curiosità e meraviglia, conquistano l’attenzione di tutti. L’opera, se da un lato sembra aver riscosso una grande adesione, dall’altro però sta portando enorme scompiglio e caos sul tranquillo lago lombardo. In oltre 200mila sono accorsi sulle sponde a Sulzano nei primi quattro giorni di apertura, per vivere, almeno una volta, l’esperienza straordinaria del cammino sull’acqua.

Giornate da bollino rosso, complicate da questo grande afflusso che rende gli spostamenti difficili e dai luoghi di arrivo nelle stazioni, colti impreparati e dunque resi ben presto inagibili. Nella stazione di Brescia, punto di partenza per i treni per Sulzano, già dalle ore 12 il sistema dei trasporti sembra essere andato in tilt: 3mila le persone in attesa del treno, tra cui 400 sono bambini. Le alte temperature e la confusione agitano gli animi. Scatta l’allerta, Protezione civile, polizia, carabinieri e personale delle ambulanze agiscono all’unisono per ristabilire ordine e sicurezza, formando due code di persone, per l’accesso ai binari, di quasi trecento metri ciascuna. A Sulzano la situazione è pressoché simile e sembra quasi di essere tornati ai primi anni Novanta, quando ancora non era stata costruita la Strada Statale che collegava la Franciacorta alla Valle Camonica. Spiacevoli conseguenze per la viabilità del piccolo paese, che conta nemmeno 2 mila anime, lungo via Cesare Battisti e nella via centrale, quella che conduce alla passerella, troppo stretta per permettere a due bus di transitare contemporaneamente. Navette piene per chi sale da Iseo, con ulteriori complicazioni per i visitatori e i residenti.

“Stiamo valutando -afferma il prefetto di Brescia Valerio Valenti- anche su richiesta della stessa organizzazione, una chiusura permanente notturna, almeno dalla mezzanotte alle sei. L’opera si sta usurando più del previsto: i 270mila spettatori hanno prodotto un’usura dell’opera che è pari a quella che l’artista immaginava a metà dell’esposizione e quindi si rende necessario intervenire con rammendo o sostituzione del telo in alcuni punti”. Questi dati forniscono un’idea sulla portata del fenomeno. Oltre all’affluenza, a rendere strettamente necessari gli interventi inoltre  stata la mancata disciplina di alcuni visitatori che non hanno rispettato i consigli dell’artista di compiere l’attraversamento scalzi come se si fosse sulla sabbia. La sostituzione dei teli danneggiati richiederà alcune ore. La notizia di una chiusura nelle ore notturne già aleggiava nell’aria, preannunciata dalla società The Floating Piers. Lo stop ci sarà: l‘opera rimarrà chiusa dalla mezzanotte di giovedì 23 giugno alle 7.30 del venerdì 24 per manutenzione della prima passerella, quella che va da Sulzano a Montisola, già dalle 22 del giovedì non sarà più possibile accedervi.

Sul fronte trasporti, la stazione di Sulzano è stata chiusa per qualche ora in attesa che l’ingorgo umano generatosi, all’arrivo e in paese, defluisse, poiché i lunghi tempi di attesa in stazione avevano generato malcontenti e disagi ai visitatori e ai viaggiatori. Su ordine della prefettura, comunque, Trenord ha già iniziato l’opera di rimodulazione dell’offerta e ha cancellato sette treni diretti al lago, con la precisazione, sul sito, che dalle ore 9 del 22 giugno fino al termine dell’evento (3 luglio) i treni non effettuano la fermata di Pilzone. Il prefetto, per rassicurare la comunità e i visitatori, aveva già avvertito con preavviso che qualcosa si stava muovendo per il miglioramento dell’accoglienza e per la circolazione in paese: “L’opera è un’opportunità, non è un diritto la piazza di Sulzano non è in grado di contenere tutte le persone che arrivano con le navette e con i treni. Per questo cercheremo di modificare l’offerta dei trasporti, potenziando soprattutto quella sull’acqua”.

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