Migranti. Lite Renzi-Merkel sugli eurobond e sulle strategie per intervenire nella crisi migratoria. Austria e Turchia intanto fanno come gli pare

Migranti. Lite Renzi-Merkel sugli eurobond e sulle strategie per intervenire nella crisi migratoria. Austria e Turchia intanto fanno come gli pare

Nel dibattito su come affrontare il problema immigrazione è polemica fra Berlino e Roma. La Germania ha bocciato la proposta dell’Italia di introdurre Eurobond per affrontare la crisi dei rifugiati e combatterne le cause: “Il governo non vede fondamenti per un finanziamento condiviso del debito derivato dalle spese degli Stati membri in materia di immigrazione”, ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce dell’esecutivo tedesco, Steffen Seibert, alludendo ad altri tipi di strumenti disponibili nell’ambito dell’Unione europea e aggiungendo che Berlino “naturalmente studierà in profondità” la proposta del premier italiano Matteo Renzi per una “ampia strategia di migrazione esterna”. Renzi ha risposto dai microfoni del Tg1: “L’Europa deve farsi carico di questo problema” e “se la Merkel ha soluzioni diverse ce le dica, noi non siamo affezionati a una soluzione o all’altra ma è chiaro che questo problema deve essere affrontato dall’Europa”, ha affermato. Oggi il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas, aveva riferito che l’esecutivo Ue “ha accolto con molto favore l’iniziativa italiana” di un patto per gestire la crisi dei migranti, aggiungendo che il “presidente Juncker è molto lieto di vedere che l’approccio europeo all’immigrazione (…) trovi così forte sostegno dall’Italia e dal premier Renzi”.

E il tema immigrazione è anche sul tavolo anche nell’incontro dei ministri degli Esteri dell’Unione europea, riuniti in Lussemburgo. In particolare è emersa la questione del valico del Brennero, mentre da Bruxelles la Commissione Ue faceva sapere che sta valutando se i piani dell’Austria di imporre restrizioni lungo i suoi confini con l’Italia violino le normative Ue sulla libertà di movimento. Secondo un funzionario europeo, se verrà accertato che Vienna viola le regole di Schengen sulla libertà di movimento la Commissione Ue potrebbe avviare una procedura di infrazione, il che potrebbe portare a sanzioni finanziarie. “Sappiamo tutti che alzare un muro in quel posto, al Brennero, avrebbe effetti economici e simbolici per l’Europa molto gravi”, ha detto a Lussemburgo il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, aggiungendo poi: “Non perdo la speranza che al di là dei gesti simbolici e delle dichiarazioni si possa collaborare” con l’Austria. Vienna invece, tramite il titolare degli Esteri Sebastian Kurz, ha affermato che l’Italia “non deve continuare a lasciar passare i rifugiati”. All’Europa ribadisce nel frattempo il suo monito la Turchia: se l’Unione europea non manterrà la parola data, Ankara cancellerà gli accordi con l’Ue sui migranti, ha detto in Parlamento il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. “L’accordo che abbiamo raggiunto con l’Ue è molto chiaro. Vogliamo che questa tragedia umanitaria finisca, che i nostri cittadini viaggino senza visto e che l’unione doganale venga aggiornata”, ha detto Cavusoglu. “Se l’Ue non mantiene la parola, cancelleremo tutti gli accordi compreso quello sui migranti”, ha concluso.

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