Ostia, demolito il clan Spada: 10 gli arresti. Botta e risposta a colpi di tweet fra il M5s e il Pd

Ostia, demolito il clan Spada: 10 gli arresti. Botta e risposta a colpi di tweet fra il M5s e il Pd

Le indagini dei carabinieri e della direzione distrettuale antimafia in corso sul litorale romano hanno dato i loro frutti con il blitz avvenuto questa mattina ad Ostia. Gli arresti sono stati molteplici e hanno colpito letteralmente al cuore una delle famiglie più conosciute, il clan degli Spada, che, insieme a quelle Fasciani e Triassi, controlla una buona parte degli affari illeciti della zona: 10 gli esponenti in manette, per un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

La lista dei reati compiuti dagli Spada è lunga: si contano 40 episodi tra intimidazioni ed estorsioni aggravate dal metodo mafioso, compiute tra il 2011 e il 2015. Nella zona di Ostia, in particolare l’area a ovest in cui c’è maggiore concentrazione di case popolari, gli Spada avevano nelle loro mani la gestione delle assegnazioni degli alloggi a famiglie bisognose in cambio di mazzette,  ed inoltre avevano punti appoggio anche in diversi stabilimenti balneari.

L’operazione denominata “Sub urbe”, guidata dal procuratore aggiunto Michele Prestipino, aveva preso il via il 22 ottobre 2015 subito dopo la gambizzazione di uno degli esponenti del suddetto clan, Massimo Cardoni detto “Baficchio”, consumatasi di fronte ad un supermercato Conad di zona. Non era la prima volta che uno Spada venisse ucciso, il 22 novembre 2011 infatti si era verificato un altro agguato in cui persero la vita Giovanni Galleoni, cugino di Baficchio, e Francesco Antonini. Ecco i nomi degli arrestati: Manuel Granato, Mirko Miserino, Davide Cirillo, Massimiliano Spada (per la gambizzazione di Cardoni) Maria Spada, Enrico Spada, Nando Di Silvio, Silvano Spada, Ottavio Spada.

Si è ipotizzato che l’uccisione di Baficcio servisse da stratagemma al clan degli Spada per impossessarsi poi della sua piazza di spaccio.

La notizia degli arresti ha in poco tempo scatenato le reazioni del mondo associazionistico, editoriale e politico, soprattutto per aver portato alla luce l’esistenza di una mafia romana che molti si rifiutavano di considerare come tale. Entusiasti il Codacons e il Fai Antiusura Ostia che si congratulano con le forze dell’ordine.

Tra i vari esponenti politici vi sono stati scambi di opinioni, punzecchiature e considerazione a colpi di tweet sui social.

Stefano Esposito, senatore Pd e commissario del partito romano per il litorale, accoglie positivamente gli arresti, scrivendo: “Arrestati all’alba 10 membri del clan Spada. Quelli a cui nessuno toglie il sorriso. La giornata inizia bene”. Il presidente del Pd e commissario dei dem a Roma, Matteo Orfini, ribatte: “In realtà parliamo di quelli da cui il m5s di Ostia non ha mai preso davvero le distanze. E sì che vi avevo avvertito”.

La candidata sindaco per Movimento 5 Stelle Virginia Raggi afferma:Altro colpo a municipio che governava Pd. Cittadini onesti sono più forti di mafie”. Sulla vicenda è intervenuto, a Radio Cusano Campus, anche Guido Bertolaso, candidato a sindaco di Roma per Forza Italia: “Abbiamo la prova provata che c’è stato del malaffare e forse continua ad esserci anche se il prefetto sta facendo cose importanti. L’estate si avvicina e c’è il rischio che gli stabilimenti non funzionino. Vorrei che i romani possano andare ad Ostia a fare il bagno, a godersi la pineta, le bellezze del porto romano, di Ostia Antica. Tutta una serie di realtà oggi abbandonate e degradate”

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