Giro d’Italia. Nibali stacca Valverde, a sua volta viene staccato. Maglia rosa Steven Kruijswijk. Decisiva la cronoscalata verso l’Alpe di Siusi

Giro d’Italia. Nibali stacca Valverde, a sua volta viene staccato. Maglia rosa Steven Kruijswijk. Decisiva la cronoscalata verso l’Alpe di Siusi

Il bicchiere è mezzo pieno e mezzo vuoto. Vincenzo Nibali ha staccato il suo più diretto rivale Alejandro Valverde, ma, a sua volta, è stato staccato da Esteban Chaves, un colombiano dalle belle speranze, da Steven Kruijswijk, che si veste di rosa, Georg Preidler, austriaco e Darwin Apatuma, colombiano, raggiunto a pochi chilometri dal traguardo di Corvara, dopo una lunga fuga. Nibali puntava a conquistare la maglia rosa, magari anche con un vantaggio minimo su Valverde. Una tappa importante con le montagne che hanno fatto la storia del Giro, dei grandi campioni. C’è il Pordoi, la salita di Bartali e Coppi, il Passo Sella, dedicato a Marco Pantani che nel 1998 lo usò come trampolino di lancio verso la conquista della prima maglia rosa della carriera.

Una tappa massacrante con le Dolomiti, la storia del Giro

Di seguito  Gardena, Campolongo, Giau (montagna arcigna. terribile), Valparola. Finiscono qui le montagne, ben sei, passando da una giornata segnata dal caldo alla neve. Non solo. Arriva il muro del Gatto, qualche chilometro ma una pendenza del19%. Poi finalmente il traguardo a Corvara. Nibali aveva fatto i conti bene: Scarponi sempre in testa a tirare, come birilli che cadono uno dopo l’altro si erano sfilati tutti, o quasi, i possibili avversari di Nibali, a partire dalla maglia rosa, Amador, compagno di squadra di Valverde. E lo “squalo” siciliano a quel punto ha lanciato l’attacco. Aveva fatto i conti giusti. In testa Apatuma, un colombiano cui interessava solo vincere la tappa tutto solo. Sbagliava. E sbagliava anche Nibali. Valverde si scioglieva come la neve al sole, davvero la strada diventava bagnata, le discese pericolose. Lo scatto del campione d’Italia sembrava aver definitivamente definito il destino della tappa. Con lui restavano  Chaves e Kruijswijk. Provano un primo scatto, poi un secondo e Nibali non regge. Sente che non ce la fa, punta a limitarei danni, sale con un passo cadenzato e poi in discesa non si butta a capofitto.

Lo “squalo”. Ho mollato negli ultimi tre chilometri, gestendo lo sforzo al meglio

“Ho mollato negli ultimi 3 km della salita, il ritmo era alto – dice – pensavo che Valverde tenesse un po’ più a lungo. Da solo ho gestito lo sforzo al meglio e non era semplice. Scarponi ha fatto un gran lavoro, merito suo e di tutta la squadra, è andata forte, ora bisogna solo recuperare un po’ di energie per domani, è stata dura oggi. La cronoscalata? Non ho la sfera di cristallo”. Già, dopo la fatica di scavalcare ben sei colli arriva la cronoscalata verso l’Alpe di Siusi. Forse sarà la tappa che decide chi vince il giro. Nibali non ha la sfera di cristallo ma Valverde non sembra in grado di procurare guai al camione d’Italia. E la nuova maglia rosa dice: “Mi sentivo davvero bene -commennta Kruijswijk-. Ho chiesto al mio direttore sportivo se era meglio salvare energie per la crono di domani. Abbiamo deciso di andare a tutta, mi sembrava di stare un po’ meglio di Nibali e ho pensato che era il giorno buono per avvantaggiarsi. Fortunatamente mi ha seguito un corridore molto forte (Chaves, ndr). E’ una soddisfazione enorme indossare la maglia rosa, specialmente in un luogo meraviglioso come le Dolomiti”. E pensiamo che anche Chaves, appunto voglia dire la sua.

ORDINE D’ARRIVO
1. Esteban Chaves               (Col-Orica)        in 6h06’16”
2. Steven Kruijswijk            (Ned-Lotto)               s.t.
3. Georg Preidler               (Aut-Giant)               s.t.
4. Darwin Apatuma               (Col)               a    0’06”
5. Vincenzo Nibali              (Ita)               a    0’37”
6. Konstantin Siutsou           (Blr)                     s.t.
7. Ilnur Zakarin                (Rus)               a    2’29”
8. Rafal Majka                  (Pol)                     s.t.
9. Rigoberto Uran               (Col)               a    2’50”
10. Domenico Pozzovivo           (Ita)               a    3’00”
11. Alejandro Valverde           (Esp)                     s.t.
13. Michele Scarponi             (Ita)                     s.t.
14. Andrey Amador                (Crc)               a    3’52”
CLASSIFICA GENERALE
1. Steven Kruijswijk        (Ned-Lotto)        in 60h12’43”
2. Vincenzo Nibali          (Ita-Astana)        a     0’41”
3. Esteban Chaves           (Col-Orica)         a     1’32”
4. Alejandro Valverde       (Esp)               a     3’06”
5. Andrey Amador            (Crc)               a     3’15”
6. Rafal Majka              (Pol)               a     3’29”
7. Ilnur Zakarin            (Rus)               a     3’53”
8. Rigoberto Uran           (Col)              a     5’01”
9. Konstantin Siutsou       (Blr)               a     5’38”
10. Jakob Fuglsang           (Den)                      s.t.

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