Siria. Miliziani islamisti attaccano l’ospedale di Deir Al-Zor. Decine le vittime. Medici sequestrati

Siria. Miliziani islamisti attaccano l’ospedale di Deir Al-Zor. Decine le vittime. Medici sequestrati

Miliziani dello Stato islamico hanno attaccato un ospedale a Deir al-Zor sabato e si sono impadroniti quasi del tutto del territorio della città orientale della Siria parzialmente controllata dalle truppe governative. L’agenzia di stampa dello Stato islamico, Amaq, ha diffuso una nota in cui scrive che i miliziani hanno devastato l’ospedale Assad e hanno assunto il controllo di check point, la stazione dei vigili del fuoco e una struttura universitaria nella città che si trova al limite orientale della frontiera siriana con l’Iraq.

L’agenzia di stampa scrive ancora che i militanti hanno preso il territorio che confina con i campi petroliferi di al-Tayyam, nei pressi dell’aeroporto militare controllato dalle forze governative. Ora, lo Stato islamico controlla gran parte della provincia di Deir al-Zor e ha posto sotto assedio dal marzo scorso le aree restanti controllate dal governo.

La provincia di Deir al-Zor collega la capitale dello Stato islamico, Raqqa, col territorio controllato dal gruppo di miliziani in Iraq. L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha affermato che gli islamisti hanno preso come ostaggi i medici e alcuni soldati governativi a Deir al-Zor, al termine di uno scontro armato durissimo tra le forze governative e gli islamisti. Il combattimento ha provocato più di venti vittime tra i soldati siriani e almeno 6 tra gli islamisti.

L’aviazione russa ha dato avvio nel pomeriggio di sabato ad alcuni raid aerei sulla zona passata sotto il controllo dei miliziani dello Stato islamico. Nel momento in cui scriviamo non sono state rese note le conseguenze.

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