Francia. Nuova ondata di protesta contro la riforma del lavoro. 500mila in piazza. Ma si scatenano i Black blocs a rovinare una splendida giornata

Francia. Nuova ondata di protesta contro la riforma del lavoro. 500mila in piazza. Ma si scatenano i Black blocs a rovinare una splendida giornata

Scontri, fiamme, sassi e lacrimogeni. Al termine della quarta giornata di mobilitazione contro la riforma del lavoro voluta dal governo di Francois Hollande, il bollettino è da guerra civile. A pochi minuti dall’apertura dei tg della sera, il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, si è rivolto alle telecamere per fare il bilancio della giornata: 124 fermi e oltre ventotto agenti feriti, di cui tre in condizioni gravi. Uno di loro, a Parigi, è stato ricoverato in stato d’urgenza assoluta con una lesione al cranio ma la sua vita non è in pericolo. A Rennes, un manifestante riporta una grave lesione a un occhio. Per i sindacati, i francesi scesi in piazza sono stati mezzo milione, 170.000 secondo la questura. Questa quarta giornata di mobilitazione contro il progetto di riforma del codice del lavoro, il cosiddetto ‘Jobs act’ alla francese, era stata indetta da quattro sindacati tra cui la CGT, il più importante del Paese, in grandi città come Parigi, Marsiglia, Lione. Praticamente dappertutto i cortei pacifici di sindacalisti, studenti e lavoratori sono stati sabotati dalla furia devastatrice dei casseur. Solo a Marsiglia sono stati fermati in 57 che si erano introdotti nella centralissima stazione ferroviaria di Saint-Charles approfittando del corteo. Stesso copione in altri centri dove gruppi di individui incappucciati hanno scatenato violenze e disordini. In molti casi la polizia ha risposto con cariche e lacrimogeni. Diciassette fermi a Rennes, tre a Parigi, dove sono stati feriti diversi agenti, come anche a Tolosa. Scontri e danneggiamenti anche a Nantes e Lione.

Su Twitter impazza la foto di una Porsche nuova di zecca data alle fiamme dai black bloc. Secondo la polizia al corteo parigino hanno partecipato tra 14.000 e 15.000 persone, 60.000 per la CGT. La questura ha precisato che “300 manifestanti incappucciati” hanno attaccato gli uomini della Gendarmeria e della Police Nationale. Teatro delle violenze è stata la zona del Pont d’Austerlitz, uno dei ponti che attraversano la Senna, nell’est della capitale. Per le parti sociali il testo di legge presentato dalla giovane ministra del Lavoro, Miryam El Khomri, è troppo favorevole agli imprenditori e non presenta sufficienti tutele per i lavoratori. Parlando in privato con alcuni fedelissimi, il presidente, Francois Hollande, si è detto invece fiero di questa riforma che a suo avviso incarna la “sinistra” e il “progresso”.

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