Aereo da Parigi al Cairo disperso al largo di Creta. Si segue la pista della bomba terroristica a bordo

Aereo da Parigi al Cairo disperso al largo di Creta. Si segue la pista della bomba terroristica a bordo

Decollato da Parigi e diretto al Cairo, un aereo della compagna di bandiera egiziana con a bordo 66 passeggeri, è precipitato stanotte subito dopo essere entrato nello spazio aereo dell’Egitto. L’autorità per l’aviazione civile di Atene ha pubblicato una timeline con le ultime informazioni sul volo MS804 della EgyptAir partito da Parigi ieri sera e scomparso mentre sorvolava il Mediterraneo. 02.24: l’aereo entra nello spazio aereo greco con il via libera del primo centro di controllo greco. 02.48: l’aereo è trasferito al successivo centro di controllo, che predispone l’uscita dallo spazio aereo greco. Secondo l’addetto in servizio, “il pilota era di buonumore e lo ha ringraziato in greco”. 03.27: il centro di controllo di Atene prova a contattare l’aereo per le informazioni sullo switch delle comunicazioni dalle autorità greche a quelle egiziane. Nonostante le ripetute chiamate, l’aereo non risponde. Atene passa quindi alle frequenze per le emergenze, senza ottenere risposta. 03.29: l’aereo si trova sul punto di uscita dallo spazio aereo greco. 03.39: si perde il segnale dell’aereo, circa sette miglia nautiche dal punto ‘KUMBI’ della Fir (Flight Information Region o Regione di informazioni di volo) del Cairo. Viene immediatamente richiesta l’assistenza dei radar delle Forze aeree elleniche per individuare l’obiettivo, ma senza risultati. 03.45: le autorità greche avviano le procedure di ricerca e salvataggio e contemporaneamente informano il Fir del Cairo.

Gli esperti valutano come più verosimile l’ipotesi di una bomba a bordo

“Nessuna ipotesi è da escludere” nella scomparsa dell’A320 dell’Egyptair, precipitato in mare al largo dell’isola greca di Karpathos con 66 persone a bordo: tuttavia alcuni elementi fanno temere la possibilità di un attentato terroristico. Secondo gli analisti un guasto tecnico grave, come l’esplosione di un motore o un’esplosione a bordo, appare poco probabile: l’A320 è un velivolo moderno e affidabile, e l’esemplare in servizio presso l’Egyptair – compagnia che è autorizzata a operare in Europa e dunque rispetta gli standard di qualità tecnica – era relativamente recente, essendo stato consegnato al vettore egiziano nel 2003; inoltre, l’evento si è verificato in condizioni di volo stabile a quota e velocità di crociera. Improbabile anche l’ipotesi di un abbattimento mediante un missile terra-aria: alla quota di crociera e lontano dalla costa l’apparecchio era fuori dalla portata di qualsiasi missile portatile antiaereo in dotazione ai gruppi armati mediorentali; anche un attacco per errore da parte di un aereo da combattimento sembrerebbe da escludere dato che la zona in questione è fra le più sorvegliate dai satelliti e una simile eventualità sarebbe già venuta alla luce. L’ipotesi di una bomba a bordo sembra quindi rimanere la più probabile, dal momento che l’equipaggio non ha inviato alcun segnale di allarme né ha reagito in alcun modo a un “evento brutale”, mentre nel caso di un guasto tecnico vi sarebbe stato tempo sufficiente per una reazione. Quanto alla presenza a bordo di esplosivo, va notato che dalle prime risultanze nel corso della giornata l’apparecchio aveva effettuato diverse tratte tra il Cairo e la Francia, e dunque non è certo che un eventuale ordigno sia stato collocato a bordo necessariamente nell’aeroporto di Parigi.

Anche dalle istituzioni egiziane e dal Copasir italiano si dà per certa la pista del terrorismo

“La situazione potrebbe indicare che la possibilità di un’azione terroristica sia maggiore rispetto a quella di un guasto tecnico, ma dobbiamo aspettare le indagini”. Lo ha detto il ministro egiziano dell’Aviazione civile, Sherif Fathy, durante una conferenza stampa al Cairo sulla scomparsa dell’aereo della EgyptAir partito da Parigi. Lo schianto in mare del volo Parigi-Il Cairo dell’EgyptAir ha tutte le sembianze di un atto terroristico. Lo ha affermato il capo del Servizio di sicurezza federale russo (Fsb), secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Interfax. “Sapete che cosa è accaduto all’aereo in Egitto. Sembra che sia un attacco terroristico che ha provocato di 66 cittadini di diversi Paesi”, ha dichiarato Alexander Bortnikov da Minsk. “Chiediamo a tutte le parti interessate, compresi i nostri partner in Europa, di prendere misure congiunte per scoprire i responsabili di questo attacco terroristico”, ha aggiunto. “Stiamo ricevendo una serie di informazioni che tendono a farci considerare anche questa ipotesi”, ha detto all’AdnKronos, il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, relativamente all’ipotesi terrorismo nella vicenda dell’aereo scomparso in volo da Parigi al Cairo. “Escludere la matrice terroristica non è possibile”, ha aggiunto Stucchi, sottolineando come “nelle prossime ore avremo contatti con l’autorità delegata ai Servizi (Marco Minniti, ndr), mentre abbiamo gia chiesto all’Aise di tenere aggiornato il Comitato”.

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