Gemelli? Chi era costui? La ministra Boschi: mai sentito nominare. La Guidi piangente lo scarica. Ma lui aveva tanti buoni amici nei palazzi del potere

Gemelli? Chi era costui? La ministra Boschi: mai sentito nominare. La Guidi piangente lo scarica. Ma lui aveva tanti buoni amici nei palazzi del potere

Gianluca Gemelli? Chi è costui? La ministra Boschi ai magistrati che l’hanno interrogata dice di non aver mai sentito pronunciare questo nome, tanto meno che fosse il compagno della sua collega Guidi la quale sembra che quasi quasi non lo conosca neppure lei. Piange al telefono, dice che “l’ha usata”, fa sapere via agenzie di stampa che non “convivono”, si vedono ogni tanto, una volta a settimana, quindici giorni, il figlio lo accudisce lei. A noi pare strano che Boschi non lo abbia mai sentito nominare. Pensavamo che quando uno/a viene nominato ministro/a dovrebbe presentare un curriculum e che ogni ministro abbia il diritto di sapere in che compagnia si trova. Tanto più ciò vale per il presidente del Consiglio. Invece anche per lui l’ingegner Gemelli è un perfetto sconosciuto. Si dà il caso che l’intraprendente ingegnere siciliano, con incarichi anche in Confindustria, sia ben noto a Roma, abbia accesso nei palazzi del potere. Per esempio, conosce tanto bene Paolo Quinto, membro della assemblea nazionale del Pd, capo della segreteria della senatrice Anna Finocchiaro, siciliana pure lei, presidente della Commissione Affari costituzionali, da chiamarlo al telefono, siamo al 28 ottobre 2014, per chiedergli “come si può fare se servisse di invitare una persona della Total  al Convegno”.

 A un amico del Pd: metti un posto a tavola per un dirigente della Total. L’avrà in prima fila

Si tratta di un convegno in materia di rifiuti, organizzato l’11 novembre del 2014 dalla Fondazione ItalianiEuropei.  Previsti gli interventi della ministra Guidi, del ministro dell’Ambiente Galletti, Roberto Prioreschi (Bain & Company), Francesco Profumo (Gruppo Iren), Carlo Tamburi (Enel), Tomaso Tommasi di Vignano (Gruppo Hera). Quinto risponde che non c’è problema, ci penso io. L’ingegnere si raccomanda e chiede “uno di quei posti che facciano sentire importante una persona”. “Avrai posti in prima fila”, assicura Quinto. Altra telefonata, anche questa registrata, al dirigente della Total, Giuseppe Cobianchi, colui che  deve decidere se affidare a Gemelli un subappalto milionario. “Ingegnere buongiorno, sono Gemelli (…) la disturbavo per sapere se era interessato… siccome c’è un bel convegno a Roma, fatto da ItalianiEuropei, che lo tiene il Ministro dello Sviluppo Economico, … le faccio arrivare anche a lei l’invito, perché è una cosa interessante … a parte il tema … c’è tutto un ambiente interessante, che le può servire, c’è il ministro dello sviluppo economico… Perché, una volta che c’è sto Sblocca Italia e c’è il ministro, mi è venuto subito in mente lei, mi spiego? (risata)”. Cobianchi: “Sì sì sì…, effettivamente è molto interessante”.

Telefona alla Guidi. Al convegno siederò vicino al numero 2 di Total. Facciamo un po’ di show

“C’è anche un risvolto politico…”. Gemelli: “Già, purtroppo viviamo in Italia…”. Cobianchi non sta più nella pelle e annuncia a Gemelli che il subappalto è suo. “Perfetto dottore, la ringrazio dottore!”. Subito dopo telefona alla compagna, la ministra Guidi: “Allora guarda che io vengo al convegno dell’11 novembre. Ho invitato anche il numero due di Total. L’ho fatto invitare da Paolo e me lo faccio sedere vicino, così facciamo un po’ di show”.  Non risulta che la Guidi abbia accolto la notizia piangendo come sta facendo ora. Gemelli telefona ad un amico per annunciargli l’evento: “Gli ho presentato quelli di ItalianiEuropei, poi è arrivata Federica, gliel’ho presentata, hanno parlato, con Cobianchi c’era anche il capo delle relazioni esterne, quello che sta a Roma. Poi ci è andato quello di ItalianiEuropei.” “Ah, per qualsiasi cosa, a disposizione… Erano scioccati”. Non c’è solo Gemelli fra gli “amici” che frequentano i palazzi del potere romano. Una lunga sfilza di persone, di imprenditori, dirigenti di Confindustria, frequentano il ministero dello sviluppo economico, il Mise, parlano della amicizia stretta con il direttore, nelle conversazioni, “abbiamo parlato un pochino di quando abbiamo lavorato con Federica”. Fra i lobbisti c’è perfino Nicola Colicchi, indagato nel 2001 dal Pm Gherardo Colombo, in una inchiesta sui depuratori. Al telefono, sempre stando alle registrazioni, spiega a Gemelli il significato dell’emendamento Tempa Rossa. “Ai grossi grossi di quell’emendamento non frega niente (…) E’ una marchetta (…) C’hanno già un nome e un cognome, c’hanno, sta roba qua… Hai capito? Ma ‘ndo vai?”. Insomma un bell’ambientino, ci ricorda i “furbetti del quartierino”.

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