Festival di Cannes, nessun film italiano in concorso. Qualche spiraglio in altre categorie

Festival di Cannes, nessun film italiano in concorso. Qualche spiraglio in altre categorie

Il Festival di Cannes, in programma dall’11 al 22 maggio, sta facendo parlare di sé non soltanto per l’imminente inizio quanto più per l’assenza di film italiani in concorso.

Tra i venti film selezionati per la 69esima Edizione, aspiranti alla Palma d’Oro: neanche uno appartiene ai nostri connazionali.

In apertura del Festival è stato già annunciato che vi sarà il film “Café Society” di Woody Allen. Tra i selezionati in concorso vi sono i nomi di Ken Loach (“I, Daniel Blake”), Olivier Assayas (“Personal Shopper”), Pedro Almodovar (“Julieta”). E ancora  Sean Penn (“The Last face”), Xavier Dolan (“Juste la fin du monde”), i Fratelli Dardenne (“La fille inconnue”), Paul Verhoeven (“The Neon demon”), Jim Jarmusch (“Paterson”), Cristi Puiu (“Sierranevada”).

Qualche spiraglio per le produzioni italiane si intravede in altre sezioni, come per la “Un certain regard”, nella quale spunta “Pericle il nero” di Stefano Mordini, con Valeria Golino e Riccardo Scamarcio, tratto dal romanzo di Giuseppe Ferrandino, e nella sezione speciale dove trova posto “L’ultima spiaggia”, film sui migranti, del greco Anastopoulos e dell’italiano Davide Del Dega. Per la categoria dei film brevi, partecipa “Il silenzio”, il cortometraggio di Farnoosh Samadi e Ali Asgari, in lista anche “La pazza gioia” di Paolo Virzì, con Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, nella sezione “Quinzaine des Realisateurs”, ma per l’annuncio ufficiale bisognerà attendere il 19 aprile.

Quest’anno per la prima volta tra gli ospiti anche Julia Roberts, Steven Spielberg e Jodie Foster. Molto atteso anche l’arrivo a Cannes, di Ryan Gosling e Russell Crowe, interpreti di “Nice Guys” di Sean Black.

Come ogni anno, la rassegna è stata presentata al cinema Ugc-Normandie degli Champs-Elysées, a Parigi, pochi giorni fa e in quella occasione il delegato generale, Thierry Frémaux, insieme con Pierre Lescure, ha tenuto un discorso introduttivo al Festival.

“Quest’anno l’Italia è presente in modo meno forte. È un anno così, ci sono anni così… Ma è un Paese caro al nostro cuore, e questo lo testimonia il manifesto” Frèmaux si riferisce ad uno splendido fotogramma di Villa Malaparte, a Capri, tratta dal “Disprezzo” di Jean-Luc Godard, nel ricordare che l’anno scorso l’Italia era stata in gara con tre punte di diamante: Nanni Moretti, Paolo Sorrentino e Matteo Garrone.

Per questa edizione 2016 la Francia può invece vantare in concorso: “Ma Loute” di Bruno Dumont, con Fabrice Luchini, Juliette Binoche e Valeria Bruni-Tedeschi; “Mal de Pierres” di Nicole Garcia e “Rester vertical” di Alain Guiraudie.

La Francia, che ancora ha negli occhi e nel cuore la paura e l’angoscia per gli attentati del 13 novembre, garantirà quest’anno per tutta la durata dell’evento stretti controlli e l’installazione di importanti circuiti e dispositivi anti-terrorismo.

“Cannes – ha commentato Frémaux – è chiaramente uno di quei posti del mondo dove bisogna garantire la sicurezza. La sicurezza significa fare in modo che la gente sia felice a Cannes”.

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