Referendum. A Bologna, Smuraglia replica agli attacchi e alle ingiurie contro l’Anpi. Landini: “vogliamo cambiare il Paese applicando la Costituzione”

Referendum. A Bologna, Smuraglia replica agli attacchi e alle ingiurie contro l’Anpi. Landini: “vogliamo cambiare il Paese applicando la Costituzione”

A Bologna, il presidente dell’Anpi, Carlo Smuraglia, ha deciso di rispondere direttamente agli attacchi ricevuti nei giorni scorsi e sabato dalle colonne dell’Unità. “Adesso hanno scoperto l’Anpi”, ha detto Smuraglia nel corso di una manifestazione per il No, “non ha mai avuto tanta attenzione come in questo momento. L’hanno scoperta perché è la più organizzata fra le associazioni del no: se si mettono insieme Anpi e Arci e fanno campagna insieme diventa preoccupante”. Il presidente dei partigiani ha auspicato che la campagna del referendum stia al merito della questione. “Il problema della tenuta del governo – ha detto – l’ha sollevato Renzi, io a mandare a casa Renzi non ci penso nemmeno. Se politicamente qualcuno vuole trarre delle conseguenze dal risultato è affare della politica, non nostro, e il governo finché gode della fiducia del Parlamento sta in carica”.

Se ci sono persone che vogliono restituire la tessera dell’Anpi in polemica con la posizione presa in vista del referendum, “vuol dire che sono persone che non danno alla tessera dell’Anpi il valore che dovrebbe avere: rappresenta il ricordo di 100mila persone morte per la libertà, la tessera non si prende e non si dà via con facilità”, ha proseguito Smuraglia. “La decisione di sostenere il No – ha detto – è del 21 gennaio, da allora tutti i congressi si sono espressi su questo, più democratica così questa decisione non potrebbe essere. La libertà di espressione va bene, ma un iscritto non può mettersi contro all’Anpi: su questo stanno montando una polemica che non ha senso. Quando si aderisce all’Anpi si deve rispettare statuto, regolamento e decisioni degli organismi dirigenti. Questi problemi non si risolvono sotto il profilo disciplinare, non è che ci mettiamo a cacciar via le persone. Rispettiamo le opinioni diverse, ma chiediamo di non fare danno all’associazione”.

Landini, leader Fiom, strano se Anpi non difendesse la Carta. Si vergogni chi attacca associazione

“L’Anpi è l’associazione che rappresenta i partigiani che hanno liberato il paese dal nazismo e dal fascismo e grazie alla loro lotta oggi abbiamo una democrazia e una Costituzione antifascista e fondata sul lavoro. Avrei trovato singolare che chi è stato protagonista per avere quella Costituzione oggi non si battesse per farla applicare”, sostiene Maurizio Landini, segretario della Fiom, a proposito della polemica sull’Anpi e sul suo impegno per il no al referendum. “Chi si dovrebbe vergognare – ha detto, anche lui a Bologna – è chi oggi cerca di attaccare l’Anpi”. Sull’impegno della organizzazione di cui è leader, Landini ha detto: “La Fiom in questi anni è stata spesso promotrice della difesa della Costituzione, sia quando siamo andati in Tribunale e la Corte Costituzionale ci ha riammesso alla Fiat, sia quando abbiamo manifestato per dire No a chi già tentava di cambiare la Costituzione senza il consenso delle persone”. Ed ha concluso: “Il problema di questo paese non è cambiare la Costituzione, ma applicarla. Qui c’è chi vuole cambiare questo paese, ma lo vuole cambiare applicando i principi della Costituzione”.

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