Brasile. Anche il Senato conferma l’impeachment per la presidente Rousseff, che parla di golpe

Brasile. Anche il Senato conferma l’impeachment per la presidente Rousseff, che parla di golpe

La presidente brasiliana Dilma Rousseff è stata sospesa dal suo incarico e dovrà affrontare un processo per l’impeachment, dopo che il Senato ha approvato la sua destituzione con 55 voti favorevoli e 22 contrari. L’attuale vice presidente Michel Temer assume ad interim le funzioni di capo dello Stato. L’annuncio del verdetto è stato formalmente dato dal presidente del Senato Renan Calheiros. “I senatori comunicano che la signora presidente della Repubblica verrà informata dal senatore Vicente Alves, primo segretario del Senato federale, della sospensione provvisoria dalle sue funzioni. Il presidente del Senato informa con questa comunicazione che sua Eccellenza è citata a comparire in giudizio”.

La presidente Rousseff ha manifestato la prima reazione sui social: “È un golpe” ha postato sulla sua pagina Facebook. “Senza riuscire a definire il crimine commesso, il Senato federale ha deciso di allontanare la presidentessa Dilma e di proseguire con l’impeachment”. Le accuse contro Dilma Rousseff si basano sulla presunta falsificazione dei bilanci dello Stato allo scopo di mascherare la recessione durante la campagna elettorale per la sua rielezione del 2014. Ma diversi senatori hanno appoggiato la richiesta di impeachment anche sulla spinta dal caso Petrobras che ha investito l’ex presidente Lula. Dilma Rousseff è stata infatti accusata di aver cercato di nominare ministro il suo mentore per garantirgli l’immunità, decisione che aveva scatenato la protesta nelle piazze e indotto il Tribunale supremo a sospendere la decisione presidenziale.

Il voto del Senato è stato festeggiato in diverse località del paese con fuochi d’artificio mentre nella notte sostenitori della Rousseff si sono riuniti a Brasilia scontrandosi con la polizia, tra fitti lanci di pietre e gas lacrimogeni. La crisi non poteva arrivare in un momento peggiore. Il Brasile sta attraversando il secondo anno consecutivo di forte recessione e qualsiasi manovra di ripresa è bloccata da mesi a causa della grave crisi politica mentre le Olimpiadi di Rio de Janeiro, in programma ad agosto, sono ormai alle porte

“Nel processo politico a cui sarò sottoposta non è in gioco il mio mandato ma il futuro del mio Paese”, ha affermato la presidente Dilma Rousseff, dopo aver ricevuto la notifica di sospensione. “La peggiore delle brutalità che si possa commettere contro un essere umano è punirlo per un crimine che non ha commesso”, ha aggiunto. “Si tratta di un’ingiustizia, un’ingiustizia politica. Nella mia vita ho sofferto il dolore indicibile della tortura, il dolore straziante della malattia e ora soffro, ancora una volta, il dolore indicibile di un’ingiustizia – ha dichiarato – Cosa fa più male in questo momento è l’ingiustizia, è rendersi conto che io sono la vittima di una farsa giuridica e politica”.

Thomas Bach, presidente del Cio, rassicura tutti sui prossimi Giochi di Rio de Janeiro dopo il voto del Senato brasiliano a favore dell’impeachment della presidente Dilma Rousseff. “I preparativi per l’Olimpiade sono entrati in una fase molto operativa e questioni di questo tipo hanno molta meno influenza che in altri momenti – assicura il numero uno dello sport mondiale – C’è un forte sostegno ai Giochi in Brasile e non vediamo l’ora di collaborare col nuovo governo. Abbiamo notato grandi progressi a Rio e rimaniamo fiduciosi in merito al successo dei Giochi di agosto. Il popolo brasiliano ci regalerà un’Olimpiade memorabile, piena di quella passione per lo sport per la quale il Brasile è famoso. Il Paese dimostrerà al mondo la sua determinazione a superare la crisi attuale, saranno i Giochi del Brasile”.

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