Almaviva. Per tremila a rischio il posto di lavoro. Veglia a Palermo e sciopero di tutto il gruppo. Cgil. scongiurare tutti i licenziamenti

Almaviva. Per tremila a rischio il posto di lavoro. Veglia a Palermo e sciopero di tutto il gruppo. Cgil. scongiurare tutti i licenziamenti

Una “veglia-catena umana” per il lavoro a Palermo dei dipendenti di Almaviva Contact in attesa dell’importante incontro di domani (13 aprile) a Roma, al ministero dello Sviluppo economico. Sempre domani ci sarà lo sciopero indetto dai sindacati per tutte le sedi del gruppo. Sempre a Palermo è previsto un presidio in Prefettura a partire dalle ore 11. Sono ben tremila gli “esuberi” annunciati dalla direzione del call center di cui la maggior parte a Palermo, un nuovo duro colpo alla occupazione nel capoluogo siciliano. La Cgil palermitana definisce la “veglia” un’iniziativa dal “forte valore simbolico che rappresenta lo stato d’animo dei lavoratori in questa delicata fase della trattativa”. “Lanciamo un messaggio chiaro – prosegue la Cgil – Almaviva è una realtà produttiva importante per Palermo e la protesta dei lavoratori non si fermerà fino a quando non saranno scongiurati tutti i licenziamenti.” Il segretario della Slc Cgil provinciale Maurizio Rosso,  sottolinea  la necessità di “costruire regole certe per un settore che può avere uno sviluppo industriale straordinario. Chiediamo con forza, però, anche investimenti concreti sulla formazione del personale e sulla tecnologia per essere competitivi sul mercato, altrimenti il settore rischia lo stallo”.

Richieste cui il governo deve dare di risposte. “Il nostro obiettivo è arrivare, nel più breve tempo possibile, a una soluzione che possa innanzitutto salvaguardare i posti di lavoro” dice il viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova, che sta seguendo la vertenza. “Abbiamo messo, e metteremo in campo, tutti gli strumenti affinché tale soluzione sia individuata” aggiunge: “l’estensione dei contratti di solidarietà per tutto il 2016, la possibilità di avere ammortizzatori sociali nel settore fino a novembre 2017, l’impegno per contrastare le delocalizzazioni e la cancellazione del massimo ribasso nei bandi di gara”. Il viceministro Bellanova aggiunge che “abbiamo davanti un percorso non semplice, ma che possiamo affrontare fruttuosamente con la buona volontà di ciascuna delle parti, avendo sempre presente il rispetto della legge e a cuore il futuro di migliaia di famiglie”. Davvero singolare, ci viene da dire, che  a fronte della richiesta di tremila esuberi, usiamo la parola vera, licenziamenti, il viceministro metta sullo stesso piano lavoratori e impresa, chiedendo, “a ciascuna delle parti”, “buona volontà”.

Share

Leave a Reply