Pellegrini orgoglio nazionale: sarà lei la portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi di Rio. Lotti: “In Brasile vinceremo tante medaglie e io tiferò Italia”

Pellegrini orgoglio nazionale: sarà lei la portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi di Rio. Lotti: “In Brasile vinceremo tante medaglie e io tiferò Italia”

Ennesimo riconoscimento e traguardo conquistato per la nuotatrice italiana Federica Pellegrini, pluripremiata nel corso della sua carriera, scelta questa volta dalla Giunta Coni per essere la portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi di Rio. Orgoglio nazionale e femminile per lo sport, distintasi per la sua spiccata forza di volontà, oltre che per le sue innate capacità nelle competizioni, un mix questo eccezionale che l’ha portata a scalare le classifiche mondiali, riconfermando la sua presenza, da atleta e da “madrina”, anche a queste prossime Olimpiadi, per la quarta volta di fila. La notizia è trapelata in queste ore, ma l’investitura ufficiale avrà luogo mercoledì 27 aprile presso la sede del Coni.

Federica Pelligrini: l’ascesa di una indiscussa campionessa

Classe 1988, Federica Pellegrini dopo anni e anni di duro allenamento si distinse nel 2002 durante i Campionati italiani estivi di Gubbio, salendo per la prima volta sul podio nazionale, con un terzo posto nei 200 m stile libero in 2’03″82, alle spalle di Cecilia Vianini e Sara Goffi. L’anno seguente, il 2003,  fu un annata d’oro che le permise di affermarsi come stileliberista a livello nazionale con il primo, terzo e secondo posto nei 50, 100 e 200 m stile libero conquistati ai Campionati italiani primaverili. Nel 2004, partecipò ai Giochi della XXVIII Olimpiade di Atene gareggiando per l’Italia, portando a casa la medaglia d’argento nei 200 m stile libero che la consacrò la più giovane atleta italiana di sempre a calcare un podio olimpico, a soli 16 anni e dodici giorni. Da lì una cascata dopo l’altra di successi e conquiste: la medaglia d’oro nei 200 m stile libero nel 2008 ai Giochi della XXIX Olimpiade di Pechino, stabilendo il quarto record del mondo della propria carriera e un altro record assoluto di categoria come prima nuotatrice italiana in grado di conquistare la medaglia d’oro olimpica. Nel 2009 è in grado di superare i suoi limiti migliorando ulteriormente il proprio record del mondo fermando il cronometro a 1’54″47, nella finale degli Assoluti di Riccione, durante i quali vinse oltretutto cinque titoli italiani.

Venne eletta “Nuotatrice dell’anno” nel 2009 e “Nuotatrice europea dell’anno” nel 2009, 2010 e 2011 dalla rivista Swimming World Magazine. Inoltre, per i successi ottenuti ai Giochi Olimpici, le vennero conferiti il titoli di “Ufficiale e Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana” rispettivamente nel 2004 e nel 2008. Nel 2012 vinse due medaglie d’oro continentali ai Campionati europei di Debrecen. Mentre alle Olimpiadi di Londra non ottenne le vittorie tanto desiderate. Vi partecipò con l’intento di difendere l’oro nei 200 m e di conquistare una medaglia anche nei 400 m, ma fallì. Nel 2013 esordì, a dieci anni di distanza dal suo debutto internazionale ai Mondiali di Barcellona 2003, ai Campionati mondiali, affrontando la 4×100 m stile libero con le compagne Alice Mizzau, Silvia Di Pietro e Erika Ferraioli. La staffetta azzurra si fermò alle batterie con il decimo posto complessivo, nonostante il nuovo record italiano in 3’39″50. Nel 2014, agli Europei di Berlino esordì come staffettista nella 4×100 m stile libero, con una frazione lanciata da 53″65. Grazie alla squalifica del quartetto danese la squadra italiana arrivò al quarto posto nella staffetta, composta dalla stessa formazione del 2013: Alice Mizzau, Erika Ferraioli e Giada Galizi. Nel 2015, a dieci anni di distanza dal primo oro, si confermò ancora una volta campionessa d’Europa, imponendosi sull’olandese Femke Heemskerk e sulla russa Veronika Popova in 1’51″89.

Luca Lotti: “Due donne, un valore aggiunto per il nostro Paese”

La scelta del rappresentante italiano alle Paraolimpiadi di Rio è caduta anch’essa su un’altra donna che si è distinta nello sport: Martina Caironi. L’annuncio è stato dato quest’oggi da Luca Pancalli, Presidente del Cip (Comitato Italiano Paraolimpico). Ragazza forte, dall’animo combattivo, Martina è un’altra giovane dalla quale prendere esempio. Perse una gamba in un incidente in motorino, ma oggi gareggia più entusiasta che mai in atletica con l’aiuto di una protesi, senza perdere la voglia di cimentarsi nello sport che tanto ama con passione e instancabile positività.

Una svolta importante questa anche per il momento storico che stiamo vivendo, che pone sotto un positivo fascio di luce la categoria femminile, fregiandola del ruolo di spicco che merita, in uno dei pochi ambiti in cui la parità dei diritti e dei riconoscimenti sembra ancora avere un valore. “Sono orgogliosa ed emozionata. Stavo andando al mare quando il Presidente Pancalli mi ha comunicato la decisione e mi è sembrato un sogno”, ha affermato Martina. Luca Lotti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport, si esprime così nei riguardi delle due donne portabandiera: “Due donne, un valore aggiunto per il nostro Paese, una scelta che apprezzo. In Brasile vinceremo tante medaglie, sono sicuro, e io ci sarò per tifare Italia”.

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