Manchester. Falso ordigno esplosivo trovato nello stadio Old Trafford prima dell’ultima partita e fatto brillare. La testimonianza di un italiano

Manchester. Falso ordigno esplosivo trovato nello stadio Old Trafford prima dell’ultima partita e fatto brillare. La testimonianza di un italiano

Vero e proprio giallo sul pacco sospetto trovato e fatto brillare dagli artificieri allo stadio Old Trafford di Manchester. La polizia ha definito l’oggetto “non un ordigno funzionante ma qualcosa di icredibilmente realistico e simile ad un ordigno esplosivo”. Secondo quanto riferito dalla britannica Sky News il pacco sospetto è stato trovato nei bagni della tribuna intitolata a Sir Alex Ferguson (storico allenatore del Manchester United) e conteneva un telefono con un tubo attaccato. Identico quindi ad una ‘pipe-bomb’, ordigno rudimentale usato spesso dai terroristi. La scoperta lascia aperta la possibilità che si sia trattato di un avvertimento o che si possa essere – ipotesi da non escludere – di fronte ad un fallito attentato. Sky News ha ricordato il precedente che il primo obiettivo colpito dalla cellula di Isis il 13 novembre dello scorso anno a Parigi era stato un altro stadio, lo Stade de France dove tre kamikze morirono facendosi saltare in aria uccidendo una persona. Il pacco sospetto era stato trovato intorno alle 14.40 locali (le 15.40 in Italia), 20 minuti prima del fischio di inizo dell’ultima partita di campionato tra Manchester United e Bornemouth. Il complesso è stato immediatamente evacuato e la partita rinviata a data da destinarsi.

La testimonianza di Nazareno Orlandi, giornalista di Rieti, presente all’Old Trafford

“Ero nella tribuna ‘Alex Ferguson’, la prima zona dello stadio che è stata evacuata. Stavo parlando con alcuni tifosi seduti al mio fianco quando ho visto arrivare gli steward che segnalavano a tutti di alzarsi e uscire dallo stadio”. A raccontarlo è un giornalista reatino, Nazareno Orlandi, presente all’incontro tra Manchester United e Bournemouth all’Old Trafford. “All’inizio – prosegue Orlandi – abbiamo fatto fatica a capire cosa stesse accadendo, gli uomini della sicurezza hanno risposto che non avevano informazioni ma non hanno riferito inizialmente di un allarme bomba. L’uscita dallo stadio è stata piuttosto rapida e non ho visto scene di panico, i tifosi che stavano scendendo con me hanno mantenuto la calma e continuavano a guardare il cellulare per capire cosa fosse successo”. “Usciti dallo stadio, l’altoparlante ha annunciato che la partita era stata annullata e che bisognava allontanarsi immediatamente dalla zona. Il deflusso – conclude il giornalista – per quello che ho potuto vedere, è stato regolare, senza particolari disagi. Io sono tornato nel centro della città a bordo di un tram”.

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