Anpi a Congresso. “Con i valori della Resistenza e della Costituzione verso un futuro democratico e antifascista”. Smuraglia: difendiamo la Carta da “strappi” incongruenti e dannosi

Anpi a Congresso. “Con i valori della Resistenza e della Costituzione verso un futuro democratico e antifascista”. Smuraglia: difendiamo la Carta da “strappi” incongruenti e dannosi

Si avvia a conclusione il 16° Congresso nazionale dell’Anpi in corso a Rimini, aperto giovedì con la deposizione di una corona al monumento che ricorda i martiri partigiani. Un avvio innovativo  rispetto alla dinamica dei congressi che si aprono con la relazione di segretari o presidenti. Nella prima giornata, dopo i saluti da parte delle autorità, fra cui il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, del  direttore generale dell’Insmli, Istituto nazionale per la storia dei movimenti per la Liberazione, Claudio Silingardi, del presidente provinciale Anpi di Rimini, Giusi Del Vecchio, si è svolta una tavola rotonda coordinata dal giornalista Massimo Giannini sul tema: “I giovani risorsa del futuro”  con gli interventi di Susanna Camusso, segretario generale CGIL, Carlo Galli, filosofo della politica, Raffaele Mantegazza, pedagogista interculturale, Paola Panciroli, giovane laureata, Chiara Saraceno, sociologa, Carlo Smuraglia, presidente nazionale Anpi uscente. In serata al Teatro degli Atti la proiezione del film “Concorrenza sleale” di Ettore Scola, con la presenza e l’introduzione di Sergio Zavoli. Numerosi i messaggi arrivati alla presidenza fra i quali quelli del Presidente della Repubblica, Mattarella, del presidente della Camera, Laura Boldrini, delle organizzazioni sindacali. Un saluto particolare lo ha inviato il Comitato per il no nel referendum costituzionale che diamo  a conclusione dell’articolo.

Venerdì si  è ufficialmente  insediata la presidenza del Congresso cui ha portato il saluto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. Subito dopo la nomina della Commissione, la relazione di Carlo  Smuraglia, il quale ha fra l’altro affermato che “l’ANPI ha svolto appieno il suo dovere di difendere la Costituzione dagli ‘strappi’ incongruenti e dannosi; di invocare la riforma della legge elettorale; di indicare le strade corrette e praticabili per riequilibrare quei rapporti sociali che la crisi aveva devastato, incrementando a dismisura le disuguaglianze. E non ha mancato, l’ANPI, di svolgere la sua funzione di ‘coscienza critica’ anche sotto il profilo della critica ad un sistema politico in disfacimento e spesso degenerato, mentre con maggiore evidenza, si riproponeva sempre più seriamente la questione morale”.

Subito dopo la relazione,  l’avvio del dibattito. Alle ore 21 la presentazione del volume “Il comandante Bulow”, edito da Ediesse. Coordinatore: Carlo Ghezzi – Fondazione “Giuseppe Di Vittorio” con interventi di Edmondo Montali, curatore del volume, Luciano Guerzoni, vicepresidente nazionale ANPI uscente. La giornata di sabato si è aperta con il saluto del presidente della Confederazione italiana tra le Associazioni combattentistiche e partigiane, Claudio Betti. Poi il dibattito, le modifiche allo Statuto, la presentazione del progetto formativo “Pro Memoria” curato dall’ANPI e info operative sull’anagrafe degli iscritti. Domani, domenica, il saluto della presidente nazionale dell’ARCI, Francesca Chiavacci, lapprovazione dei documenti congressuali, l’elezione degli organi dirigenti, le conclusioni.

Il messaggio dei Comitati referendari su Costituzione Italicum

«Care congressiste e cari congressisti, la vostra assise questa volta assume un grande significato politico, civile, umano». Così inizia il messaggio che Alfiero Grandi e Domenico Gallo, a nome dei Comitati referendari su Costituzione e Italicum, hanno inviato al presidente dell’Anpi, Carlo Smuraglia, in occasione del sedicesimo congresso nazionale in corso a Rimini. Nel messaggio, si sottolinea come in Italia «la grave crisi economica e sociale che ha un paragone solo con il 1929» ha «lacerato il tessuto di solidarietà», mentre le soluzioni adottate “hanno aggravato le contraddizioni”, scatenando «fenomeni epocali» che «creano smarrimento, chiusure che sono il terreno in cui prosperano derive di destra, antidemocratiche, in certi casi apertamente neofasciste e perfino neonaziste». «Questa situazione – si legge ancora nel messaggio – rende più che mai necessario ritrovare le ragioni e i valori che portarono alla Resistenza e poi alla costruzione della democrazia in Italia, come in altri paesi europei che avevano in precedenza subito la dittatura e gli orrori dello sterminio. Non è casuale che importanti centrali finanziarie internazionali siano arrivate a mettere in discussione le Costituzioni nate dopo la seconda guerra mondiale. La Costituzione italiana è un bene prezioso che dobbiamo tutti salvaguardare e che ha garantito la permanenza dei principi democratici e di partecipazione». Le modifiche costituzionali che verranno sottoposte a referendum in ottobre e la legge elettorale denominata Italicum sono  invece «provvedimenti sbagliati e a nostro parere pericolosi per il futuro democratico del nostro paese». Infine, nel messaggio si ringrazia l’Anpi «per il ruolo fondamentale, morale e politico che ha sempre svolto e che svolgerà ancora una volta nella campagna referendaria ormai iniziata», assicurando che l’entrata dell’Anpi nei due Comitati referendari su Costituzione e Italicum «segna una svolta nel lavoro» da fare insieme «per una larga e unitaria battaglia per la democrazia, aperta a quanti desiderano contribuire con saggezza, equilibrio e determinazione per vincere questa sfida, impropriamente caricata di altri, quanto impropri, significati politici proprio da chi dovrebbe agire con ben altro equilibrio e rispetto delle posizioni diverse».

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