Il funerale di Muhammed Ali: “un momento di grande insegnamento”

Il funerale di Muhammed Ali: “un momento di grande insegnamento”

Muhammad Ali aveva predisposto tutto nei minimi dettagli: voleva che il suo funerale fosse “un momento di insegnamento”, un momento di pace e di spiritualità. Così sul palco allestito a Louisville, in Kentucky, si sono susseguiti diversi leader religiosi, per una cerimonia che si è aperta con la preghiera musulmana ed è stata guidata dall’imam Zaid Shakir. Rabbini, imam e pastori che hanno ricordato il tre volte campione mondiale di boxe morto sabato scorso a 74 anni, ma che hanno anche parlato di politica e del futuro della Terra. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, non è potuto intervenire alla cerimonia ma ha fatto leggere un suo messaggio. “Muhammad Ali era l’America, sempre attivo, mai stanco, un campione della libertà. È stato un radicale in un’epoca radicale. Sapeva di poter essere qualunque cosa, anche il presidente degli Stati Uniti”, ha scritto Obama. Tra gli interventi più commossi quello della figlia di Malcom X, Attallah Shabazz, che più volte ha pianto e quello del rabbino Michael Lerner che ha strappato applausi agli oltre 15.000 presenti. Il rabbino ha chiesto la fine della guerra con i droni degli Stati Uniti che devono diventare “lo stato più generoso e non il più forte”. Lerner ha inoltre parlato di fine di occupazione della Cisgiordania da parte di Israele, strappando un applauso anche a Bill Clinton che si trovava tra il publico.

L’ex presidente americano Clinton, che nel 2001 diede al campione il secondo più alto riconoscimento civile americano, ha parlato verso la fine della cerimonia. “Ha deciso da molto giovane come scrivere la sua storia”, ha detto aggiungendo: “Era un vero uomo di fede”. Prima di lui è intervenuto anche il comico Billy Crystal: “È andato ma non è mai morto, è il mio grande fratello”, ha detto. Anche la vedova di Muhammad Ali, Lonnie Ali, ha parlato, vestita di nero e con gli occhi coperti dall’ombra del cappello che indossava. Lonnie Ali ha ricostruito la vita del marito che aveva sposato nel 1986 e che aveva conosciuto nel 1964 proprio a Louisville. Alla fine della cerimonia l’auto con la salma di Ali, insieme ad altri 17 veicoli, si è diretta verso il cimitero dove la salma del campione è stata sepolta con una cerimonia privata.

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