Campidoglio, si fa sul serio. Parte la grande corsa che potrebbe sorprendere anche i più esperti sondaggisti

Campidoglio, si fa sul serio. Parte la grande corsa che potrebbe sorprendere anche i più esperti sondaggisti
Ha preso il via venerdì mattina alle 8 la consegna delle liste elettorali per le elezioni amministrative in programma il 5 giugno. Nell’ufficio servizi elettorali di via Petroselli, in tanti sono arrivati per presentare gli elenchi con candidati sindaco di Roma, e candidati consiglieri comunali e municipali. Tra i primi ad arrivare i candidati sindaco Mario Adinolfi e Michel Emi Maritato (Lista civica Assotutela). Insieme a loro anche il Movimento 5 Stelle che ha ufficializzato le candidature per i Presidenti di Municipio. Ma la corsa, più che burocratica, con la ufficializzazione di candidature e liste, è soprattutto politica, visto che in praticamente tutte le coalizioni, per altro decisamente frammentate, si combatte una battaglia al calor bianco, anche negli stessi partiti di appartenenza dei singoli candidati. Si tratta, comunque, di una competizione con l’elettorato decisamente liquido, e che potrebbe riversarsi, a seconda degli umori del giorno, verso una delle coalizioni. Nessuno, in sostanza parte vincente e neppure il più esperto dei sondaggisti può avvicinarsi percentualmente al risultato finale del primo turno. E’ escluso, infatti, visti i numeri delle rilevazioni possibili, che uno dei candidati possa aggiudicarsi la poltrona di Palazzo Senatorio al primo turno. Stessa cosa varrà anche per il turno finale, quello del ballottaggio, dove l’elettorato, probabilmente libero da obblighi di partito, associazione, interesse e di categoria, potrebbe essere ancora più fluido e riversarsi dove nessuno se lo aspetta. Scopriremo ancora una volta dentro le urne la tradizionale prudenza più volte certificata in passato o accadrà qualcosa di diverso? Gli unici che viaggiano compatti, va detto, sono i 5Stelle, che si stringono attorno alla Raggi, che, nel tentativo di restare in vetta, non torce un capello ne all’elettorato di destra e neppure a quello di sinistra.
La Raggi, ben consigliata da Milano, cerca di intenerire l’elettorato di destra e sinistra. Ma quei buchi nel curriculum
La Raggi, ben consigliata dagli analisti milanesi della Casaleggio & C, più che al primo turno guarda al secondo, dove, contro di lei, potrebbero mobilitarsi le macchine elettorali delle destre e del centrosinistra ed allora la parola passerà nell’urna a tutti quei cittadini, che si erano orientati, rispettando le indicazioni di partito, verso Giachetti, Meloni o Marchini. E’ chiaro che, ad oggi, l’unica che è vicina al 100% di chances di andare al ballottaggio è proprio la discussa avvocatessa Raggi, che sul suo passato recente ha ‘dimenticato’ alcuni capitoli nel curriculum vitae. Poco male, dicono in molti, certo è che, l’esser passata dalle stanze dello Studio Previti per ben 3 anni (2003/2006, praticantato senza colpa o delitti) e rappresentare successivamente lo Studio Sammarco è decisamente elemento impossibile da non inserire in curriculum. Sul punto abbiamo estratto una piccola parte del pezzo scritto dall’ottimo Marco Lillo sul ‘Fatto Quotidiano’, quotidiano che non le manda certo a dire: “I cittadini però avevano il diritto di conoscere bene la storia dei rapporti tra Virginia Raggi, lo studio Previti e Pieremilio Sammarco, la persona chiave nella vita professionale di Virginia Raggi. Incrociando il curriculum di Pieremilio e Virginia si scopre che il primo insegna nel 2003 all’Università Roma Tre quando Virginia Raggi si laurea e le propone di andare a lavorare con lui allo studio Previti per la pratica; è il professore di Roma Tre, laddove Virginia Raggi vince e svolge il dottorato di ricerca; è professore dell’Università “Foro Italico”, dove Virginia Raggi è diventata nel 2007 cultrice della materia. Tuttora l’avvocato Pieremilio Sammarco è il titolare dello studio dove Virginia Raggi lavora. Nel curriculum pubblicato sul blog di Grillo nel 2016 per le comunarie Virginia Raggi scrive solo : dopo la laurea ho iniziato la pratica forense specializzandomi nel diritto civile. Nessun riferimento allo studio Previti né allo studio Sammarco.
Solo il 25 febbraio, incalzata dai giornalisti, Virginia Raggi ammette di avere svolto la pratica presso lo studio fondato e frequentato da Cesare Previti quando l’ex ministro era stato già condannato in primo grado per la corruzione Imi-Sir e Sme”.
Le piccole grane della Raggi, sono poca cosa rispetto al dispiacere di Giachetti di non avere con se Massimo D’Alema
 
