Casal di Principe, 15 milioni di beni sequestrati al figlio di Francesco “Sandokan” Schiavone, anche una villa in stile “Gomorra”

Casal di Principe, 15 milioni di beni sequestrati al figlio di Francesco “Sandokan” Schiavone, anche una villa in stile “Gomorra”

Maxi sequestro di beni a Casal di Principe (Caserta) per un valore di 15 milioni di euro effettuato dalla Guardia di Finanza a danno di Nicola Schiavone, 37 anni, arrestato nel 2010 e detenuto in regime di 41bis nel carcere aquilano. L’appartenenza dei beni al figlio di Francesco Schiavone, detto “Sandokan”, sarebbe stata rivelata agli inquirenti da alcuni pentiti del clan dei Casalesi.

In sua assenza, Nicola Pirozzi, 37 anni, detto “ò picciuotto”, si occupava di gestire i beni, le società e gli immobili: complessivamente, 11 società, 10 immobili, 16 automezzi (prevalentemente utilitarie), conti correnti e polizze assicurative a cui sono stati messi i sigilli, intestandoli ai suoi familiari e parenti. Da Nicola Schiavone sarebbe infatti partito l’ordine di ricorrere allo stratagemma dell’intestazione a terzi per sviare i sospetti.  Sequestrata anche la dimora dello stesso Schiavone, al centro di Casal di Principe, a pochi metri dalla casa comunale, che già nel 2012 era stata sottoposta a vincolo cautelare.

Tra i beni sequestrati figura anche una lussuosa villa, dotata di tutti gli agi e i comfort e senza dubbio somigliante a quella creata appositamente per il set della serie tv “Gomorra”, tratta dall’omonimo libro di Roberto Saviano.

All’arrivo della Guardia di Finanza, la prima sensazione è stata quella di trovarsi in casa del boss di Gomorra Pietro Savastano: poltrone in pelle bianca, televisore con cornici d’oro e lusso sfrenato, proprio come nella serie televisiva.

Tra le attività commerciali sono state sequestrate anche un deposito di materiali edili, sito in Trentola Ducenta; un negozio di calzature nel centro commerciale “Medì” e un punto scommesse SNAI, entrambi a Teverola.

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