Crollo della Apple dopo tredici anni di successi ininterrotti. Nel 2016 venduti 10milioni di iphone in meno

Crollo della Apple dopo tredici anni di successi ininterrotti. Nel 2016 venduti 10milioni di iphone in meno

Alla Apple sono sotto shock nell’annunciare la prima frenata dal 2013, dopo 13 anni consecutivi di guadagni e ricavi in aumento in una marcia che sembrava apparentemente inarrestabile. L’azienda ha annunciato un fatturato trimestrale di 50,6 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 10,5 miliardi di dollari, entrambi in netto calo rispetto al trimestre precedente quando l’azienda aveva registrato un fatturato di 58 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 13,6 miliardi di dollari. Lo stesso vale per il margine lordo che è stato del 39,4 percento, rispetto al 40,8 percento registrato nello stesso trimestre di un anno fa. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 67 per cento del fatturato trimestrale.

E le cose non sembrano destinate a migliorare a breve: per il terzo trimestre dell’anno fiscale 2016 (aprile-giugno, l’anno fiscale negli Usa inizia il 31 ottobre) Apple annuncia dati peggiori: fatturato fra i 41 e i 43 miliardi di dollari ed un margine lordo fra il 37,5 per cento e il 38 per cento Decisivo il crollo delle vendite del loro prodotto di punta, l’iPhone che ha registrato un calo del 16% pari a 10 milioni di smartphone in meno: dai 61,17 milioni di iPhone venduti un anno fa si è passati a 51,19 milioni. Un fenomeno che sta colpendo anche i rivali per la saturazione del mercato, che fa sempre più fatica a recepire i nuovi prodotti. Il titolo è crollato del 7,9% nelle contrattazioni after-hourse a 96,1 dollari per azioni subito dopo la diffusione dei dati.

Ha ostentato ottimismo il n.1 di Apple Tim Cook: “Il nostro team ha operato estremamente bene di fronte a turbolenze macroeconomiche. Siamo molto soddisfatti della forte crescita costante dei ricavi derivanti dai servizi, grazie alla incredibile forza dell’ecosistema Apple e alla nostra base, in crescita, di oltre un miliardo di dispositivi attivi”. L’azienda ha inoltre annunciato che il suo Consiglio di Amministrazione ha autorizzato un aumento di 50 miliardi di dollari per il programma della Società di restituzione del capitale agli azionisti. Nell’ambito del programma così ampliato, Apple prevede di spendere un totale complessivo di 250 miliardi di dollari in cash entro la fine di marzo 2018 in operazioni di buyback, riacquisto di titoli propri. “Abbiamo generato un forte flusso di cassa operativo di 11,6 miliardi di dollari e restituito 10 miliardi di dollari agli azionisti attraverso il nostro programma di ritorno del capitale durante il trimestre di marzo”, ha dichiarato Luca Maestri, CFO di Apple. “Grazie alla solidità dei nostri risultati di business, siamo lieti di annunciare oggi un ulteriore aumento del programma a 250 miliardi di dollari”.

Il Consiglio ha approvato un aumento del 10 per cento al dividendo trimestrale della Società, ed ha dichiarato un dividendo di 0,57 dollari per azione, da pagare il 12 maggio 2016 agli azionisti registrati alla data di chiusura delle attività il 9 maggio 2016. Dall’inizio del suo programma di ritorno del capitale, ad agosto 2012, fino a marzo 2016, Apple ha restituito oltre 163 miliardi di dollari agli azionisti, tra cui 117 miliardi di dollari in riacquisti di azioni. La Società prevede di continuare ad accedere ai mercati del debito nazionale e internazionale per aiutare a finanziare il programma. Il management team e il Consiglio continueranno ad esaminare ogni elemento del programma di ritorno del capitale regolarmente e prevedono di fornire un aggiornamento sul programma su base annuale.

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