Ma queste sono piccole grane di fronte a quelle che ha di fronte il candidato Sindaco del Pd Giachetti, che deve contrastare l’ostilità del ‘leader Massimo D’Alema’. L’ex Presidente del Consiglio, probabilmente per assestare un colpo all’inquilino di Palazzo Chigi, Matteo Renzi, ha pensato bene di colpire il suo uomo a Roma. D’Alema, va detto, non ha mai detto nulla contro Giachetti, anche se nel partito romano gli spifferi che soffiano in quella direzione sono molti, troppi, a tal punto che lo stesso candidato Sindaco è costretto, senza fare nomi, a dire la sua sul partito: “La stragrande maggioranza del partito mi sta dando una mano. Io so perfettamente che la mia candidatura è una rottura rispetto al passato e quindi certamente c’è un pezzo di partito che in passato aveva un approccio più consociativo che magari in questo momento soffre e mi è contro”. Giachetti valuta anche, alla luce di quanto scritto nella giornata di venerdì dal quotidiano la Repubblica, i sondaggi sui flussi elettorali che lo vedrebbero dietro, come voto ad personam, rispetto ai consensi delle liste. Questo confermerebbe, dunque, che anche nel suo caso, come per gli altri candidati, potrebbe essere pericoloso ed imprevedibile il cosiddetto voto disgiunto.
Fassina (Sinistra Italiana-Sel) apre la campagna elettorale in Piazza Re di Roma
Intanto nella giornata di sabato 7 maggio, Stefano Fassina, per la Sinistra, che vede unita una civica e la lista Sel-Sinistra Italiana, cercherà di frapporsi e lanciarsi nella competizione con l’apertura della campagna elettorale in piazza Re di Roma. Appuntamento alle 17.30 con tutti i candidati delle liste della sinistra politica ch si sono schierate a sostegno dell’ex viceministro dell’Economia. Ma vediamo come sono state strutturate queste Liste. A capo di “Sinistra per Roma”, “che esprime la variegata articolazione della sinistra cittadina”, come spiega Fassina, c’è Tiziana Perrone, lavoratrice di Almaviva, a rischio licenziamento come altri mille e più colleghi di quello che era il più affollato call center di Roma. Tra le file dei partiti ci sono alcuni ex consiglieri di Sel come il capogruppo Gianluca Peciola, capolista politico, la vicepresidente d’aula Gemma Azuni e la consigliera Annamaria Cesaretti, e volti noti di Rifondazione Comunista come il responsabile cittadino Fabio Alberti e l’ex candidato sindaco Sandro Medici. La lista Civica, invece, attraversata da una profonda vena cattolico-democratica, vede capolista Michele Dau, tra i fondatori della Caritas romana con don Luigi Di Liegro. Manca, invece, Ilaria Cucchi, corteggiata anche da Giachetti, che alla fine ha preferito evitare un impegno diretto. Tutti i candidati, con un apposito Memorandum, dichiarano che le due liste non sono soltanto “presenze elettorali” ma “il primo passo di un progetto culturale e politico autonomo”, essendo “tramontata la stagione delle alleanze naturali con il Partito Democratico”.
 
Le prossime non saranno elezioni per giovani. Tanti gli over 65 (660mila) e pochi i debuttanti (3500)
Non saranno elezioni per giovani quelle per il nuovo sindaco di Roma. Pochi i debuttanti alle urne, circa 3.500, tantissimi gli over 65, oltre 660mila, ovvero un quarto dell’elettorato. Dunque sarà la carica degli ultrasessantacinquenni alle urne , precisamente 661.458, quasi un quarto del totale degli elettori che sono 2.357.376. I diciottenni che voteranno per la prima volta saranno ‘solo’ 3.581 in tutta la città. Gli elettori iscritti nelle relative liste, dunque, a Roma sono 2.357.376, di cui 1.108.293 uomini e 1.249.083 donne. I diciottenni invece ammontano a quota 3.581, 1.855 ragazzi e 1.726 ragazze. Sono di più (366) nel municipio 7 (zona Appio-Tuscolana), di meno (139) nel 13 (Aurelio). Gli over 65 sono 661.458, di cui 275.026 uomini e 386.432 donne. Sono più numerosi (76.416) nel municipio (Appio-Tuscolano), meno (31806) nel 13 (Aurelio). Gli stranieri comunitari residenti nella Capitale che hanno chiesto di essere iscritti nelle apposite liste elettorali aggiunte sono 8.378.
 
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